COSA SERVE
Cotone o terra per riempire il guscio
Lenticchie
Acqua
Pennarelli per disegnare la faccina
Dal 2003 creiamo spazi dove chiunque possa crescere e #impararedivertendosi, perchè ogni diritto divenga accessibile. Sono attivi gruppi di condivisione tematici che realizzano proposte alternative rivolte a ragazze e ragazzi, famiglie, operatori del settore psico-socio-educativo e a tutta la comunità.
Eccoci giunti all'ultima puntata di febbraio con i nostri racconti artistici per celebrare le Giornate Mondiali del mese.
Il 28 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Malattie Rare.
Occasione per accendere i riflettori su condizioni spesso poco conosciute e su chi convive quotidianamente con esse. Anche in questo caso, l’arte può diventare uno spazio di racconto e di consapevolezza, capace di dare forma a esperienze intime e complesse.
In questo contesto, il lavoro di Paul Klee offre una testimonianza particolarmente significativa. L’artista svizzero-tedesco, tra le figure più importanti dell’arte del Novecento, fu colpito negli ultimi anni della sua vita da sclerodermia, una malattia rara e progressiva che compromette il sistema connettivo, limitando i movimenti e causando un profondo indebolimento fisico.
La malattia influenzò in modo evidente sia la sua vita quotidiana sia la sua produzione artistica. A partire dalla diagnosi, il linguaggio visivo di Klee subisce una trasformazione: le forme diventano più essenziali, i segni più marcati e controllati, i colori spesso più cupi. Lontano dall’essere un segno di declino creativo, questo cambiamento testimonia la straordinaria capacità dell’artista di adattare il proprio linguaggio alle nuove condizioni del corpo, trasformando la sofferenza in una nuova possibilità espressiva.
Attraverso le opere degli ultimi anni, Klee continua a sperimentare e a interrogarsi sul senso dell’esistenza, del tempo e della fragilità umana. In occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare, la sua esperienza ci invita a riflettere non solo sull’impatto della malattia, ma anche sulla forza della creatività come strumento di resistenza, consapevolezza e trasformazione.
Il 18 febbraio ricorre la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger.
Un’occasione per riflettere sul concetto di neurodivergenza e su come, nel corso della storia, molte figure creative abbiano mostrato tratti oggi associabili allo spettro autistico. Naturalmente non è possibile formulare diagnosi retrospettive, ma alcuni comportamenti e caratteristiche emersi da fonti storiche e biografiche hanno portato studiosi e ricercatori a interrogarsi su questo aspetto.
Allo stesso tempo, viene descritto come un personaggio enigmatico e complesso. Le sue opere sembrano nascere da una visione profondamente personale: Michelangelo affermava di “vedere” le figure già presenti nella pietra e di limitarsi a liberarle, lavorando con un rigore estremo e una dedizione quasi ossessiva, senza concedersi riposo finché l’opera non fosse completata. Le testimonianze dell’epoca raccontano di una persona riservata, che preferiva lavorare in solitudine e che aveva rapporti spesso difficili con colleghi e committenti. Le sue lettere rivelano un certo distacco emotivo e una forte sensibilità alle critiche, che potevano renderlo irritabile e profondamente turbato.
Il 20 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale.
A partire dalla fine degli anni Sessanta, l’arte ha assunto sempre più una funzione sociale, diventando uno strumento capace di riflettere la società nelle sue contraddizioni, nelle sue ingiustizie e nelle sue speranze. Questo ruolo attivo dell’arte nella società contemporanea viene definito artivismo, una pratica in cui espressione artistica e impegno politico e sociale si intrecciano.
Uno degli artisti simbolo di questo movimento è Ai Weiwei, noto per il suo impegno politico e sociale e per la sua opposizione al regime politico cinese, che sfida con la sua arte sollevando temi come la mancanza di libertà di espressione e la violazione dei diritti umani. Fin dall’inizio della sua carriera la sua arte mostra una ribellione contro le norme sociali e politiche cinesi. L’artista utilizza spesso materiali comuni e ricorre alla tradizione artistica cinese per esplorare diversi temi universali, con un’attenzione particolare ai diritti umani, alla corruzione politica e alle conseguenze della globalizzazione.
Nel 2006 Ai Weiwei apre un blog nel quale condivide le sue opinioni, riflessioni e critiche sulla politica cinese. Il blog viene chiuso dal governo cinese nel 2009,ma l’artista continua ad utilizzare i social e altre piattaforme online per promuovere le sue idee e opinioni fino a quando, nel 2011, viene arrestato dal governo cinese con l’accusa di evasione fiscale. Viene rilasciato dopo 81 giorni di detenzione, ma con pesanti restrizioni alla sua libertà personale e una sorveglianza costante.
Da questa sua esperienza nasce la sua opera “S.A.C.R.E.D.” (Supper, Accusers, Cleansing, Ritual, Entropy, Doubt) che offre una riflessione sulla sua esperienza di detenzione. L’opera si compone di sei installazioni, ognuna di esse è costituita da una scatola che contiene una ricostruzione in scala della cella in cui Ai Weiwei era rinchiuso e rappresenta un momento diverso della giornata in prigione, dall’alba al tramonto. All’interno di ogni cella compaiono figure dell’artista e delle guardie che inscenano momenti quotidiani e drammatici della sua detenzione. Queste scene offrono uno sguardo senza filtro sulla sua esperienza di detenzione e sulla violazione dei diritti umani.
Questo mese vogliamo raccontare alcune Giornate Mondiali attraverso le storie e il lavoro di diversi artisti, provando a offrire una lettura nuova di queste ricorrenze. L’arte infatti, non è solo qualcosa da osservare nei musei: è anche uno strumento per parlare di esperienze umane, di fragilità, di diritti e di memoria. Il nostro obiettivo è ampliare i punti di vista e imparare qualcosa di nuovo che possa arricchirci, sia a livello personale che culturale.
La prima giornata mondiale che affrontiamo si è celebrata il 4 febbraio, la Giornata Mondiale per la lotta contro il cancro.
Per celebrare questa giornata abbiamo scelto di parlare del lavoro dell’artista Hannah Wilke, che ha trasformato la sua esperienza personale di malattia in una riflessione profonda e coraggiosa sul corpo, sulla fragilità e sulla dignità.
Fin dai primi anni Settanta, il lavoro della Wilke si è confrontato con il rapporto tra personale e universale, partendo da questa riflessione:
“Se le donne non sono riuscite a fare arte «universale» dato che siamo intrappolate nel «personale», perché non universalizzare il «personale» e farne il soggetto della nostra arte?”
Da questa posizione nasce una ricerca artistica che pone al centro il corpo dell’artista, dando vita a lavori intensi, spesso di forte impatto e di denuncia sociale.
Il suo ultimo progetto è la serie Intra-Venus, in cui racconta il cambiamento del suo corpo segnato dal cancro e dalle cure. Queste opere sono un atto di testimonianza e resistenza: un modo per rendere visibile ciò che spesso viene nascosto, e per rivendicare il diritto di esistere, mostrarsi e raccontarsi anche nella malattia.
Attraverso Intra-Venus, l’arte diventa uno strumento per ripensare il modo in cui guardiamo al corpo malato, alla vulnerabilità e alla forza che possono convivere nello stesso spazio. Un punto di partenza per riflettere, in occasione di questa giornata, non solo sulla lotta contro il cancro, ma anche sull’importanza dell’ascolto, della consapevolezza e dell’empatia.
Attraverso il lavoro di Anselm Kiefer vogliamo affrontare il Giorno del ricordo, che si celebra il 10 febbraio.
Kiefer è riconosciuto come uno dei maggiori artisti contemporanei, la sua ricerca artistica si concentra da sempre sui temi della storia, della memoria e dell'identità collettiva. Le sue opere evidenziano il peso del passato, interrogando ciò che è stato rimosso, dimenticato o volutamente taciuto.
Nato in Germania nel 1945, due settimane prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, Kiefer appartiene a una generazione cresciuta tra le macerie materiali e morali del conflitto. Questo contesto ha profondamente segnato il suo lavoro, portandolo a confrontarsi in modo diretto e spesso scomodo con la storia della Germania e con l’eredità del nazismo. Attraverso una pratica artistica che unisce pittura, scultura e installazione, Kiefer utilizza materiali grezzi e carichi di significato, come piombo, cenere, terra e paglia, per evocare distruzione, trasformazione e memoria.
Nei suoi lavori, storia e mito si intrecciano: i riferimenti alla tradizione culturale tedesca, alla letteratura, alla filosofia e alla Bibbia diventano strumenti per riflettere sul rapporto tra passato e presente. L’arte di Kiefer invita a un confronto critico con la memoria, sottolineando l’importanza di ricordare come atto di responsabilità collettiva.
In occasione del Giorno del Ricordo, il suo lavoro ci offre uno spazio di riflessione profondo e necessario, ricordandoci come la memoria non sia solo un esercizio del passato, ma un processo attivo che continua a interrogare il nostro presente.
Un pomeriggio speciale dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie, all’insegna della lettura ad alta voce, del gioco e della crescita condivisa. L’evento dal titolo “La magia delle storie per i più piccoli: Trilogia della cacca”, pensato per accompagnare bambini e genitori in modo sereno e divertente nel delicato momento dello spannolinamento, un altro appuntamento di Leggimi dalla Nascita (0-6 anni), l’iniziativa del programma Nati per Leggere, coordinata dal Sistema Bibliotecario Lomellino. .jpg)
L’incontro del 29 gennaio è organizzato dal Centro Studi Creativamente – Psicobiblioteca e Presidio Nati per Leggere, in collaborazione con l’Asilo Nido/Nido Infanzia “Mondo Azzurro” di Vigevano, con il contributo del Sistema Bibliotecario Lomellino e del Ministero della Cultura.
Attraverso la lettura ad alta voce di storie selezionate, l’evento propone un approccio educativo, leggero e rassicurante, capace di trasformare un passaggio importante della crescita in un’esperienza condivisa, ricca di emozioni positive. Le storie diventano così uno strumento prezioso per sostenere lo sviluppo emotivo, linguistico e relazionale dei bambini fin dalla nascita.
L’attività è gratuita, ma a posti limitati. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il modulo online:
Informazioni pratiche
Ritrovo: dalle ore 17.15 presso il PRESIDIO NpL PSICOBIBLIOTECA del Centro Studi Creativamente, via Madonna Sette Dolori 30/a – Vigevano (PV)
Accesso: dalle ore 17.20 presso il Nido Famiglia “Mondo Azzurro”, via Madonna Sette Dolori 32
Si richiede di portare calze antiscivolo per adulti e bambini
Inizio lettura: ore 17.30
Durata: circa 45 minuti
Un’occasione preziosa per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri, rafforzare il legame familiare e scoprire, attraverso le storie, che crescere può essere anche molto divertente.
Il Presidio NpL della Psicobiblioteca, inaugurato ufficialmente a novembre 2025, rappresenta un importante punto di riferimento territoriale per la promozione della lettura, del benessere emotivo e della genitorialità consapevole. Pur nella sua recente inaugurazione formale, il Centro Studi Creativamente opera da anni sul territorio con continuità, proponendo attività educative, culturali e di sostegno rivolte alle famiglie, come documentato nel blog ufficiale del Centro, che raccoglie esperienze, progetti e percorsi realizzati nel tempo. Forte la collaborazione costante con il Sistema Bibliotecario Lomellino e in particolare con la Biblioteca G.Cordone e Mastronardi di Vigevano.
Nota sul Programma Nazionale Nati per Leggere https://www.natiperleggere.it/
Il programma è attivo su tutto il territorio nazionale grazie a una rete capillare di presìdi, biblioteche, servizi educativi, sanitari e culturali che operano in sinergia con le comunità locali.
In Lombardia, Nati per Leggere si sviluppa attraverso una rete strutturata e coordinata a livello territoriale.
Per quanto riguarda la Provincia di Pavia, il coordinamento del programma è affidato ad ATS Pavia, che promuove e sostiene le attività Nati per Leggere in collaborazione con enti locali, sistemi bibliotecari, sistema socio-sanitario (punti nascita, consultori e centri vaccinali), servizi educativi e realtà del terzo settore, favorendo la diffusione di buone pratiche di lettura condivisa fin dalla nascita.
Le iniziative come Leggimi dalla Nascita si inseriscono pienamente in questo quadro, contribuendo alla costruzione di una comunità educante attenta al benessere, alla salute e allo sviluppo armonico dei bambini e delle loro famiglie.