martedì 22 febbraio 2022

Alunni BES, DSA, DVA ?!?! Facciamo chiarezza...



Sentiamo spesso utilizzare gli acronimi BES, DSA, DVA riferendosi ad alunni che a scuola hanno bisogno di attenzioni speciali. Ma spesso non conosciamo cosa si intenda con questi acronimi e cosa implichino per i bambini/ragazzi che vengono identificati come BES, DSA o DVA.
La Direttiva Ministeriale del 27/12/12 del MIUR (ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) fa chiarezza indicando come BES solo quegli alunni che, pur manifestando un Bisogno Educativo Speciale (BES), non rientrano nelle misure previste dalla L. 104/92 sulla disabilità e dalla L. 170/10 sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
Gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione, per ragioni molteplici ed eterogenee, sono in costante aumento. La Direttiva Ministeriale indica lo svantaggio scolastico come un’area che comprende problematiche diverse. Queste problematiche sono definite in modo generico come Bisogni Educativi Speciali (BES) ma comprendono alunni indicati come BES, alunni indicati come DSA e alunni indicati come DVA.
In questa categoria sono compresi: 
  • alunni con svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale indicati con la sigla BES. In questo caso, pur non essendo in presenza di una problematica certificata o diagnosticata, si rileva un bisogno educativo speciale, generalmente limitato nel tempo, dovuto a situazioni molteplici e contingenti, che sono causa di svantaggio e, pertanto, richiedono per un certo periodo una particolare attenzione educativa. Si tratta ad esempio degli alunni di recente immigrazione, che non hanno ancora appreso la lingua italiana, oppure di allievi che si trovano in una situazione sociale, economica o culturale difficile, che comporta disagi molteplici nel regolare percorso scolastico.
  • Alunni con disturbi evolutivi specifici indicati con la sigla DSA. La Direttiva Ministeriale chiarisce che in essa rientrano non solo i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), diagnosticati ai sensi della L. 170/10, ma anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell'attenzione e dell'iperattività (ADHD). Questi alunni possiedono una certificazione che attesta tipologia, aree e livello delle difficoltà e strumenti compensativi e dispensativi atti a minimizzare o compensare tali da garantire il successo scolastico degli allievi. 
  • Alunni con disabilità indicati con la sigla DVA certificata ai sensi della L. 104/92. Solo in questo caso è prevista la presenza del docente di sostegno, per un numero di ore commisurato al bisogno.
Per approfondire:
- A cura di Ricerca e Sviluppo Erickson, “BES a scuola”, Erickson
- G. Stella e L.Grandi, “Come leggere la dislessia e i DSA”, Giunti scuola
- G. Daffi, C. Prandolini, Cristina “ADHD e compiti a casa : strumenti e strategie per bambini con difficoltà di pianificazione, di organizzazione e fragilità di attenzione”, Erickson

domenica 20 febbraio 2022

STORIE DI NOI: il volontariato secondo Davide

Chi meglio dei nostri soci e volontari possono raccontare cosa significhi essere parte del Centro Studi Creativamente?

Ecco la testimonianza di Davide:

Sono uno studente al terzo anno del liceo delle Scienze Umane e diventare volontario del Centro Studi Creativamente per me è stata un’occasione imperdibile. Faccio parte di questa squadra da un annetto, ciò mi ha permesso di mettermi in gioco, imparando a conoscere più da vicino il mondo del sociale e affrontare in modo più approfondito i programmi psico-socio-educativi presentati a scuola. Da quest’anno avrà molteplici funzionalità dato che mi garantirà anche di accumulare crediti scolastici (che fanno sempre comodo) e sicuramente mi coinvolgerà in nuovi progetti innovativi e utili ad aiutare gli altri studenti come me.
Passaggio testimone volontario più attivo 
Per esempio, l’anno scorso ho preso parte al progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo” dando il mio contributo alla Mappatura dei servizi extrascolastici. Ho effettuato ricerche sul web e mi sono tenuto impegnato durante il lockdown delle vacanze di natale 2020. Inoltre ho potuto approfondire quali siano i fattori che guidano la motivazione del ragazzo durante la fase di apprendimento, grazie alle serate degli esperti e alle dirette Instagram nelle quali ho potuto portare il mio punto di vista e la mia esperienza diretta col mondo scuola.

Nel 2021, ho anche vinto il riconoscimento di VOLONTARIO PIU' ATTIVO!

#formazione #mettereinpratica #volontariato 




venerdì 18 febbraio 2022

DIARIO DI UNA STAGISTA - un ponte tra scuola, famiglia e servizi n*4/5

Come vi ho accennato nel primo mio post, ho potuto seguire parte del progetto UNA REGIA EXTRASCUOLA: un ponte sul mondo (per approfondire), capofila il Coordinamento Volontariato Vigevano, in partnership con il Centro Studi Creativamente - Aps e l’Università per il Tempo Libero e la Terza Età Luisa Rossi - Aps e in sinergia con diverse realtà del territorio, uniti dalla motivazione comune di aiutare il proprio territorio e la scuola affaticati dall’emergenza Covid19.
Il progetto è stato sostenuto nell'avvio dai fondi Bando Volontariato 2020 aggiudicati dal volontariato vigevanese sempre sul pezzo per progettazione in linea con i bisogni del territorio e sta proseguendo in autonomia.

In particolare, rimarranno a patrimonio e uso della comunità le registrazioni delle serate di confronto su differenti tematiche che hanno visto il confronto in diretta tra i vari attori: insegnanti, dirigenti, psicologi scolastici, educatori professionali, studenti, famiglie, ...

Video su cui fare proprie riflessioni, condividerle con altri, creare dialogo su tematiche che in vario modo entrano nella scuola, nelle famiglie.

Ecco qualche appunto e un sommario con l'invito di prendere visione dei VIDEO al nostro canale you tube e ovviamente, aspettiamo la VOSTRA OPINIONE via mail o nei commenti.

Una Regia Extrascuola: UN PONTE
PRIMO VIDEOScuola e doposcuola: a caccia di motivazione QUI puoi rivedere la serata
Si parla dello sportello attivato nel 2021, con lo scopo di dare INFORMAZIONI e di ORIENTARE le famiglie e mi ha colpita la funzione di collegamento, ossia di fare da PONTE, tra il sistema scolastico e i sistemi extrascolatici.
SECONDO VIDEODSA dalla valutazione alla pratica di strategie QUI puoi rivedere la serata
Se volete avere una prima infarinatura delle sigle e dei significati, ecco il video che fa per voi per approfondire il tema DSA - Disturbi specifici dell’apprendimento.
TERZO VIDEOOltre la motivazione: tra identità e cambiamento QUI puoi rivedere la serata
Cosa c'entra l'identità con la motivazione? Ho sentito parlare da un'angolatura poco trattata dell'importanza degli adolescenti di scoprirsi, scoprire il proprio corpo e di identificarsi con gli altri, di sentirsi parte del gruppo. 

Una Regia Extrascuola: INTERROGAZIONI
QUARTO VIDEODidattica a Distanza tra studio e realtà
DAD...ormai sappiamo di cosa si tratta, ma vale sempre approfondire il tema per scoprire le caratteristiche dello strumento
QUINTO VIDEO: Giovani e pandemia nel contesto scolastico ed extrascolastico: interrogazioni sui risvolti emotivi e relazionali
Viene trattato il tema del ritiro sociale: alcuni giovani sceglie di rimanere a casa. Bisogna cercare di capire cosa vogliono comunicarci, come? Venendo incontro ai giovani. e la domanda che mi sorge è: si parla abbastanza con i giovani?
SESTO VIDEO: Quanto conosci l’arcobaleno?
....emh... l'ABC della terminologia corretta spiegata in modo divertente

Una Regia Extrascuola: PERCORSI
SETTIMO VIDEO: Nonostante tutto... con la partecipazione dell’Assessore alle Politiche Educative Antonello Galiani
Gli esperti hanno risposto a quesiti come:
- PDP: cos’è? 
 - Come? 
- Per chi?

OTTAVO VIDEO: #impararedivertendosi con la partecipazione di associazioni ludiche e sportive del territorio
Secondo voi, si può? e Come? Sono stati portati alcuni esempi di buone prassi, sottolineando l’importanza dello SPORT, il quale migliore varie abilità, tra cui la consapevolezza e soprattutto rende partecipe anche la famiglia.

NONO VIDEO: Sdoganare gli stereotipi
Spesso l’ignoranza, ossia il non sapere, è un ostacolo per comprendere e capire situazioni diverse, che vanno oltre le nostre comuni usanze o modi di fare. Infatti, solitamente sono “colpite” le MINORANZE. GROSSO PROBLEMA DEL BULLISMO, bisogna trovare delle soluzioni, per esempio tramite sportelli antidiscriminazioni e attraverso delle LEZIONI coi giovani (nelle scuole).

Nota: Personalmente mi pongo un quesito, anche nella nostra città ci sono stati vari episodi drammatici, la nostra comunità come ha/vuole contrastare questo fenomeno? Il carcere è l’unico strumento a nostra disposizione?
Secondo me bisogna trovare delle alternative, in quanto, purtroppo ha ancora uno scopo strettamente punitivo.

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Sara Turka
A.S. 2021/22 
Università degli Studi Bicocca di Milano

Facoltà di Psicologia

domenica 13 febbraio 2022

STORIE DI NOI: il volontariato secondo Mara

Chi meglio dei nostri soci e volontari possono raccontare cosa significhi essere parte del Centro Studi Creativamente?

Ecco la testimonianza di Mara:

Laboratori PANE IN PIAZZA 2014
Finalmente il traguardo della pensione è arrivato anche per me! Una nuova avventura è iniziata, qualcosa di nuovo rispetto a prima. Non sempre è vero che, una volta in pensione, ci si può dedicare a tutte quelle cose che si sono sempre rimandate, si deve comunque sempre fare i conti con la vita di tutti i giorni.
Più tempo libero, forse, si rivedono le priorità quotidiane, sicuramente!
Non si può pensare solo a se stessi, mi piace mettere comunque in conto anche le necessità di chi mi è vicino, della mia famiglia, della mia nipotina.
Sicuramente ho un po’ di tempo libero da impegnare nel sociale. Da anni sono socia del Centro Studi Creativamente, ma adesso riesco ad essere di maggiore aiuto e sono felice di poter dare una mano come ne sono capace e per quello che conosco.
Certo è che la dinamicità dei giovani coinvolti in associazione non è paragonabile alla mia, ma nella vita io ho già dato, a ognuno il proprio tempo. Il mio ora è quello di nonna e vacanziera se pur impegnata piacevolmente a dare una mano dove posso!

#contabilità #commissioni #psicobiblioteca #consegne #ritiri


venerdì 11 febbraio 2022

DIARIO DI UNA [TUTOR] per la stagista - Programmazione e progettazione n* 3/5


Sembra tutto facile ... 
finisco il percorso universitario e inizio seriamente a lavorare: basta libri!
Poi, subito dal tirocinio, ti accorgi che NON SARA' COSI', che dovrai continuamente aggiornarti, che il progresso scientifico è proprio il continuo scorrere delle informazioni e che non puoi far altro che prendere atto, di volta in volta, dello stato dell'arte di quel momento.
Per me è molto interessante accogliere nuovi tirocinanti in associazione. Permette il continuo confronto e dialogo sui temi base della mia professione. Mi permette di rimettermi in gioco.
Alla base della libera professione, ma non solo, c'è di sicuro il tema dell'organizzazione del proprio lavoro e quale tema migliore da cui iniziare per accogliere un tirocinante?
Ecco allora che il tema della PROGETTAZIONE esce sempre in ogni esperienza di formazione in associazione per cercare di far diventare termini come obiettivo, metodo, strumenti, valutazione ... dei mantra stampati in testa. In un ETS saper progettare significa sopravvivere: vuol dire saper mettere nero su bianco le proprie idee, in modo chiaro e comprensibile agli altri (anche non addetti ai lavori), con l'intento di accattivare e rispondere ai mandati dei vari bandi. Tutto ciò per ottenere finanziamenti, riscuotere successo tra i propri stakeholder, creare rete nella comunità di appartenenza. Certo, perchè una buona progettazione non può più esulare dal contesto di appartenenza.
Così, ecco che negli ultimi anni, non ci si limita neppure più alla progettazione, ma modalità fondamentale è divenuta la CO-PROGRAMMAZIONE.
L’articolo 55 del Codice del Terzo Settore Articolo 55 –comma 1 -CTS  1. In attuazione dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei settori di attività di cui all'articolo 5, assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione e accreditamento, poste in essere nel rispetto dei principi della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme che disciplinano specifici procedimenti ed in particolare di quelle relative alla programmazione sociale di zona. 
Non sarà più sufficiente essere chiamati e sedersi a dei tavoli di condivisione (fare presenza), ma sarà necessario sempre più un lavoro di squadra volto a creare progetti altamente aderenti alle risorse del territorio di appartenenza.
LA CO-PROGRAMMAZIONE NELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 131 DEL 2020 
«Gli ETS, in quanto rappresentativi della “società solidale”, del resto, spesso costituiscono sul territorio una rete capillare di vicinanza e solidarietà̀, sensibile in tempo reale alle esigenze che provengono dal tessuto sociale, e sono quindi in grado di mettere a disposizione dell’ente pubblico sia preziosi dati informativi (altrimenti conseguibili in tempi più lunghi e con costi organizzativi a proprio carico), sia un’importante capacità organizzativa e di intervento: ciò che produce spesso effetti positivi, sia in termini di risparmio di risorse che di aumento della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate a favore della “società del bisogno”.
Il tirocinante in associazione viene coinvolto nella partecipazione a momenti di co-programmazione e progettazione nell'ottica di dare la possibilità di acquisire fin da subito strumenti aggiornati e in linea con le nuove linee guida e fuori da schemi mentali del "Si è sempre fatto così"!.

Il Centro Studi Creativamente ha partecipato al percorso di co-programmazione del nuovo Piano Sociale di Zona negli ambiti previsti dalle Linee di indirizzo per la programmazione sociale territoriale 2021-2023 di Regione Lombardia (DGR XI/4111 del 21 dicembre 2020), su invito del Consorzio Sociale Pavese e del Centro Servizi Volontariato Sud Lombardia e si è svolto a novembre-dicembre 2021. Il percorso di co-programmazione è stato una nuova esperienza che, come previsto dal nuovo Codice del Terzo Settore, ha permesso di valorizzare ed evolvere in una cornice più strutturata sia il confronto già avviato negli scorsi anni con il territorio, sia le pratiche di collaborazione pubblico-privato sperimentato nell’ambito del progetto Fare #BeneComune e da altre iniziative recentemente sviluppate nel Distretto di Pavia.

A cosa è servito il percorso
All'individuazione dei bisogni territoriali, degli interventi conseguenziali, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili a fronte del contesto attuale e delle linee di sviluppo future.
E' stata un'occasione di ulteriore attivazione di una relazione di collaborazione in termini di conoscenza e di elaborazione congiunta di possibili proposte per fronteggiare i problemi individuati

domenica 6 febbraio 2022

STORIE DI NOI: il volontariato secondo Simone

Chi meglio dei nostri soci e volontari possono raccontare cosa significhi essere parte del Centro Studi Creativamente?

Ecco la testimonianza di Simone:

Fare volontariato è aiutarsi (sì avete letto bene) a star bene aiutando!
maggio 2016 Studente C.Pollini di Mortara
Senza dover arrivare a casi eclatanti di persone in serie difficoltà, che mi rendo conto sia probabilmente la tipologia più comune di volontariato a cui subito si pensa. Oltre a questo, infatti, c’è molto di più. Essere volontario non significa andare in capo al mondo ma guardarsi intorno e vedere quali realtà forniscono sostegno e/o supporto e informarsi, a volte basta solo la voglia di fare per trovare l’associazione giusta per ognuno di noi.
E’ così che ho iniziato io nel 2016, quando sono entrato in Creativamente come volontario. Ai tempi ero al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado, dopo 6 anni sono ancora qui, e ho deciso di diventarne anche socio. 
Attualmente sto lavorando come educatore e studiando scienze dell’educazione, perciò nell’ambito dell’aiuto verso l’altro la mia attività al Centro studi Creativamente ha svolto un ruolo fondamentale perché le esperienze che ho fatto in questi 6 anni, oltre ad arricchire in modo considerevole il mio curriculum, mi hanno permesso di sviluppare competenze, sia tecniche che umane, che sto applicando tutti i giorni con i miei utenti.

#ascolto #scrittura #espressione #inventiva

venerdì 4 febbraio 2022

DIARIO DI UNA STAGISTA - il metodo scientifico n* 2/5

Come vi raccontavo, l'obiettivo di uno STAGE UNIVERSITARIO è di avvicinarsi alle caratteristiche della professione dello psicologo. Nella mia esperienza di 100 ore al Centro Studi Creativamente, ho potuto confrontarmi con differenti compiti, ma sempre con un occhio alla teoria e alla metodologia tipica della Psicologia.

Marco Paolini (Belluno, 5 marzo 1956)
è un drammaturgo, regista, attore,
 scrittore e produttore cinematografico italiano.
La mia tutor Verena Boscolo mi ha suggerito la visione del seguente video
https://www.youtube.com/playlist?list=PLaL8reL09bdOgPuxwOR7DtGOTnfpn1fUt
di uno spettacolo di MARCO PAOLINI dedicato a Galileo Galilei, in cui con sarcasmo descrive l’illustre scienziato e la nascita del metodo scientifico. Definisce Darwin come una mina vagante, poiché andava contro i pensieri di quell’epoca,

Un modo per riflettere e avere chiare le basi scientifiche della Psicologia.
Ciò che rende la psicologia una disciplina scientifica è l’impiego del metodo scientifico ai suoi oggetti di studio: i processi cognitivi ed intrapsichici dell’individuo, i suoi comportamenti e processi mentali, ma anche i rapporti tra l’individuo ed il suo ambiente.

La nascita della psicologia come scienza si realizza durante la seconda metà dell’Ottocento. Prima di questo periodo si erano costruite concezioni sul funzionamento psichico umano, ma mancavano di un metodo scientifico!

Darwin con la teoria evoluzionista , fornisce un importante impulso allo sviluppo scientifico della psicologia: cambia la natura del rapporto organismo-ambiente, rifiutando il dualismo che vede la mente distinta dal corpo. Questa nuova visione dell’uomo apre la strada alla concezione della mente come il prodotto dell’evoluzione di una specie.

Altro importante contributo proviene dal positivismo, che privilegia il dato fattuale. In particolare, il positivismo psichiatrico considera la malattia mentale come un’alterazione fisiologica cerebrale, riducendo l’esperienza psichica ad un dato biologico. Questo ha consentito di studiare sistematicamente il comportamento.
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Sara Turka
A.S. 2021/22 
Università degli Studi Bicocca di Milano

Facoltà di Psicologia

mercoledì 2 febbraio 2022

UN CARTONE ANIMATO PER SPIEGARE LA REALTA’

Il 24 novembre scorso è arrivato nelle sale il film d’animazione “Encanto”, 60esimo classico Disney.
Il lungometraggio, prodotto dai Walt Disney Animation Studios, affronta la tematica del peso delle aspettative e della “normalità” in una società circondata da poteri magici e caratteristiche speciali. In un’epoca in cui i grandi successi sono dettati dai supereroi, suona dissonante un film in cui il ‘costo psicologico’ di avere dei poteri è esaminato in modo così intelligente. All’interno di una ricchezza musicale degna di un musical e di immagini coloratissime come un quadro, si srotola la narrazione di una storia che porta con sé numerosi messaggi psicologici. I temi principi sono l’inclusione e l’attenzione di ciò che vi è dietro il visibile, che può essere altrettanto straordinario.

Ma di cosa parla questo film d’animazione?
La protagonista è Mirabel, una giovane ragazza colombiana appartenente alla famiglia Madrigal, un po’ maldestra e “normale” sia come aspetto, molto lontana dalla classica principessa Disney, sia come abilità. Tutti i componenti della famiglia, infatti, sono dotati di poteri magici che gli permettono di aiutare la famiglia stessa e la comunità. Unica a non aver alcun potere è Mirabel che invece deve destreggiarsi alla continua approvazione famigliare soprattutto dalla nonna.

La peculiarità di questo film è proprio qui: temi psicologici di grande attenzione nella nostra quotidianità.
Partiamo dal tema che emerge per primo: il peso delle aspettative. Ne abbiamo diffusamente parlato lo scorso anno all’interno degli incontri del progetto “Una regia extrascuola un ponte sul mondo”. Riferendoci al film in particolare: Mirabel già dalla prime battute viene descritta senza alcun talento, ma ce la mette tutta per essere all’altezza, essere quel qualcuno agli occhi della sua famiglia e più di tutti a quelli della nonna. La normalità di Mirabel è proprio il suo limite. Nella nostra società possiamo leggerlo come quella necessità di spiccare ed essere migliori, quasi dotati di super poteri nell’affrontare la quotidianità. L’essere sempre affannati nel dover fare e nel dover essere che ci porta spesso a sperimentare sentimenti di ansia e tristezza. Naturalmente Mirabel non è la sola a soffrire il peso delle aspettative. Nell’altra faccia della medaglia vi sono le sorelle e gli altri personaggi, dotati di poteri magici, che devono mantenere i loro “standard”, imprigionati al contrario nell’immagine del dover essere sempre perfetti. Non è consentito mostrare la propria debolezza, e soffrono di questa loro condizione sperimentando anche loro malessere come infelicità e ansia.
A far da cornice a tutto vi è il grande tema della famiglia. È affrontato in maniera interessante dando ad aspettative e tradizioni un valore quasi assoluto. Da una parte vi è l’immagine della famiglia solida e con i valori che devono essere mantenuti e portati avanti da ciascun membro della famiglia. Dall’altra proprio questi valori e l’immagine solida della famiglia deve essere in grado di adattarsi al cambiamento e allo scorrere del tempo, ed è questa abilità la chiave per poter mantenere l’equilibrio famigliare.
In Encanto trova quindi largo spazio uno spaccato di realtà della società moderna in cui valori, pressione altrui, aspettative, rischiano di schiacciare le singole personalità non permettendo di poter manifestare fragilità e paure. Tuttavia è proprio la ricchezza e peculiarità del singolo, la “normalità” che permette di mantenere l’equilibrio nella quotidianità. E se qualcosa inizia ad andare male, è bene tenere sempre mente quanto appreso da Mirabel: “Anche nei momenti più bui arriva la luce, quando meno te l’aspetti!”

Ringraziamo la Dott.ssa Paola Tagliani, Psicologa e Psicoterapeuta che avete avuto modo di conoscere durante le serate del progetto "Una regia extrascuola: un ponte sul mondo", per averci regalato questa interessante lettura del film.