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mercoledì 16 marzo 2022

[MOTIVIAMOCI] EMOZIONI IN GIOCO IN CHI HA UNA DIAGNOSI D.S.A.

Il progetto UNA REGIA EXTRASCUOLA UN PONTE SUL MONDO si è concluso lo scorso ottobre, ma potete continuare a consultare e scaricare l'ultima versione della mappatura dei servizi di supporto allo studio tradotta in tre lingue: albanese, arabo e francese.


Abbiamo deciso di condividere con voi le riflessioni e gli interessanti consigli dei professionisti che lavorano nei servizi mappati che ci racconteranno le problematiche più comuni che arrivano nei loro studi che riguardano la motivazione, il metodo di studio, i disturbi specifici dell’apprendimento, le emozioni degli studenti e ci spiegheranno come lavorano per affrontarli con successo.
Oggi parliamo di emozioni...

Quando una persona si rivolge a noi perché sospetta che il figlio o la figlia abbia un disturbo di apprendimento, quello che emerge, oltre alle difficoltà con diverse materie o nell’approccio allo studio, è anche un groviglio di emozioni legate alla scuola e con connotazione negativa. Ansia nel dover affrontare una prova o semplicemente all’idea di dover metter piede in aula, paura davanti al foglio bianco, rabbia e frustrazione all’ennesimo risultato negativo dopo aver passato il pomeriggio sul libro oppure all’accusa di non essersi impegnati abbastanza, tristezza per dover constatare che non c’è modo di memorizzare tabelline o formule o date, vergogna per dover affrontare lo sguardo dei compagni o dover comunicare nuovamente un voto negativo, noia per dover affrontare qualcosa di poco piacevole ed infruttuoso, senso di colpa perché non si è in grado di soddisfare le aspettative proprie ed altrui.  Se riflettete, si tratta di un quadro decisamente negativo.

Un obiettivo della certificazione di D.S.A., che spesso viene trascurato o non appare in evidenza come meriterebbe, è quello di portare benessere nella vita di chi la riceve, in particolare nell’ambiente scolastico.

Come presentato dalla professoressa Daniela Lucangeli (in Cinque lezioni leggere sull’emozione di apprendere, Daniela Lucangeli, edizioni Erickson, 2019) le emozioni positive favoriscono l’apprendimento, andando ad attivare il meccanismo di ricerca: provo qualcosa di piacevole, quindi, ricordo e faccio in modo di ricreare il contesto in cui l’ho sperimentato. Questo meccanismo si contrappone alla memoria dell’alert, ovvero la memoria di qualcosa da evitare perché associato a emozioni negative. Se la scuola è fonte di emozioni spiacevoli, automaticamente la sola reazione che si può avere è quella di fuga, non solo dal contesto, ma anche dalle nozioni.

In seguito alla certificazione è importante il PDP (piano didattico personalizzato) ed il rispetto di quanto in esso indicato per permettere un ambiente scolastico maggiormente sereno ed accogliente. È però altrettanto importante un percorso di trattamento dei disturbi emersi, che porti ad una consapevolezza delle proprie difficoltà e degli strumenti utili per compensarle e che aiuti a migliorare l’approccio con le materie ad esse correlate, lavorando anche su aspetti organizzativi e sul metodo di studio. Il trattamento non deve venire pertanto vissuto come un ulteriore lavoro, ma deve avvenire in un clima gioioso e giocoso: attraverso, ad esempio, tecnologia ed attività ludiche si possono ottenere miglioramenti senza percepire la fatica.

Dott.ssa Marianna Cordone, Psicologa di Informalamente

Alle pagine 5 e 6 della mappatura
tutte le informazioni sul servizio INFORMALAMENTE

mercoledì 9 marzo 2022

[MOTIVIAMOCI] QUAL E' IL METODO DI STUDIO PIU' EFFICACE?

Il progetto UNA REGIA EXTRASCUOLA UN PONTE SUL MONDO si è concluso lo scorso ottobre, ma potete continuare a consultare e scaricare l'ultima versione della mappatura dei servizi di supporto allo studio tradotta in tre lingue: albanese, arabo e francese.


Abbiamo deciso di condividere con voi le riflessioni e gli interessanti consigli dei professionisti che lavorano nei servizi mappati che ci racconteranno le problematiche più comuni che arrivano nei loro studi che riguardano la motivazione, il metodo di studio, i disturbi specifici dell’apprendimento, le emozioni degli studenti e ci spiegheranno come lavorano per affrontarli con successo.
Partiamo parlando di metodo di studio…

Qual è il metodo di studio più efficace? 
C’è una strategia per ottenere il massimo della resa con il minimo sforzo?

È una domanda che molti studenti si fanno… e la psicologia, forse, li può aiutare! Anche se non esiste una regola universale e valida per tutti, possiamo tracciare alcuni accorgimenti che torneranno sicuramente utili per il prossimo compito in classe!
Innanzitutto partiamo con le cose da non fare: mai cercare di ricordare tutto subito dalla prima lettura. Una lettura rapida è infatti il miglior modo per approcciarsi al testo, perché permette di ricavare una visione globale dell’intero elaborato. Non è affatto necessario imparare immediatamente nomi, formule, indizi… l’importante è capire i concetti e gli snodi fondamentali del nostro oggetto di studio. Questa fase permette poi di potersi addentrare ad analizzare meglio i vari particolari e i concetti più significativi. Solo durante la seconda lettura è utile soffermarsi sui dettagli e sulle parole ancora sconosciute così man mano, con la dovuta concentrazione, il bagaglio delle nostre conoscenze si arricchisce sempre più.
Sarebbe anche utile evidenziare parti del materiale, magari adottando colori diversi a seconda del grado di importanza dei concetti, scrivere le parole chiave sul lato della pagina ecc. in modo da poter selezionare le informazioni più importanti. Infine il rapporto con il testo non deve essere passivo: per poter garantire un ricordo duraturo nel tempo e soprattutto ben organizzato e coerente con quanto già appreso, è un’ottima abitudine sintetizzare i brani con schemi, mappe concettuali o diagrammi riassuntivi. Porsi delle ipotetiche domande e possibili risposte è un ulteriore metodo per poter verificare eventuali lacune, per ricostruire e rielaborare personalmente quel che si è letto. 
Legrenzi ha unito tutti questi passaggi nel metodo PQ4R, acronimo da lui ideato per descrivere la sequenza migliore da applicare durante la memorizzazione di un testo. 
Preview: scorrere velocemente i capitoli del testo; 
Questions: domande da porsi per ogni argomento; 
Read: lettura attenta; 
Reflect: comprensione del significato; 
Recite: ricordo delle informazioni apprese; 
Review: rassegna finale di tutti i concetti presi in esame.

Ora non mi resta che augurare a tutti buono studio, non dimenticate mai però che la psicologia ci può aiutare fornendo gli strumenti per migliorare le nostre prestazioni, ma questi devono essere a loro volta aiutati da una giusta dose di motivazione, impegno e desiderio di apprendere.

Dott.ssa Michela Quaglia, Psicologa e Psicoterapeuta

Alle pagine 9 e 10 della mappatura
tutte le informazioni sulle attività dello studio della Dott.ssa Michela Quaglia 

martedì 22 febbraio 2022

Alunni BES, DSA, DVA ?!?! Facciamo chiarezza...



Sentiamo spesso utilizzare gli acronimi BES, DSA, DVA riferendosi ad alunni che a scuola hanno bisogno di attenzioni speciali. Ma spesso non conosciamo cosa si intenda con questi acronimi e cosa implichino per i bambini/ragazzi che vengono identificati come BES, DSA o DVA.
La Direttiva Ministeriale del 27/12/12 del MIUR (ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) fa chiarezza indicando come BES solo quegli alunni che, pur manifestando un Bisogno Educativo Speciale (BES), non rientrano nelle misure previste dalla L. 104/92 sulla disabilità e dalla L. 170/10 sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
Gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione, per ragioni molteplici ed eterogenee, sono in costante aumento. La Direttiva Ministeriale indica lo svantaggio scolastico come un’area che comprende problematiche diverse. Queste problematiche sono definite in modo generico come Bisogni Educativi Speciali (BES) ma comprendono alunni indicati come BES, alunni indicati come DSA e alunni indicati come DVA.
In questa categoria sono compresi: 
  • alunni con svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale indicati con la sigla BES. In questo caso, pur non essendo in presenza di una problematica certificata o diagnosticata, si rileva un bisogno educativo speciale, generalmente limitato nel tempo, dovuto a situazioni molteplici e contingenti, che sono causa di svantaggio e, pertanto, richiedono per un certo periodo una particolare attenzione educativa. Si tratta ad esempio degli alunni di recente immigrazione, che non hanno ancora appreso la lingua italiana, oppure di allievi che si trovano in una situazione sociale, economica o culturale difficile, che comporta disagi molteplici nel regolare percorso scolastico.
  • Alunni con disturbi evolutivi specifici indicati con la sigla DSA. La Direttiva Ministeriale chiarisce che in essa rientrano non solo i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), diagnosticati ai sensi della L. 170/10, ma anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell'attenzione e dell'iperattività (ADHD). Questi alunni possiedono una certificazione che attesta tipologia, aree e livello delle difficoltà e strumenti compensativi e dispensativi atti a minimizzare o compensare tali da garantire il successo scolastico degli allievi. 
  • Alunni con disabilità indicati con la sigla DVA certificata ai sensi della L. 104/92. Solo in questo caso è prevista la presenza del docente di sostegno, per un numero di ore commisurato al bisogno.
Per approfondire:
- A cura di Ricerca e Sviluppo Erickson, “BES a scuola”, Erickson
- G. Stella e L.Grandi, “Come leggere la dislessia e i DSA”, Giunti scuola
- G. Daffi, C. Prandolini, Cristina “ADHD e compiti a casa : strumenti e strategie per bambini con difficoltà di pianificazione, di organizzazione e fragilità di attenzione”, Erickson

venerdì 1 ottobre 2021

ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERSI AL CORSO S.O.S SCUOLA

Come fare per cercare di aumentare la motivazione allo studio quando vi sono i segni di un cedimento, o addirittura cercare di farla ritrovare quando se ne è andata?

Già lo psicologo russo Lev S. Vygotskij introdusse il seguente concetto: il comportamento umano non può essere compreso se non si tiene conto del contesto in cui esso si sviluppa. Non nasciamo membri della società, piuttosto siamo predisposti alla socialità e impariamo ad essere membri della società. Ognuno di noi nasce in una struttura sociale entro la quale incontra persone che si prendono cura di lui, persone che risultano oggettivamente importanti in quanto sono esse che gli definiscono le coordinate, le risorse e i limiti entro i quali conoscere e costruire i significati del proprio mondo. Assumere un’identità significa essere collocati ed avere un posto specifico nel mondo in cui quell’identità trova senso.

Quindi, i genitori, la scuola e ogni contesto di vita assume un ruolo importante per il ragazzo, per aiutarlo a sostenere la sua motivazione allo studio e a diventare una persona che adotta strategie efficaci nel mondo. Molte volte le cose non vanno così bene e la motivazione allo studio inizia a scricchiolare. Può così instaurarsi un processo negativo che porta ad un progressivo peggioramento dei risultati scolastici fino a condurre ad una sorta di disinteresse per la scuola stessa.

SEI UN GENITORE, UN INSEGNANTE, UN EDUCATORE 
o semplicemente ti incuriosisce l’argomento? 
Fino a domani sei ancora in tempo ad iscriverti al corso SOS SCUOLA. 
Percorso per genitori ed educatori per sostenere gli studenti allo studio.

Nelle precedenti edizioni del corso, i partecipanti, si sono confrontati su varie tematiche legate all'apprendimento e alla motivazione allo studio. Sono stati analizzati i meccanismi, soprattutto di tipo psicologico, che possono portare gli studenti a "disinteressarsi" alla scuola, preoccupando e mettendo in crisi genitori e insegnanti. Sono state inoltre discusse strategie per un'efficace organizzazione dei tempi e degli spazi, sia a scuola che a casa, per lo svolgimento dei compiti.

venerdì 24 settembre 2021

riparte S.O.S. SCUOLA percorso per genitori ed educatori sulla motivazione allo studio

Ebbene sì, è arrivato il momento tanto temuto da molto genitori: dopo 15 giorni circa di ripresa, ora si ritorna a fare sul serio a scuola!

Qualsiasi sia il grado di istruzione scolastica che gli alunni frequentano, la domanda del genitore è sempre la stessa: “Come sarà questo anno scolastico? Avrà voglia di studiare!”. In realtà, sarebbe maggiormente efficace un cambio di punto di vista: "...sarò in grado di motivare mio figlio per lo studio? Incontrerà insegnanti in grado di incuriosirlo?"
Infatti, alla fine, sui genitori ricade la responsabilità di seguire il figlio nel percorso scolastico: fardello aumentato dallo “spauracchio” di alcuni insegnanti che “ suo figlio è intelligente ma non si applica”.
Abbiamo spesso l'occasione di stare a contatto con genitori, ragazzi ed in generale il mondo della scuola. In materia di psicologia scolastica, psicologia dell’apprendimento e motivazione allo studio ci confrontiamo e aggiorniamo per rispondere a domande tipo: come possiamo rispondere alle domande (almeno le più frequenti) di genitori, insegnanti e ragazzi? Da qui, sono nati anche i progetti "UNA SCUOLA GRANDE COME IL MONDO" Bando Volontariato 2012 e "UNA REGIA EXTRASCUOLA:UN PONTE SUL MONDO" Bando Volontariato 2020, in fase di chiusura.

Da cosa nasce la scarsa motivazione dei ragazzi nei confronti della scuola? I fattori in gioco sono talmente tanti! E’ possibile migliorare qualcosa, per rendere a questi poveri malcapitati del sapere più comprensibile l’utilità dell’apprendere ed avere un buon rendimento?
E…cosa fare per alleviare le fatiche dei genitori? 
E’ nata, quindi, l’idea di avviare un corso per aiutare genitori ed insegnanti a comprendere come aiutare a loro volta i ragazzi ad aumentare la propria motivazione nei confronti dello studio.
Tutto nasce dalla necessità di comprendere le motivazioni alla base della scarsa motivazione, per poter utilizzare strumenti ed attività pratiche efficaci a migliorare gli atteggiamenti.

Il corso, della durata di 5 incontri, si terrà presso la Biblioteca Civica “L. Mastronardi” a partire da martedì 5 ottobre 2021, h 19.30 - 21.00.
Per conoscere tutti i dettagli relativi al programma ed alle iscrizioni:
evento FB e link al sito della Biblioteca

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giovedì 6 maggio 2021

UNA REGIA EXTRASCUOLA: a maggio il 3* ciclo di serate

Ci avviamo verso l’ultimo ciclo di 3 incontri ricchi di approfondimenti sulle tematiche legate alla motivazione allo studio, previste all’interno del progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo”.

Per il terzo ciclo parleremo di “percorsi possibili” a partire da uno sguardo alle diagnosi e agli strumenti personalizzati (PEI, PDP) che possono diventare supporto e guida della motivazione scolastica. Racconteremo di momenti esperienziali che utilizzano lo sport e i giochi da tavolo, dove gli aspetti ludici si intrecciano a quelli della didattica, nella costruzione di competenze e capacità scolastiche e extrascolastiche. Chiuderemo infine con una serata dedicata a sdoganare quegli stereotipi che ancora oggi ci tengono ancorati a punti di vista anacronistici.

Una Regia Extrascuola: PERCORSI
Mercoledì, ore 20.45
diretta FB oppure canale YouTube di Retecultura Vigevano

12 maggio: Nonostante tutto...
con la partecipazione dell’Assessore alle Politiche Educative Antonello Galiani
19 maggio: #impararedivertendosi
con la partecipazione di associazioni ludiche e sportive del territorio
26 maggio: Sdoganare gli stereotipi

Gli incontri sono tenuti da professionisti esperti e da volontari delle associazioni del settore psicosocioeducativo del territorio, in collaborazione con l’Università per il tempo libero e la Terza Età L. Rossi - APS e Coming-Aut LGBTI+ Community Center - APS.

Così come per i precedenti incontri, le serate del 3 ciclo rimarranno visibili sul canale YouTube di Retecultura Vigevano.

UNA REGIA EXTRASCUOLA: chiuso il 2* ciclo di serate

Giunto alla conclusione anche il II ciclo di serate di approfondimento con professionisti e volontari delle associazioni del settore psicosocioeducativo del territorio.
Incontri previsti dal progetto "Una regia extrascuola: un ponte sul mondo" finanziato da Regione Lombardia (risorse stanziate dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali).
Serate nate dalla collaborazione tra Centro Studi Creativamente - APS e Università per il tempo libero e la Terza Età L. Rossi - APS.

La prima serata del II ciclo ha affrontato il tema dell’uso delle tecnologie sia nella didattica che nel tempo extrascuola. Hanno partecipato psicologi e attori del mondo scuola, in particolare i Dirigenti hanno portato il punto di vista più istituzionale, gli educatori la voce e i vissuti degli alunni e delle famiglie. Il confronto si è svolto su come attenuare la fatica della DAD, ma mettendone in luce gli aspetti positivi, da un lato i rischi per gli adolescenti di essere sempre connessi sui social e dall’altra parte come i social media, i videogiochi e gli strumenti tecnologici possono diventare una risorsa per la didattica ed il potenziamento di abilità.

La seconda serata ha avuto un ospite d’eccezione, il Dott. Marco Vinicio Masoni (anni di esperienza clinica e come formatore per il mondo scuola) INFO QUI.
Insieme agli altri esperti ha portato la sua esperienza rispetto a come i giovani, in particolare dai 13 ai 16 anni, stanno vivendo in questo anno di pandemia, quali sono le loro emozioni, difficoltà, come è cambiato il modo di relazionarsi sia in famiglia che con i pari. Da qui la necessità di offrire gli strumenti opportuni ai ragazzi e qualche consiglio per i genitori.

La terza serata ha avuto come temi l’identità di genere e l’orientamento sessuale e l’importanza dell’uso di una corretta terminologia per definire le diverse sfumature della comunità LGBTI+. I volontari del gruppo scuola dell’associazione Coming-Aut LGBTI+ Community Center – APS ci hanno accompagnati nella scoperta delle definizioni, portando storie e testimonianza dirette nella lotta all’omofobia.

Le serate del primo e del secondo ciclo sono visibili al link 

https://www.youtube.com/playlist?list=PLLwrGe2I5-hFo98uClAtGbk2zu3yZEWFq

Playlist canale YouTube di Retecultura Vigevano


Ecco alcuni commenti ricevuti:

Ho apprezzato molto la semplicità con cui sono stati trasmessi i significati sulla componente emotiva del disagio giovanile, nell'incontro in cui è intervenuto il Professor Masoni.

Da alcuni docenti…
Ho trovato gli incontri un valido contributo di approfondimento su alcune tematiche utili (DSA, didattica a distanza...).

Ho trovato particolarmente utile l’incontro sulla didattica a distanza, i consigli finali dati e la riflessione su delle prospettive che effettivamente non avevo mai preso in considerazione. Proverò ad applicarle per modificare il mio modo di fare lezione!

martedì 6 aprile 2021

UNA REGIA EXTRASCUOLA: incontra gli esperti 2* ciclo

In partenza a metà aprile, il secondo blocco di serate di riflessione, approfondimento e confronto sul tema della motivazione scolastica, previste all’interno del progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo”

Ci concentreremo sulla metafora delle “interrogazioni” proponendo un approfondimento sui temi legati al mondo del digitale all’interno della scuola (e non solo), a partire dalle nuove tecnologie con cui i ragazzi interagiscono costantemente e che li accompagnano nella conoscenza di sé, dell’altro e del mondo. L’emergenza socio-sanitaria in cui siamo attualmente coinvolti ci induce ancora di più a studiare le emozioni e i vissuti connessi, talvolta intrecciati con l’impegno scolastico. Infine, verrà dato spazio alla conoscenza di sé sotto il profilo dell’identità di genere, dando un nome a quell’arcobaleno di colori che spesso conosciamo poco.

Una Regia Extrascuola: INTERROGAZIONI - ore 20.45
diretta FB @creativamentecentrostudi @reteculturavigevano @UnitreVigevano
oppure canale YouTube di Retecultura Vigevano

14 aprile: Didattica a Distanza tra studio e realtà
21 aprile: Giovani e pandemia nel contesto scolastico ed extrascolastico: 
interrogazioni sui risvolti emotivi e relazionali
28 aprile: Quanto conosci l’arcobaleno?

Gli incontri sono tenuti da professionisti esperti e da volontari delle associazioni del settore psicosocioeducativo del territorio, in collaborazione con l’Università per il tempo libero e la Terza Età L. Rossi - APS e Coming-Aut LGBTI+ Community Center - APS. 
Per le LIVE delle serate è attiva la collaborazione con Retecultura Vigevano, di cui siamo soci attivi.

martedì 30 marzo 2021

UNA REGIA EXTRASCUOLA: terminato I ciclo di serate

Terminato il I ciclo di serate di confronto con professionisti e volontari delle associazioni del settore psicosocioeducativo del territorio.
Incontri previsti dal progetto "Una regia extrascuola: un ponte sul mondo" finanziato da Regione Lombardia (risorse stanziate dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali).
Serate nate dalla collaborazione tra Centro Studi Creativamente - APS e Università per il tempo libero e la Terza Età L. Rossi - APS.

link 1 SERATA
Ad una prima serata di presentazione del progetto e confronto sull’importanza di valorizzare e utilizzare in modo efficace anche il tempo extra scolastico, ha fatto seguito il secondo incontro totalmente dedicato al tema DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) in cui le storie e le testimonianze degli operatori, che quotidianamente vivono queste tematiche all’interno della scuola, hanno fatto da cornice e supporto ad una parte di approfondimento più tecnico. 

link 2 SERATA

La terza serata ha esteso la collaborazione ai volontari di Coming-Aut LGBTI+ Community Center - APS. Il tema chiave è stato quello delle rappresentazioni di sé e dell’identità individuale in via di costruzione e affermazione negli adolescenti di 13-16 anni. Ci si è confrontati sul ruolo degli adulti, come punti di riferimento e sostegno in questo delicato e cruciale momento di vita, anche nell’ottica di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.

l
link 3 SERATA

Ringraziamo il pubblico, che ci ha seguiti in diretta sulle pagine Facebook dei partner del progetto. Ricordiamo la possibilità di rivedere le 3 serate sul canale YouTube di ReteCultura Vigevano. 
Qui i link 

Ecco alcuni commenti e feedback ricevuti:

Da Unitre Vigevano... 
I soci che hanno seguito le tre serate del PONTE, interessati perché genitori o nonni, hanno visto prospettare i problemi che i ragazzi incontrano a scuola e fuori, riguardo alla motivazione personale ed hanno preso nota delle prime indicazioni per affrontare le difficoltà ricorrendo all’aiuto di servizi territoriali. Parteciperanno volentieri anche alle serate di aprile interessati a capire come vivono i giovani il loro rapporto con la scuola in tempo di pandemia.

Da alcuni dei volontari del biennio del Liceo Cairoli - Scienze Umane...
Per quanto riguarda il discorso DSA sono d'accordo con tutto ciò che avete detto, il pensiero che sia l’alunno a non aver voglia di studiare in alcuni casi circola ancora e, nel 2021, questo fatto lo trovo inconcepibile. Un bambino non dovrebbe mai sentirsi diverso dagli altri!

Bellissima presentazione del lavoro! Trovo questo progetto super-utile in quanto molti ragazzi si disperdono per quanto riguarda la scuola e la loro personalità. 
Ritengo Creativamente proprio un salvavita per questi fattori. 

Tutti possiamo diventare una "minoranza" quando veniamo discriminati per un qualsiasi motivo e "nascosta" se ci facciamo vincere dalla vergogna invece di affrontare la realtà.


giovedì 25 febbraio 2021

UN REGIA EXTRASCUOLA La teoria alla base dei percorsi personalizzati

I percorsi di studio personalizzati sono volti ad aiutare ragazz* tra i 13 e i 16 anni ad incrementare le proprie strategie di apprendimento al fine di migliorare la prestazione scolastica e sono stati creati da un’equipe multiprofessionale (educatori, psicologi e psicoterapeuti). Ecco di seguito le premesse teoriche poste alle basi delle nostre scelte operative.

E’ bene sfatare il mito che gli studenti non sappiano studiare, siano passivi e sdraiati. Numerose ricerche ci svelano che l’essere umano ha insito in se stesso un metodo di studio potenzialmente efficace, ma talvolta i ragazz* non sanno come adattarlo e applicarlo, giungendo al punto di non servirsene. 
Per esempio, uno studio di Kiewra e colleghi (1991) sottolinea la capacità degli student* non solo di valutare attivamente ma anche, se necessario, di cambiare strategie di apprendimento nel corso dello svolgimento del compito. Similmente, ricerche correnti continuano a supportare l’apprendimento attivo da parte degli student* (Tharayil et al., 2018) in quanto punto di partenza fondamentale. Sulla base delle evidenze scientifiche, ulteriori approfondimenti che hanno portato alla stesura di programmi di studio che evidenziano:
- strategie di elaborazione dell’informazione e di memorizzazione 
(es: memotecniche);
- strategie per seguire in modo efficace le attività didattiche;
- veri e propri metodi strutturati (come il SQ4R).

Tuttavia, si è riscontrata che queste tecniche non bastano. Le principali problematiche si riscontrano in merito sia alla scarsa propensione ad utilizzare ciò che è stato appreso che alle difficoltà nell’applicazione di un metodo di studio funzionale, cadendo spesso nell’applicazione di rigidi protocolli non adatti allo sviluppo delle capacità specifiche dello studente.

Obiettivo dell’intervento proposto nel progetto UNA REGIA EXTRASCUOLA: UN PONTO SUL MONDO consiste nel rendere l* studente sensibile ai propri problemi di studio, divenendo padrone del proprio repertorio di strategie con atteggiamento positivo e motivato al raggiungimento dei propri obiettivi.






SCRITTO in collaborazione con 
Valeria Sebri, psicologa e psicoterapeuta
Verena Boscolo, psicologa dello sport e psicoterapeuta


BIBLIOGRAFIA
Cornoldi, De Beni, Gruppo MT (2001). Imparare a studiare 2. Erickson
Kiewra, K. A., Mayer, R. E., Christensen, M., Kim, S. I., & Risch, N. (1991). Effects of repetition on recall and note-taking: Strategies for learning from lectures. Journal of educational psychology, 83(1), 120.
Tharayil, S., Borrego, M., Prince, M., Nguyen, K. A., Shekhar, P., Finelli, C. J., & Waters, C. (2018). Strategies to mitigate student resistance to active learning. International Journal of STEM Education, 5(1), 1-16.

venerdì 15 maggio 2020

GENITORI E FIGLI ALLE PRESE CON LA DIDATTICA A DISTANZA


A volte la scuola può diventare uno stress, sia per i genitori che vedono la necessità di far fare i compiti ai propri figli come l’ennesimo obbligo a cui far fronte, sia per gli studenti, che devono districarsi tra una materia e l’altra senza capirne il motivo…con il genitore spesso in veste di "guardiano" armato di "pistola sparacastighi".
In questo periodo storico molto particolare il nostro pensiero va ai bambini e ragazzi che, ormai da più di due mesi sono a casa da scuola, che non hanno contatti con docenti e compagni se non quelli filtrati da uno schermo, e alle loro famiglie, che si son trovate impreparate a dover affrontare tutto questo stress.
Come districarsi tra i meandri della didattica a distanza, tra videolezioni (dopo essere riusciti a capire come accedervi, magari superando le difficoltà di connessione e di condivisione del pc tra i figli), pagine di compiti che arrivano sulle chat dei genitori con poche o pochissime spiegazioni, mamme e papà che si devono improvvisare anche insegnanti per affiancare i figli, soprattutto i più piccoli…
Che conseguenze sta avendo tutto ciò e quali altre ne avrà?
Quanto ci manca la scuola! La tanto odiata e bistrattata scuola, con i suoi ritmi e le sue modalità, magari retrograde, ma rassicuranti, la condivisione e la moltitudine di relazioni umane che in essa si sviluppavano e crescevano.
E se già prima, alcuni studenti erano poco motivati allo studio e altri dovevano essere rincorsi per fare i compiti…ora? In questa situazione nuova e complicata, che sembra assomigliare ad una lunga vacanza inaspettata, ma che non lo è, un periodo in cui si sono persi i punti di riferimento, come ci si comporta? Quali sono gli ostacoli, le difficoltà di genitori e figli? Come poterle superare insieme?  
MOTIVAZIONE E AUTONOMIA sono le parole chiave.
Capire cosa si sta studiando e come affrontare il materiale assegnato dall’insegnante è il primo passo per fare in modo che quelle pagine scritte fitte, fitte risultino più comprensibili e facili da gestire!
Gli studenti devono poter avere la possibilità di riflettere sulle reali motivazioni dietro l’assegnazione dei compiti (non un semplice strumento di tortura e minaccia adottato dagli insegnanti, ma un’occasione di crescita e approfondimento), trasformando le proprie idee nei confronti dello studio ed acquisendo nel tempo un’autonomia sempre maggiore nella gestione dei compiti scolastici. L’acquisizione di un metodo di studio risulta una carta vincente non solo per il rendimento scolastico, ma soprattutto per la percezione di autostima ed autoefficacia del bambino/ragazzo stesso.
Molti studiosi paragonano la motivazione allo studio ad una pianta: per fare in modo che cresca rigogliosa dobbiamo nutrirla nel modo giusto e fornire tutto il necessario perché possa espandersi….la povera piantina, da sola, non può farci nulla se il vaso in cui è piantata è troppo piccolo!
A volte i piccoli esploratori di conoscenza sono semplicemente poco stimolati e non posseggono tutti gli strumenti efficaci per sanare la loro voglia di capire come funziona il mondo. 
Ben consapevoli delle dinamiche che si vanno ad innescare attorno alla tematica scuola, studio e compiti, il Centro Studi Creativamente ha pensato di offrire ai genitori uno spazio di condivisione di idee e risorse per la motivazione allo studio, il rapporto alunni-scuola e le modalità di accompagnamento dei genitori. Un servizio alle famiglie, in una modalità facilmente accessibile a tutti, per potersi confrontare, scambiare riflessioni e strategie pratiche, supportati  e stimolati da professionisti esperti.
Questa idea nasce all'interno del progetto UNA SCUOLA GRANDE COME IL MONDO attivo dal 2010 a sostegno degli studenti. Progetto che al suo interno comprende il corso SOS SCUOLA rivolto a genitori ed insegnanti, per aiutarli a riflettere sulle metodologie utilizzate per motivare i figli a studiare senza averne voglia e per conoscere, sperimentare o consolidare tecniche di studio efficaci.
Il nuovo gruppo è attivo da qualche giorno su Whatsapp e conta già un buon numero di genitori che di corsa hanno accettato il nostro invito, segnale del gran bisogno di informazioni, ma crediamo anche di sostegno e possibilità di condivisione. Ringraziamo anche gli operatori del settore educativo che hanno accettato l'invito, il che permetterà un ancor maggiore scambio di risorse e di punti di vista.
PER ACCEDERE AL GRUPPO
INVIACI UNA RICHIESTA VIA MAIL creativamente.pv@gmail.com

martedì 18 dicembre 2018

Decalogo “Regola Compiti”. Determinerà come e quanti compiti a casa assegnare


E’ arrivato al MIUR il decalogo “Regola compiti”, a cura del Dirigente Scolastico Maurizio Parodi e destinato al Ministro Marco Bussetti e al Sottosegretario Salvatore Giuliano.
Il Dirigente afferma: “Premesso che nessuna norma impone di dare i “compiti a casa” (in altri Paesi è addirittura vietato), e le sole occasioni nelle quali il Ministero si è occupato dei compiti è stato per raccomandare di ridurli e non assegnarli nel fine settimana e durante le vacanze (finanche nella scuola secondaria di secondo grado), ed essendo necessaria e urgente la regolamentazione di tale pratica a causa del carico di lavoro domestico, sempre più soverchiante, imposto agli studenti italiani (dati Ocse) fin dai primi anni di scuola, persino nelle classi a tempo pieno, in ottemperanza all’art.31 della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che sancisce, per ogni bambino/a e ragazzo/a, “il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età…”, ratificata dallo Stato italiano Il 27 maggio 1991, con Legge n.176. Si propone il seguente modello di Regolamento che i dirigenti degli Istituti comprensivi potranno sottoporre agli Organi collegiali e inserire nel Patto di corresponsabilità educativa.

REGOLACOMPITI
1. I docenti che decidano di assegnare compiti a casa si impegnano a correggerli tutti e a tutti – altrimenti non avrebbe senso farli.
2. I docenti che decidano di assegnare compiti si impegnano a preparare adeguatamente gli studenti affinché siano in grado di svolgerli per proprio conto (devono verificarlo e garantirlo ai genitori) – sarebbe assurdo e umiliante chiedere loro di fare ciò che non sanno fare.
3. Ai compiti svolti a casa non deve essere assegnato alcun voto – il docente non può sapere come e da chi siano svolti.
4. I compiti non fatti non possono essere “recuperati” sacrificando la ricreazione che per nessun motivo, men che mai “disciplinare”, deve essere ridotta o annullata – gli studenti ne hanno bisogno e diritto.
5. I compiti non svolti durante i periodi di assenza (es. per malattia) non devono essere recuperati – non sarebbe umanamente possibile.
6. La giustificazione del genitore per il mancato svolgimento dei compiti deve essere acquisita evitando reprimende o punizioni – umilianti per lo studente e offensive per i genitori.
7. Nelle classi a 40 ore (tempo pieno), non si assegnano compiti: le attività didattiche devono esaurirsi nelle 8 ore di forzata immobilità e concentrazione – pretendere un ulteriore impegno sarebbe controproducente, penoso, crudele.
8. I docenti che decidano di assegnare compiti pomeridiani verificheranno, preventivamente, che non richiedano a nessuno studente un impegno giornaliero che superi:
– 10 minuti nelle classi prime della scuola primaria
– 20 minuti nelle classi seconda e terza
– 30 minuti nelle classi quarta e quinta
– 40 minuti nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado
– 50 minuti nelle classi seconde
– 60 minuti nelle classi terze.
9. Non possono essere assegnati compiti nel fine settimana e durante i periodi di vacanza o sospensione delle lezioni – agli studenti deve essere permesso di ricrearsi (garantito il “diritto al riposo e al gioco”), e alle famiglie di ritrovarsi, senza l’assillo stressante dei compiti.
10. Non possono essere assegnati “compiti per le vacanze” (ossimoro logico e pedagogico) – per le ragioni già espresse nel punto precedente e per evitare che i docenti, come previsto dal primo punto di questo Regolamento, trascorrano il resto dell’anno scolastico a correggere gli esercizi previsti dai “Libri per le vacanze”.
E VOI, COSA NE PENSATE?
Manca poco all’inizio delle vacanze natalizie e compiti si, compiti no…perché non svolgerli in compagnia, in un ambiente in cui imparare divertendosi?
Sono aperte le iscrizioni per il CLUB DI STUDIO a cura del Centro Studi Psicosocioeducativi Creativamente.
In questa edizione, gli iscritti avranno anche la possibilità di partecipare ad un laboratorio della croce Rossa di Vigevano in cui i bambini potranno imparare alcuni trucchi per le emergenze.
Il servizio è gratuito, con iscrizione obbligatoria a: clubdistudio.creativamente@gmail.com  



sabato 8 settembre 2018

UN BUON MOTIVO PER MOTIVARE...A STUDIARE


I termini sviluppo, evoluzione, crescita, maturazione, apprendimento sono parole di uso comune, che denotano concetti complessi e addirittura controversi all’interno delle differenti teorizzazioni scientifiche che se ne occupano. Un fatto però è ormai chiaro e condiviso: tutti rappresentano un processo e non uno stato. Quindi è necessario porre attenzione anche alle varie interazioni.
Già lo psicologo russo Lev S. Vygotskij introdusse il seguente concetto: il comportamento umano non può essere compreso se non si tiene conto del contesto in cui esso si sviluppa. Non nasciamo membri della società, piuttosto siamo predisposti alla socialità e impariamo ad essere membri della società. Ognuno di noi nasce in una struttura sociale entro la quale incontra persone che si prendono cura di lui, persone che risultano oggettivamente importanti in quanto sono esse che gli definiscono le coordinate, le risorse e i limiti entro i quali conoscere e costruire i significati del proprio mondo. Assumere un’identità significa essere collocati ed avere un posto specifico nel mondo in cui quell’identità trova senso.
Quindi, i genitori, la scuola e ogni contesto di vita assume un ruolo importante per il ragazzo, per aiutarlo a sostenere la sua motivazione allo studio e a diventare una persona che adotta strategie efficaci nel mondo. Molte volte le cose non vanno così bene e la motivazione allo studio inizia a scricchiolare. Può così instaurarsi un processo negativo che porta ad un progressivo peggioramento dei risultati scolastici fino a condurre ad una sorta di disinteresse per la scuola stessa.
Come fare allora per cercare di aumentare la motivazione allo studio quando vi sono i segni di un cedimento, o addirittura cercare di farla ritrovare quando se ne è andata?

Sei un genitore, un insegnante, un educatore o semplicemente ti incuriosisce l’argomento? Sono aperte le iscrizioni per il corso S.O.S SCUOLA, COME MOTIVARE ALLO STUDIO organizzato dalla Biblioteca Civica Mastronardi

Per INFO su calendario, costi e iscrizione:

Nella precedente edizione del corso, i partecipanti, un gruppo misto composto da genitori e insegnanti di scuola primaria e dell'infanzia, si sono confrontati su varie tematiche legate all'apprendimento e alla motivazione allo studio. Sono stati analizzati i meccanismi, soprattutto di tipo psicologico, che possono portare gli studenti a "disinteressarsi" alla scuola, preoccupando e mettendo in crisi genitori e insegnanti. Sono state inoltre discusse strategie per un'efficace organizzazione dei tempi e degli spazi, sia a scuola che a casa, per lo svolgimento dei compiti.
Il Progetto "Una Scuola Grande come il Mondo" di cui fa parte il corso è nato proprio con l'obiettivo di aiutare la famiglie a contrastare l'abbandono scolastico che risulta ancora con alte percentuali come riportato dal IX rapporto di monitoraggio della Convenzione Diritti Infanzia ed Adolescenza.
Ricordiamo che il progetto viene realizzato anche grazie alla raccolta fondi, se ci vuoi aiutare https://www.retedeldono.it/it/progetti/a.p.s.-centro-studi-psico-socio-educativi-creativamente/una-scuola-grande-come-il-mondo-0

martedì 22 novembre 2016

SOS SCUOLA - conclusa la IV ed

OGGI Martedi 22 novembre presso la Biblioteca Mastronardi di Vigevano si è tenuto l'incontro conclusivo della IV edizione del Corso "SOS Scuola. Diventare motivatori", tenuto da Antonietta Vescovo, psicologa, e Rossella Iannibelli, educatrice, entrambe operatrici dell'APS Centro Studi Psico Socio Educativi CREATIVAMENTE.
I partecipanti, un gruppo misto composto da genitori e insegnanti di scuola primaria e dell'infanzia, si sono confrontati su varie tematiche legate all'apprendimento e alla motivazione allo studio. Sono stati analizzati i meccanismi, soprattutto di tipo psicologico, che possono portare gli studenti a "disinteressarsi" alla scuola, preoccupando e mettendo in crisi genitori e insegnanti. Sono state inoltre discusse strategie per un'efficace organizzazione dei tempi e degli spazi, sia a scuola che a casa, per lo svolgimento dei compiti.
Il Progetto "Una Scuola Grande come il Mondo" di cui fa parte il corso è nato proprio con l'obiettivo di aiutare la famiglie a contrastare l'abbandono scolastico che risulta ancora con alte percentuali come riportato dal IX rapporto di monitoraggio della Convenzione Diritti Infanzia ed Adolescenza. Il progetto prosegue con un'azione specificatamente dedicata alle famiglie con il Club di Studio Natale (inizio 23 dicembre, termine 5 gennaio, dalle 10 alle 12), uno spazio dedicato agli studenti della Scuola Primaria e Secondaria per lo svolgimento dei compiti delle vacanze, con una particolare attenzione alla promozione dell'autonomia e della motivazione allo studio. Novità di questa edizione, 2 date speciali (29 dicembre e 5 gennaio) dedicate a laboratori, esperimenti, improvvisazioni...per imparare a imparare!
Servizio gratuito, presso la Biblioteca dei Ragazzi di Vigevano. Per info e iscrizioni mail creativamente.pv.azioni@gmail.com o cell 333 7573670
Ricordiamo che il progetto viene realizzato grazie alla raccolta fondi, se ci vuoi aiutare https://www.retedeldono.it/it/progetti/a.p.s.-centro-studi-psico-socio-educativi-creativamente/una-scuola-grande-come-il-mondo-0

foto di repertorio alla pagina FB

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