Visualizzazione post con etichetta #impararedivertendosi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #impararedivertendosi. Mostra tutti i post

venerdì 29 maggio 2026

Dalle idee alla pratica: le Borse di Studio #imparedivertendosi prendono vita nei laboratori didattici

Dopo aver esplorato l’importanza del sostegno al merito e all’innovazione nel nostro precedente approfondimento (AL LINK) sulle Borse di Studio #impararedivertendosi, è finalmente giunto il momento di vedere quei progetti trasformarsi in realtà. Nelle giornate del 12 e 19 maggio 2026, le aule delle scuole vigevanesi sono diventate veri e propri laboratori di sperimentazione, dove i gruppi vincitori 2026 hanno messo alla prova le loro idee insieme a studenti e studentesse delle scuole primarie.

12 Maggio: Ricostruire la "Città dei diritti scomparsi"
Il primo appuntamento si è tenuto presso la Scuola Primaria Regina Margherita (Ist. Compr. Piazza Vittorio Veneto), dove le 2 studentesse vincitrici MARIEM DRIDI e MATILDE ZORZOLI dell'Ist. Professionale Statale “Ciro Pollini” di Mortara hanno guidato studenti e studentessa della classe V in un primo approccio ai Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza con parole semplici. 
Il laboratorio è nato da una sfida: aiutare i più piccoli a comprendere che il gioco, lo studio, la salute, la sicurezza e il riposo non sono concetti astratti, ma pilastri fondamentali per una società giusta. Attraverso una narrazione coinvolgente, i bambini sono stati catapultati in una città immaginaria dove tutti i diritti erano improvvisamente svaniti. Armati di un passaporto dei diritti e divisi in gruppi, i giovani partecipanti hanno riflettuto sul valore del diritto all'istruzione, alla sicurezza, alla salute e al tempo libero e, utilizzando materiali di riciclo, hanno progettato e costruito fisicamente edifici della città deputati a garantirli. Il risultato è stata la ricostruzione della Città dei diritti scomparsi, un'opera collettiva che testimonia come la consapevolezza civica possa nascere già tra i banchi di scuola.

19 Maggio: "BESTIARUM QUATERNA" e la logica della natura
Presso la Scuola Primaria Vidari (Ist. Compr. Via Valletta Fogliano), il testimone è passato alle studentesse vincitrici GRECIA ABANTO e REBECCA FERRATI della Fondazione Roncalli ETS - Area Formazione. Il loro progetto ha unito scienza, strategia e gioco di ruolo.
L’obiettivo? Sfidare i bambini a usare il pensiero logico-strategico per comprendere la complessità del mondo naturale. Attraverso le dinamiche della game theory, i partecipanti hanno dovuto prendere decisioni, imparando come i fenomeni naturali e il cambiamento climatico influenzino la vita degli animali e i loro habitat. Dalla zoologia alla biologia, il laboratorio ha dimostrato che la scienza può essere un'avventura entusiasmante se vissuta attraverso il gioco e la cooperazione.


Queste due giornate hanno garantito che le Borse di Studio #impararedivertendosi non sono solo un traguardo individuale per chi le riceve, ma una risorsa preziosa per l’intera comunità. Vedere studenti e studentesse più grandi trasmettere con passione le proprie intuizioni ai bambini più piccoli è la conferma che investire nel merito, nelle idee e nel lavoro di squadra è la chiave per far crescere il nostro territorio.

Un ringraziamento speciale va ai nostri sostenitori e ai cittadini che hanno scelto di DESTINARE il loro 5x1000 al Centro Studi Creativamente.

giovedì 28 maggio 2026

Naufraghi per scelta: l'avventura dell'amore raccontata agli adolescenti

C'è un'immagine che ci accompagna spesso quando pensiamo alle relazioni affettive: quella di un'isola. Non un'isola qualsiasi, ma un territorio sconosciuto su cui approdiamo ogni volta che ci innamoriamo, che stringiamo un legame vero, che ci apriamo a un altro essere umano senza sapere esattamente cosa troveremo.

È da questa metafora, ispirata al libro L'avventura dell'amore di Jean-François Vézina (presente in PSICOBIBLIOTECA), che è partito il nostro incontro del 27 maggio 2026, realizzato dal Centro Studi Creativamente all'interno del progetto Unlock18 del Comune di Cilavegna.

Un'isola, molte strade

Insieme, Verena Boscolo e Silvia Gianelli, psicologhe hanno avuto il piacere di accompagnare un gruppo di ragazzə in una serata dedicata al benessere relazionale. Abbiamo scelto di non parlare di "amore" con la A maiuscola e le grandi definizioni, ma di invitare i partecipanti a esplorare i propri sentieri personali: quelli già percorsi, quelli temuti, quelli desiderati.

Perché parlare di relazioni con gli adolescenti non significa dare risposte preconfezionate, ma costruire uno spazio sicuro in cui interrogarsi, senza il timore di essere giudicati. Uno spazio dove anche il dubbio, l'incertezza, la paura di sbagliare possano trovare parola.

Cosa è successo durante l'incontro

Attraverso il dialogo e alcuni momenti di confronto guidato, i ragazzə hanno condiviso domande autentiche, riflessioni personali, piccole esperienze di vita. Non è scontato che questo accada: richiede fiducia, tempo, e la capacità del gruppo di accogliersi a vicenda.

Ed è proprio questo che abbiamo visto emergere: capacità di ascolto reciproco, momenti di consapevolezza, e soprattutto una genuina voglia di mettersi in gioco. I ragazzə non sono stati spettatori passivi di una lezione sull'amore, ma protagonisti attivi della propria "avventura", pronti a riconoscere che ogni relazione — come ogni esplorazione — comporta scoperta, rischio, e la possibilità di trasformarsi.

Perché lavoriamo così con i gruppi adolescenti

Lavorare con gli adolescenti su questi temi significa, per noi, tre cose fondamentali:

  • Facilitare relazioni autentiche, in cui ci si possa mostrare per come si è davvero;
  • Promuovere competenze emotive e relazionali, che sono strumenti concreti per la vita quotidiana;
  • Offrire chiavi di lettura per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide, spesso complesse, della crescita.

L'adolescenza è già di per sé un'isola da esplorare. Aggiungere a questo viaggio anche quello delle relazioni affettive richiede accompagnamento, non istruzioni.

Un grazie sentito

Un ringraziamento speciale va a tutti i ragazzə presenti, per la partecipazione attiva e la fiducia dimostrata durante l'incontro: senza la loro apertura, nessuna "avventura" sarebbe stata possibile.

Grazie inoltre all'assessora Giorgia Amanti per il sostegno al progetto Unlock18, che continua a offrire al territorio di Cilavegna occasioni preziose di crescita e confronto per le nuove generazioni.

L'avventura continua — un'isola alla volta. 💛

sabato 25 aprile 2026

OLTRE L'ASSEGNO: BORSE DI STUDIO TRA STORIA E INNOVAZIONE FORMATIVA

Nel panorama educativo contemporaneo, la Borsa di Studio #impararedivertendosi del Centro Studi Creativamente APS - ETS rappresenta uno strumento sempre più rilevante non solo in termini di sostegno economico, ma anche come leva capace di incidere sui percorsi di crescita individuale e collettiva. Tradizionalmente le borse di studio sono associatate all’idea di aiuto finanziario destinato a studenti meritevoli o in condizioni di bisogno, #impararediverdentosi ha invece un ruolo più complesso, configurandosi come un vero e proprio dispositivo educativo.

Per comprendere la misura di borsa di studio moderna, dobbiamo guardare alle sue radici. 
Storicamente, il finanziamento agli studi nasce sotto forma di mecenatismo e filantropia. Nel Medioevo e nel Rinascimento, le prime forme di supporto erano atti di liberalità dei sovrani o della Chiesa: il "donatore" sceglieva il giovane promettente per garantirsi la lealtà di futuri funzionari o chierici. In questa fase, la borsa è un privilegio concesso.
Con l'avvento dello Stato moderno e, in particolare, con le Costituzioni del XX secolo, avviene il salto metodologico: la borsa di studio diventa un investimento collettivo. L'accento si sposta dal donatore al beneficiario e al suo potenziale contributo alla comunità. La borsa smette di essere un regalo e diventa uno strumento per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, come sancito dalla nostra Costituzione.

Possiamo distinguere diverse tipologie di borse di studio, che riflettono modelli educativi e visioni differenti:
  • borse discrezionali o erogative, basate su una logica prevalentemente assistenziale o premiale, rispondono a un’esigenza di sostegno generico
  • borse di merito. Esse si fondano su criteri oggettivi e misurabili, quali risultati scolastici, performance accademiche o altri indicatori di eccellenza. Questo modello valorizza l’impegno, ma rischia di ridurre la complessità dei percorsi educativi a una dimensione prevalentemente prestazionale
  • borse di studio di tipo formativo o educativo, si stanno affermando con crescente rilevanza. 
Un esempio concreto dell'ultima tipologia è la Borsa di studio #impararedivertendosi, che il Centro Studi Creativamente APS -ETS, ormai da 3 anni, eroga a studenti e studentesse degli istituti del territorio, che dimostrano voglia di mettersi in gioco e sperimentarsi in un contesto reale. 
In questo caso, non ci si limita a un’erogazione economica né a un semplice riconoscimento del merito, ma si inserisce all’interno di un percorso strutturato che prevede attività, accompagnamento e momenti di apprendimento. La dimensione economica diventa così uno degli elementi di un progetto più ampio, orientato allo sviluppo integrale della persona, che mira a incidere in profondità sui percorsi di crescita, ponendo al centro l’esperienza e l’apprendimento. Le borse formative si caratterizzano infatti per l’attenzione al processo, per la valorizzazione della partecipazione attiva, per l’integrazione di esperienze quali laboratori, tutoraggio e pratiche collaborative, che stimolano la riflessione critica. In questo senso, esse risultano particolarmente efficaci nel promuovere competenze trasversali, senso di responsabilità e appartenenza a una comunità.
In una prospettiva metodologica, la borsa di studio può dunque essere interpretata come un elemento strategico all’interno delle politiche educative e dei progetti formativi, un vero e proprio motore capace di attivare processi di crescita e trasformazione. In particolare, le esperienze che integrano dimensione economica e progettazione educativa appaiono tra le più promettenti, in quanto capaci di coniugare equità, valorizzazione delle potenzialità individuali e costruzione di comunità.

PER DARE CONTINUITA' AL PROGETTO BORSE DI STUDIO #impararedivertendosi ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO

dona il tuo 5x1000 al Centro Studi Creativamente – ETS
Inserisci il codice fiscale 02148070184 
nella sezione “Sostegno degli enti del Terzo Settore” della dichiarazione dei redditi

mercoledì 1 aprile 2026

UN LABIRINTO PER IMPARARE DIVERTENDOSI

In un solo gioco, una palestra che allena l’ingegno (costruire il gioco), la capacità di creare delle sequenze logiche, le abilità motorie, l’equilibrio e la coordinazione.


COSA SERVE

rotoli di carta igienica o da cucina vuoti

una scatola di cartone bassa e larga 
(ad esempio quella delle scarpe o contenitori che i supermercati scartano)

forbici, colla (tipo vinilica), pennarello

una pallina leggera 
(che è possibile costruire appallottolando della carta d'alluminio)


COME FARE
1. Tagliate i rotoli in pezzi lunghi circa 5 cm

2. Una volta ottenuti 10 pezzi (o anche di più se volete complicare il gioco), posizionateli a caso nella scatola. Fate attenzione a lasciare abbastanza spazio tra l’uno e l’altro, in modo che la pallina possa passare tra i vari pezzi senza incastrarsi

3. Ottenuta la configurazione che vi piace incollate ogni pezzo e lasciate asciugare bene la colla (ci vorrà un’oretta di pazienza!)

4. Con un pennarello scrivete i numeri 1-10 (o in base a quanti pezzi avete messo) in ordine casuale.

5. Iniziate a giocare cercando di far rotolare la pallina nei piccoli tunnel nel corretto ordine

Al posto dei numeri potete scrivere le lettere dell’alfabeto, i giorni della settimana, i mesi, le parole di uno scioglilingua o di una canzoncina o quello che volete.

PRONTI....VIA...


mercoledì 25 marzo 2026

SINGOLARITA’ SCOMPOSTE IN DIALOGO: DIRITTI, EDUCAZIONE E CREATIVITÀ

Sabato 21 marzo, presso Fondazione Roncalli a Vigevano, si è tenuta l’iniziativa 
SINGOLARITA’ SCOMPOSTE IN DIALOGO: 
tante voci, tante storie, tante prospettive che insieme tessono i diritti dell’infanzia. 
L’evento, organizzato da Centro Studi Creativamente APS e Mama Yovò ODV, ha visto la partecipazione anche di volontari di Vigevano Prabis ODV, Oltremare ODV, Fondazione Roncalli ETS– Area Formazione.
Tale iniziativa si inserisce nel programma del Festival dei Diritti 2025-2026, promosso da CSV Lombardia Sud e dedicato quest’anno al tema “Umanità Plurale”, un invito a rimettere al centro la dignità di ogni persona e a valorizzare educazione, inclusione e rispetto in un contesto sociale sempre più complesso. Un programma, quello del Festival dei Diritti, che proseguirà fino al 29 marzo, visionabile al link 
Il pomeriggio si è aperto con un momento di confronto sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – dal diritto all’istruzione al tempo libero, dalla salute ai diritti digitali, con un’interessante riflessione interattiva sull’uso attuale dell’intelligenza artificiale. I partecipanti, tramite accesso con QR code hanno potuto rispondere in tempo reale ad alcune domande sull’uso dell’AI da parte di bambini e bambine e confrontare le loro risposte con i dati di ricerca. Da essi sono emersi spunti di riflessione e consigli pratici peri genitori.
A seguire bambini e adulti hanno potuto prendere parte ad alcune attività laboratoriali, ideate dagli organizzatori, con l’obiettivo di sperimentare e riflettere su come la diversità possa diventare inclusione nel mondo contemporaneo.

Con Mama Yovò, due attività per esplorare la percezione sensoriale senza l’uso della vista, per trasformare un limite apparente in uno stimolo per sviluppare nuove modalità di percezione.
I volontari di Vigevano Prabis ODV, davanti ad una carta geografica del mondo, hanno invitato i partecipanti a “mettersi in viaggio” alla scoperta dei luoghi da cui provengono tante storie e culture diverse. L’obiettivo è stimolare curiosità, consapevolezza e rispetto
Oltremare, con l’aiuto dei suoi mediatori linguistici, ha proposto un laboratorio multilinguistico dedicato alle lingue del mondo. Hanno invitato i partecipanti a giocare e sperimentare con parole e suoni di lingue diverse, perché anche il linguaggio può diventare uno strumento per costruire dialogo e inclusione.
Ed infine, l’istituto che ci ha ospitato, Fondazione Roncalli ETS che, con i suoi studenti del corso di Animazione turistico – sportiva, ha messo in scena uno spettacolo di burattini, narrando e animando la storia di Pinco, uno strano animaletto, simile e diverso al contempo a tutti gli altri animali. Una storia per educare all'inclusione, alla comprensione dell'altro e alla comunicazione.

Durante l’evento è inoltre stato possibile visitare la mostra dei lavori realizzati dai bambini e dalle bambine del laboratorio “Falegnami in erba” della Scuola Primaria Regina Margherita, promossa dal Centro Studi Creativamente. Laboratorio che si è tenuto proprio all’interno della scuola, in cui un’aula è stata per 3 giorni (dal 17 al 19 marzo), trasformata in un vero e proprio laboratorio di falegnameria a misura di bambino, per poter sperimentare progettazione, manualità e collaborazione, trasformando idee e materiali in piccoli manufatti. Il vero obiettivo, però, è stato educazione civica e inclusività poiché lavorando insieme e condividendo gli strumenti i bambini hanno riflettuto sui temi di cooperazione, collaborazione e valore del rispetto delle regole, in linea con Agenda 2030.
Il Socio di Centro Studi Creativamente, Referente del Progetto Ing. Francesco Zanardi , insieme alle maestre hanno coinvolto le classi seconde, terze e quarte, per un totale di circa 150 bambini, per ogni classe è stata svolta una lezione dedicata di due ore e mezza con il falegname conduttore esperto.

E alla fine del pomeriggio focaccia per tutti i partecipanti e tutti volontari che hanno creduto in questa iniziativa. 
Attività come questa esistono e prendono forma solo grazie alla capacità di costruire connessioni e reti tra associazioni, volontari, scuole e realtà del territorio che mettono a disposizione spazi, competenze ed energie. Questo lavoro condiviso rappresenta concretamente lo spirito dell’Obiettivo 17 dell’Agenda 2030, dedicato alle partnership per lo sviluppo sostenibile: collaborare significa creare opportunità educative e sociali più solide e durature per la nostra comunità.

Se qualcuno di voi ha partecipato all’evento e non ha ancora lasciato le proprie impressioni e valutazione, compilando il modulo di feedback, potrà ritrovarlo cliccando il seguente link: 
FOTO e altro sui nostri canali social FB e IG

FALEGNAMI IN ERBA! ... una esperienza educativa perchè?

"Falegnami in erba!" è un progetto nato dall'idea dell' Ing. Francesco Zanardi, Socio di Centro Studi Creativamente. Coinvolgendo le maestre della Scuola Primaria Regina Margherita e facendosi supportare da un falegname esperto, ha dato vita a questo laboratorio di falegnameria a misura di bambino. I bambini e le bambine delle classi seconde, terze e quarte hanno potuto sperimentare progettazione, manualità e collaborazione, trasformando idee e materiali in piccoli manufatti. Il tutto utilizzando veri attrezzi, messi in sicurezza e ad altezza bambino.
Il laboratorio Falegnami in erba! non è solo un’attività manuale: è un’esperienza educativa che aiuta i bambini a sviluppare abilità importanti per la vita, come la collaborazione, la pazienza e il rispetto
Imparare insieme
Lavorare in gruppo insegna a collaborare, ad ascoltare gli altri e a dare una mano quando serve. Ogni bambino ha un ruolo: c’è chi misura, chi tiene fermo il legno, chi aiuta un compagno. Così si impara a fidarsi, a rispettare le regole e a sentirsi parte di una squadra.

Imparare a essere cittadini
Ogni gesto — misurare, aspettare il proprio turno, aiutare — diventa una piccola lezione di educazione civica. I bambini capiscono che per costruire qualcosa di bello servono impegno, rispetto e collaborazione. E che insieme si può fare molto.

#Impararedivertendosi
Attraverso il gioco e il lavoro di gruppo, i bambini imparano facendo, divertendosi e riflettendo. I bambini imparano meglio quando possono toccare, costruire e sperimentare. Nel laboratorio usano seghetti, martelli e tavolette di legno per creare qualcosa insieme. Questo tipo di apprendimento, chiamato “esperienziale”, aiuta a sviluppare il pensiero, la logica e la capacità di risolvere problemi. Durante il laboratorio, i bambini allenano anche le emozioni: imparano a gestire la frustrazione, a comunicare con gentilezza, a prendersi cura degli strumenti e dei materiali. Queste abilità, chiamate “soft skills”, saranno utili per tutta la vita.

Un progetto che guarda al futuro, 
Il laboratorio è in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU:
Obiettivo 4: offrire un’istruzione di qualità, che unisca mente e mani
Obiettivo 10: dare pari opportunità a tutti i bambini
Obiettivi 11 e 12: costruire comunità più consapevoli e rispettose dell’ambiente

Falegnami in erba! è un modo concreto e gioioso per imparare a vivere insieme. Ogni truciolo che vola è un piccolo passo verso una scuola più viva, più inclusiva, più umana.

DIVENTA ANCHE TU PARTE DEL PROGETTO contattati alla mail creativamente.pv@gmail.com e saremo lieti di darti tutte le informazioni.


PER SEGUIRE IL PROGETTO ... a 360*

giovedì 29 gennaio 2026

CRESCERE CON I LIBRI: due psicologi, volontari di Creativamente si raccontano...

Oggi vogliamo raccontarvi la nostra esperienza come Ambassador del Centro Studi Creativamente all’interno del progetto di attivazione del presidio Nati per Leggere e “Storie in Culla”

Ci sono esperienze che non si limitano a piacerti: ti attraversano. Ti cambiano lo sguardo, il modo di stare con gli altri, la consapevolezza del valore che puoi portare nella tua comunità.
Per noi, Storie in Culla e, a sua volta, il Centro Studi Creativamente, sono stati esattamente questo. Abbiamo scelto di diventare volontari a settembre 2025 e ci è stato proposto di approfondire le nostre conoscenze rispetto al programma nazionale Nati per Leggere. Non lo abbiamo fatto solo per “dare una mano”: lo abbiamo fatto perché crediamo profondamente nel potere delle relazioni e della lettura e volevamo esserci, in prima persona, in un progetto capace di generare relazioni, cura e crescita condivisa.

L’8 novembre 2025, nella Biblioteca dei Ragazzi “C. Cordone”, è stato inaugurato il concorso Storie in Culla. Per noi non è stato solo un evento: è stato un momento in cui abbiamo visto concretamente cosa può nascere quando una comunità si muove insieme.
Abbiamo accompagnato bambini e ragazzi in un laboratorio che li ha portati a:
● scegliere un libro significativo
● ascoltare le emozioni che suscitava
● trasformarle in un disegno
● scrivere un messaggio di benvenuto per i neonati della città
Vedere quei cartelli destinati alle culle dell’Ospedale Civile di Vigevano è stato emozionante: un gesto semplice, ma potentissimo. Qui i nomi dei piccoli vincitori.

Durante la giornata abbiamo letto ad alta voce, ascoltato, osservato, facilitato. E mentre i bambini esploravano la biblioteca e si raccontavano attraverso i libri, noi ci siamo ricordati perché siamo qui: perché la lettura è un linguaggio universale che unisce generazioni diverse.

Il valore aggiunto: sentirsi parte di qualcosa di più grande
Fare volontariato al Centro Studi Creativamente significa entrare in un gruppo che crede nei giovani, nella formazione continua e nella comunità. Un contenitore che ti permette di metterti alla prova, di scoprire competenze nuove, di costruire reti e relazioni significative.
Un vero incubatore di professionisti e cittadini attivi, che scelgono di contribuire al benessere della propria comunità attraverso la lettura, la cura e la relazione.

Per noi giovani psicologi è stato un vero e proprio momento formativo, far parte di questo progetto ed essere aspiranti volontari NpL è stato:
● un’occasione per contribuire concretamente al benessere della città
● un modo per portare la psicologia fuori dai contesti tradizionali
● un’esperienza che ha arricchito e variegato il nostro percorso professionale
● un modo per sentirci parte di una comunità che cresce insieme

Storie in Culla è stato molto più di un’iniziativa di promozione della lettura: è stato un percorso che ha generato benessere, partecipazione e senso di comunità. Abbiamo toccato con mano un esempio concreto di come istituzioni, scuole, servizi sanitari, associazioni e famiglie possano collaborare per sostenere lo sviluppo e il benessere dei bambini fin dai primi giorni di vita.

Chiara Pascone, Psicologa

sabato 17 gennaio 2026

Leggimi dalla Nascita: “La magia delle storie per i più piccoli – Trilogia della cacca”

ISCRIZIONE leggimi dalla nascita - Trilogia 💩- 29gennaio 2026
Compilando il modulo, https://forms.gle/sPBw2rMGKiLcMWpE9 richiedi la partecipazione alla lettura ad alta voce LEGGIMI DALLA NASCITA 0-6 anni - attività #natiperleggere.
Un’occasione divertente ed educativa per affrontare il momento dello spannolinamento

Un pomeriggio speciale dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie, all’insegna della lettura ad alta voce, del gioco e della crescita condivisa. L’evento dal titolo “La magia delle storie per i più piccoli: Trilogia della cacca”, pensato per accompagnare bambini e genitori in modo sereno e divertente nel delicato momento dello spannolinamento, un altro appuntamento di Leggimi dalla Nascita (0-6 anni), l’iniziativa del programma Nati per Leggere, coordinata dal Sistema Bibliotecario Lomellino.  

L’incontro del 29 gennaio è organizzato dal Centro Studi Creativamente – Psicobiblioteca e Presidio Nati per Leggere, in collaborazione con l’Asilo Nido/Nido Infanzia “Mondo Azzurro” di Vigevano, con il contributo del Sistema Bibliotecario Lomellino e del Ministero della Cultura.

Attraverso la lettura ad alta voce di storie selezionate, l’evento propone un approccio educativo, leggero e rassicurante, capace di trasformare un passaggio importante della crescita in un’esperienza condivisa, ricca di emozioni positive. Le storie diventano così uno strumento prezioso per sostenere lo sviluppo emotivo, linguistico e relazionale dei bambini fin dalla nascita.

L’attività è gratuita, ma a posti limitati. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il modulo online:

Informazioni pratiche

📍 Ritrovo: dalle ore 17.15 presso il PRESIDIO NpL PSICOBIBLIOTECA del Centro Studi Creativamente, via Madonna Sette Dolori 30/a – Vigevano (PV)
🚪 Accesso: dalle ore 17.20 presso il Nido Famiglia “Mondo Azzurro”, via Madonna Sette Dolori 32
🧦 Si richiede di portare calze antiscivolo per adulti e bambini
📖 Inizio lettura: ore 17.30
⏱️ Durata: circa 45 minuti

Un’occasione preziosa per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri, rafforzare il legame familiare e scoprire, attraverso le storie, che crescere può essere anche molto divertente.

Il Presidio NpL della Psicobiblioteca, inaugurato ufficialmente a novembre 2025, rappresenta un importante punto di riferimento territoriale per la promozione della lettura, del benessere emotivo e della genitorialità consapevole. Pur nella sua recente inaugurazione formale, il Centro Studi Creativamente opera da anni sul territorio con continuità, proponendo attività educative, culturali e di sostegno rivolte alle famiglie, come documentato nel blog ufficiale del Centro, che raccoglie esperienze, progetti e percorsi realizzati nel tempo. Forte la collaborazione costante con il Sistema Bibliotecario Lomellino e in particolare con la Biblioteca G.Cordone e Mastronardi di Vigevano.

Nota sul Programma Nazionale Nati per Leggere 👉 https://www.natiperleggere.it/ 

Nati per Leggere è un programma nazionale di promozione della lettura in età precoce (0-6 anni), nato dalla collaborazione tra Associazione Culturale PediatriAssociazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei bambini e rafforzare il legame tra adulti e minori attraverso i libri.

Il programma è attivo su tutto il territorio nazionale grazie a una rete capillare di presìdi, biblioteche, servizi educativi, sanitari e culturali che operano in sinergia con le comunità locali.

In LombardiaNati per Leggere si sviluppa attraverso una rete strutturata e coordinata a livello territoriale.

Per quanto riguarda la Provincia di Pavia, il coordinamento del programma è affidato ad ATS Pavia, che promuove e sostiene le attività Nati per Leggere in collaborazione con enti locali, sistemi bibliotecari, sistema socio-sanitario (punti nascita, consultori e centri vaccinali), servizi educativi e realtà del terzo settore, favorendo la diffusione di buone pratiche di lettura condivisa fin dalla nascita.

Le iniziative come Leggimi dalla Nascita si inseriscono pienamente in questo quadro, contribuendo alla costruzione di una comunità educante attenta al benessere, alla salute e allo sviluppo armonico dei bambini e delle loro famiglie.

sabato 13 dicembre 2025

Premiazione del concorso “Storie in Culla” – 13 dicembre

Si è svolta sabato 13 dicembre, presso la Biblioteca dei Ragazzi, la premiazione del concorso Storie in Culla, iniziativa dedicata alla promozione della lettura tra i più piccoli, inserita nel progetto Nati per Leggere e organizzata dalla Biblioteca dei Ragazzi del Comune di Vigevano e dal Centro Studi Creativamente, presìdi NpL. L’azione rientra in un progetto più ampio che ha coinvolto anche ASST Pavia – Distretto Lomellino e ATS Pavia.

Il concorso ha coinvolto bambini delle scuole dell’infanzia e primarie, invitandoli a realizzare una targhetta contenente: un consiglio di lettura e un disegno ispirato al libro amato quando erano molto piccoli e letto dai genitori. I disegni sono stati esposti presso la Biblioteca dei Ragazzi, permettendo a tutta la comunità di visionarli e votare i preferiti. I disegni vincitori sono stati donati al Reparto di Maternità dell’Ospedale Civile di Vigevano e consegnati alla Dott.ssa Lidia Decembrino, Primaria, alla presenza dell’Assessora e Vicesindaca Aurelia Boccia. Le targhette verranno utilizzate come nuove targhetta-neonato, con l’obiettivo di diffondere l’abitudine della lettura fin dalla nascita: un ponte simbolico tra bambini “più grandi” che consigliano un libro ai nuovi arrivati.

NOMI DEI VINCITORI: Costanza Sempio, Gaia Capelli, Alice Zanacco, Klea Bullari, William Blaz Osorio, Andrea Barotti, Bianca Dainese, Meghan Gonzales, Fabiola Caruso, Flavia Chilelli

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al supporto di I.G.V. Giocattoli e Fiulin di Vigevano, che hanno generosamente offerto i premi destinati ai piccoli partecipanti.

Verena Boscolo – Presidente Centro Studi Creativamente, psicologa dello sport e psicoterapeuta

«Il valore di Storie in Culla va oltre il concorso: qui si è creata una vera sinergia tra comunità, famiglie, bambini e reparto ospedaliero. È un cerchio che si chiude e si riapre continuamente, perché una storia letta da un bambino diventa un dono per un neonato appena arrivato.
Le ricerche internazionali mostrano che leggere ad alta voce già nel primo anno di vita può aumentare fino al 25–30% le competenze linguistiche future: è un investimento affettivo ed educativo che lascia un segno reale. Siamo orgogliosi di far parte di un progetto che mette radici così profonde.»

Nicoletta Giaquinta – Bibliotecaria, Biblioteca dei Ragazzi

«Portare le targhette in Maternità significa dire alle nuove famiglie: la lettura può cominciare da subito. Le evidenze ci dicono che le famiglie che leggono quotidianamente ai figli, anche solo 10 minuti al giorno, hanno una probabilità molto più alta (circa il doppio) di crescere lettori abituali.
Vedere tanti bambini partecipare con entusiasmo dimostra che la comunità risponde quando sente che un progetto crea legami e dà valore alla crescita dei più piccoli. Questa è la forza della lettura condivisa.»

Un momento di festa per tutti gli utenti della Biblioteca dei Ragazzi e della Community del Centro Studi Creativamente. L’evento ha rappresentato un momento di grande partecipazione, confermando l’importanza della lettura come strumento di crescita, immaginazione e condivisione. Un’iniziativa che unisce famiglie, scuola, servizi socio-sanitari e istituzioni, rafforzando la rete che sostiene i bambini nei loro primi passi nel mondo delle storie.


lunedì 24 novembre 2025

STORIE IN CULLA Un progetto che cresce con la comunità


“Storie in culla” si inserisce in un più ampio programma di
promozione della lettura nei primi mille giorni, organizzato e coordinato da ASST Pavia – Distretto Lomellina, che prevede incontri di formazione e attività di sensibilizzazione sui benefici della lettura condivisa in famiglia.

Il primo incontro formativo è in programma sabato 29 novembre, ore 10.00, presso la Biblioteca dei Ragazzi “G. Cordone” di Vigevano, e sarà moderato da Nicolò Caputo, psicologo e  volontario del Centro Studi Creativamente.

Interventi previsti:

  • Leggimi ancora una volta – Dott.ssa Nicoletta Giaquinta, Biblioteca dei Ragazzi “G. Cordone”

  • Costruiamo legami con la lettura – Dott.ssa Maria Zucchella, ASST Pavia – Distretto Lomellina, Casa di Comunità di Vigevano

  • La lettura come pratica di salute – Dott.ssa Valentina Muratore, Pediatra di libera scelta, Vigevano

È inoltre prevista, nella prossima fase progettuale, la realizzazione di libretti nascita informativi per le famiglie, come ulteriore strumento di sensibilizzazione alla lettura precoce.