Dal 2003 creiamo spazi dove chiunque possa crescere e #impararedivertendosi, perchè ogni diritto divenga accessibile. Sono attivi gruppi di condivisione tematici che realizzano proposte alternative rivolte a ragazze e ragazzi, famiglie, operatori del settore psico-socio-educativo e a tutta la comunità.
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venerdì 29 maggio 2026
Dalle idee alla pratica: le Borse di Studio #imparedivertendosi prendono vita nei laboratori didattici
mercoledì 6 maggio 2026
Sai qual è la cosa più importante? Un pomeriggio di storie, emozioni e condivisione NpL 060526
Mercoledì 6 maggio 2026 abbiamo vissuto insieme qualcosa che è andato oltre una semplice lettura: un momento autentico di incontro, ascolto e scoperta.
il Centro Studi Creativamente, in qualità di Presidio Nati per Leggere, ha dato vita al secondo appuntamento dell’anno della nostra PSICOBIBLIOTECA, inserito all’interno della collaborazione con ASST Pavia, coordinatore del tavolo territoriale sul programma Nati per Leggere del Distretto Lomellino per mandato di Regione Lombardia.
Protagonista dell’incontro è stata la lettura condivisa “Sai qual è la cosa più importante?”, una storia capace di parlare con delicatezza e profondità del valore dell’unicità. Attraverso gli animali protagonisti del racconto, bambini e adulti hanno potuto riconoscere quanto ogni caratteristica, anche quella che a volte sembra un limite, sia in realtà una risorsa preziosa. A rendere ancora più vivo il pomeriggio, lo sketch teatrale curato dagli studenti e dalle studentesse della Fondazione Roncalli – ETS Area formazione, che ha saputo restituire in modo creativo e coinvolgente i temi della storia.
La lettura ad alta voce condivisa, condotta con sensibilità da Nicoletta Giacquinta, bibliotecaria della Biblioteca Ragazzi del Comune di Vigevano, ha accompagnato i presenti in un’esperienza immersiva, fatta di parole, immagini e ascolto condiviso. Il momento di riflessione guidato dalla psicologa e psicoterapeuta Verena Boscolo (Presidente del Centro Studi) ha poi aperto uno spazio di dialogo prezioso, offrendo spunti concreti per parlare di cura, relazioni e identità, anche all’interno della famiglia.Questo evento si inserisce nel più ampio quadro del programma Nati per Leggere, un progetto nazionale di promozione della lettura in famiglia fin dalla nascita, fondato su solide evidenze scientifiche. Numerosi studi dimostrano infatti che leggere con continuità ai bambini nei primi anni di vita ha effetti positivi sullo sviluppo linguistico, cognitivo, emotivo e relazionale, con benefici che si estendono nel tempo. La lettura condivisa non è solo un’attività educativa, ma un’esperienza affettiva profonda: la voce dell’adulto crea un legame significativo, rafforza la relazione e contribuisce a costruire un ambiente emotivo sicuro e ricco di stimoli. È proprio in questa dimensione di relazione che il bambino sviluppa il piacere per le storie e, più in generale, per la conoscenza .
Non è stato un caso che questo incontro si sia svolto a ridosso della Festa della Mamma: il tema della cura si è intrecciato naturalmente con quello dell’ascolto e della presenza, ricordandoci quanto i momenti condivisi, anche i più semplici, possano lasciare tracce profonde. Eventi come questo ci confermano, ancora una volta, che la lettura è una vera e propria pratica di salute e di relazione, capace di sostenere non solo lo sviluppo dei bambini, ma anche le competenze genitoriali e il benessere delle famiglie .
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e reso questo pomeriggio così significativo. Continuiamo a costruire, insieme, occasioni di crescita, consapevolezza e bellezza condivisa. 📚✨
giovedì 30 aprile 2026
UNO SGUARDO PSICOLOGICO ALLE GIORNATE MONDIALI DI APRILE parte 2/2
Benessere a ritmo di… Jazz!
Cosa accade nel cervello quando ascoltiamo jazz
martedì 28 aprile 2026
UNO SGUARDO PSICOLOGICO ALLE GIORNATE MONDIALI DI APRILE parte 1/2
sabato 25 aprile 2026
OLTRE L'ASSEGNO: BORSE DI STUDIO TRA STORIA E INNOVAZIONE FORMATIVA
- borse discrezionali o erogative, basate su una logica prevalentemente assistenziale o premiale, rispondono a un’esigenza di sostegno generico
- borse di merito. Esse si fondano su criteri oggettivi e misurabili, quali risultati scolastici, performance accademiche o altri indicatori di eccellenza. Questo modello valorizza l’impegno, ma rischia di ridurre la complessità dei percorsi educativi a una dimensione prevalentemente prestazionale
- borse di studio di tipo formativo o educativo, si stanno affermando con crescente rilevanza.
In questo caso, non ci si limita a un’erogazione economica né a un semplice riconoscimento del merito, ma si inserisce all’interno di un percorso strutturato che prevede attività, accompagnamento e momenti di apprendimento. La dimensione economica diventa così uno degli elementi di un progetto più ampio, orientato allo sviluppo integrale della persona, che mira a incidere in profondità sui percorsi di crescita, ponendo al centro l’esperienza e l’apprendimento. Le borse formative si caratterizzano infatti per l’attenzione al processo, per la valorizzazione della partecipazione attiva, per l’integrazione di esperienze quali laboratori, tutoraggio e pratiche collaborative, che stimolano la riflessione critica. In questo senso, esse risultano particolarmente efficaci nel promuovere competenze trasversali, senso di responsabilità e appartenenza a una comunità.
In una prospettiva metodologica, la borsa di studio può dunque essere interpretata come un elemento strategico all’interno delle politiche educative e dei progetti formativi, un vero e proprio motore capace di attivare processi di crescita e trasformazione. In particolare, le esperienze che integrano dimensione economica e progettazione educativa appaiono tra le più promettenti, in quanto capaci di coniugare equità, valorizzazione delle potenzialità individuali e costruzione di comunità. sabato 4 aprile 2026
TIMBRINI HOMEMADE
giovedì 2 aprile 2026
BISCOTTI PASQUALI
mercoledì 1 aprile 2026
UN LABIRINTO PER IMPARARE DIVERTENDOSI
In un solo gioco, una palestra che allena l’ingegno (costruire il gioco), la capacità di creare delle sequenze logiche, le abilità motorie, l’equilibrio e la coordinazione.
venerdì 27 marzo 2026
FARE ASSOCIAZIONISMO creativamente
Vuol dire andare per le scuole, nelle piazze e “metterci la faccia” con l'entusiasmo di diffondere informazioni su cosa facciamo per raggiungere sia chi già ci conosce, ma soprattutto chi ancora non ha provato a partecipare alle nostre attività.
Vuol dire avere voglia di fare: realizzare progetti innovativi, supportare idee di giovani, sostenere attività già esistenti di partner
Vuol dire essere felicemente e allegramente al servizio della propria comunità di appartenenza, ovvero i vari servizi devono soddisfare.Tutto questo non viene dal nulla… non ci si sveglia una mattina dicendo “vado a fare laboratorio con i bambini”: serve preparazione, serve spirito di squadra e organizzazione. Serve, alle spalle, un gruppo di condivisione formato da persone che portano avanti “il carro di Creativamente”.
mercoledì 25 marzo 2026
SINGOLARITA’ SCOMPOSTE IN DIALOGO: DIRITTI, EDUCAZIONE E CREATIVITÀ
Con Mama Yovò, due attività per esplorare la percezione sensoriale senza l’uso della vista, per trasformare un limite apparente in uno stimolo per sviluppare nuove modalità di percezione.
FALEGNAMI IN ERBA! ... una esperienza educativa perchè?
"Falegnami in erba!" è un progetto nato dall'idea dell' Ing. Francesco Zanardi, Socio di Centro Studi Creativamente. Coinvolgendo le maestre della Scuola Primaria Regina Margherita e facendosi supportare da un falegname esperto, ha dato vita a questo laboratorio di falegnameria a misura di bambino. I bambini e le bambine delle classi seconde, terze e quarte hanno potuto sperimentare progettazione, manualità e collaborazione, trasformando idee e materiali in piccoli manufatti. Il tutto utilizzando veri attrezzi, messi in sicurezza e ad altezza bambino.lunedì 23 marzo 2026
UNO SGUARDO PSICOLOGICO ALLE GIORNATE MONDIALI DI MARZO parte 2/2
venerdì 20 marzo 2026
UNO SGUARDO PSICOLOGICO ALLE GIORNATE MONDIALI DI MARZO parte 1/2
mercoledì 4 marzo 2026
TESTA D'UOVO CAPELLONA
COSA SERVE
Cotone o terra per riempire il guscio
Lenticchie
Acqua
Pennarelli per disegnare la faccina
sabato 28 febbraio 2026
L’ARTE DIVENTA RACCONTO: LE GIORNATE MONDIALI VISTE DAGLI ARTISTI 3/3 febbraio '26
Eccoci giunti all'ultima puntata di febbraio con i nostri racconti artistici per celebrare le Giornate Mondiali del mese.
Il 28 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Malattie Rare.
Occasione per accendere i riflettori su condizioni spesso poco conosciute e su chi convive quotidianamente con esse. Anche in questo caso, l’arte può diventare uno spazio di racconto e di consapevolezza, capace di dare forma a esperienze intime e complesse.
In questo contesto, il lavoro di Paul Klee offre una testimonianza particolarmente significativa. L’artista svizzero-tedesco, tra le figure più importanti dell’arte del Novecento, fu colpito negli ultimi anni della sua vita da sclerodermia, una malattia rara e progressiva che compromette il sistema connettivo, limitando i movimenti e causando un profondo indebolimento fisico.
La malattia influenzò in modo evidente sia la sua vita quotidiana sia la sua produzione artistica. A partire dalla diagnosi, il linguaggio visivo di Klee subisce una trasformazione: le forme diventano più essenziali, i segni più marcati e controllati, i colori spesso più cupi. Lontano dall’essere un segno di declino creativo, questo cambiamento testimonia la straordinaria capacità dell’artista di adattare il proprio linguaggio alle nuove condizioni del corpo, trasformando la sofferenza in una nuova possibilità espressiva.
Attraverso le opere degli ultimi anni, Klee continua a sperimentare e a interrogarsi sul senso dell’esistenza, del tempo e della fragilità umana. In occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare, la sua esperienza ci invita a riflettere non solo sull’impatto della malattia, ma anche sulla forza della creatività come strumento di resistenza, consapevolezza e trasformazione.



















