sabato 8 settembre 2018

UN BUON MOTIVO PER MOTIVARE...A STUDIARE


I termini sviluppo, evoluzione, crescita, maturazione, apprendimento sono parole di uso comune, che denotano concetti complessi e addirittura controversi all’interno delle differenti teorizzazioni scientifiche che se ne occupano. Un fatto però è ormai chiaro e condiviso: tutti rappresentano un processo e non uno stato. Quindi è necessario porre attenzione anche alle varie interazioni.
Già lo psicologo russo Lev S. Vygotskij introdusse il seguente concetto: il comportamento umano non può essere compreso se non si tiene conto del contesto in cui esso si sviluppa. Non nasciamo membri della società, piuttosto siamo predisposti alla socialità e impariamo ad essere membri della società. Ognuno di noi nasce in una struttura sociale entro la quale incontra persone che si prendono cura di lui, persone che risultano oggettivamente importanti in quanto sono esse che gli definiscono le coordinate, le risorse e i limiti entro i quali conoscere e costruire i significati del proprio mondo. Assumere un’identità significa essere collocati ed avere un posto specifico nel mondo in cui quell’identità trova senso.
Quindi, i genitori, la scuola e ogni contesto di vita assume un ruolo importante per il ragazzo, per aiutarlo a sostenere la sua motivazione allo studio e a diventare una persona che adotta strategie efficaci nel mondo. Molte volte le cose non vanno così bene e la motivazione allo studio inizia a scricchiolare. Può così instaurarsi un processo negativo che porta ad un progressivo peggioramento dei risultati scolastici fino a condurre ad una sorta di disinteresse per la scuola stessa.
Come fare allora per cercare di aumentare la motivazione allo studio quando vi sono i segni di un cedimento, o addirittura cercare di farla ritrovare quando se ne è andata?

Sei un genitore, un insegnante, un educatore o semplicemente ti incuriosisce l’argomento? Sono aperte le iscrizioni per il corso S.O.S SCUOLA, COME MOTIVARE ALLO STUDIO organizzato dalla Biblioteca Civica Mastronardi

Per INFO su calendario, costi e iscrizione:

Nella precedente edizione del corso, i partecipanti, un gruppo misto composto da genitori e insegnanti di scuola primaria e dell'infanzia, si sono confrontati su varie tematiche legate all'apprendimento e alla motivazione allo studio. Sono stati analizzati i meccanismi, soprattutto di tipo psicologico, che possono portare gli studenti a "disinteressarsi" alla scuola, preoccupando e mettendo in crisi genitori e insegnanti. Sono state inoltre discusse strategie per un'efficace organizzazione dei tempi e degli spazi, sia a scuola che a casa, per lo svolgimento dei compiti.
Il Progetto "Una Scuola Grande come il Mondo" di cui fa parte il corso è nato proprio con l'obiettivo di aiutare la famiglie a contrastare l'abbandono scolastico che risulta ancora con alte percentuali come riportato dal IX rapporto di monitoraggio della Convenzione Diritti Infanzia ed Adolescenza.
Ricordiamo che il progetto viene realizzato anche grazie alla raccolta fondi, se ci vuoi aiutare https://www.retedeldono.it/it/progetti/a.p.s.-centro-studi-psico-socio-educativi-creativamente/una-scuola-grande-come-il-mondo-0

FESTIVAL DELLE TRASFORMAZIONI II edizione

Anche quest’anno si conferma la stimolante collaborazione tra il Centro Studi Psico Socio Educativi Creativamente e Rete Cultura Vigevano. 
Il primo evento della stagione 2018-2019 che ci vedrà protagonisti si colloca all’interno della seconda edizione del Festival delle trasformazioni. 


Old & New Generation: 
incontro interattivo sulle trasformazioni generazionali

DOMENICA 30 SETTEMBRE 2018 ore 17 

presso la SALA DELL'AFFRESCO - Castello di Vigevano



Essere nati in un determinato periodo storico-sociale significa subire l’influenza degli avvenimenti che lo caratterizzano e distinguersi dalle precedenti e successive generazioni per via delle proprie peculiari cultura e filosofia di vita e di specifici valori, credenze, convinzioni, e capacità.


Durante l’incontro verranno utilizzati come situazione stimolo degli stralci di lettura tratti da "Gli Sdraiati" di Michele Serra e spezzoni dall’omonimo film, per accendere una discussione interattiva e dinamica tra gli schieramenti dei “giovani” e dei “vecchi”, che porterà i partecipanti a sperimentare cambi di posizione fisica e mentale, confrontandosi sui cambiamenti sociali.
L’obiettivo è quello di scoprire insieme se il confronto porterà ad uno scontro senza punti di incontro o se invece, nonostante le trasformazioni avvenute ci sono ancora cose, passioni, pensieri che accomunano generazioni apparentemente molto diverse tra loro.

Continua anche la collaborazione con L’ANTINA di via del popolo – Vigevano, che premierà i PRIMI 30 PARTECIPANTI con un GADGET appositamente realizzato.

Al termine dell’incontro verrà offerto un APERITIVO





martedì 1 maggio 2018

L'ORIENTEERING


L’orienteering, o corsa ad orientamento, è sport nazionale nei paesi scandinavi, dove è nato un centinaio di anni fa, in Italia è invece conosciuto da pochi. 
Questa disciplina sportiva consiste in una sorta di “caccia al tesoro”: si tratta di dover raggiungere il traguardo nel minor tempo possibile, seguendo il percorso che si ritiene essere il migliore, orientandosi con l’aiuto di una bussola e di una carta topografica particolareggiata e transitando per una serie di punti di controllo, chiamati “lanterne”.
L’orienteering viene anche chiamato lo sport dei boschi perchè esso si pratica soprattutto nei boschi, a stretto contatto con la natura, ma anche nei parchi e nelle città. L’orienteering mantiene attivo sia il fisico che la mente, poiché i concorrenti devono costantemente interpretare la cartina, scegliere il percorso, tener conto dei propri spostamenti in relazione all’ambiente.
L’orienteering è uno sport per tutti ed è particolarmente formativo per i bambini dagli 8 anni, infatti stimola una serie di competenze fondamentali per la crescita:    
• capacità cognitive, messe in gioco per leggere e interpretare la cartina e i suoi simboli, la capacità di astrazione per poter operare il costante confronto carta-realtà, la capacità di problem solving per scegliere la strada migliore per raggiungere il punto successivo del percorso;     
percezione dello spazio e controllo della propria posizione nello spazio che contribuiscono allo sviluppo dello schema corporeo del bambino;    
concentrazione e attenzione, per non sbagliare strada;      
imparare dagli errori, sbagliare strada o non sapere più dove ci si trovi induce il bambino a fermarsi a riflettere sull’errore compiuto e ricollocarsi nuovamente nello spazio. L’errore diventa così un’importante strumento di crescita e di presa di consapevolezza dei propri limiti e capacità;
autonomia e fiducia in sè stessi poiché il bambino compie scelte individuali, e l’autoefficacia percepita, infatti trovare la lanterna rappresenta un feedback positivo immediato circa la sua capacità di essere in grado di fare da solo qualcosa. Competenze importanti per una sana crescita psicologica del bambino.


Se volete iniziare ad allenarvi ad interpretare una mappa e a orientarvi tra le diverse tappe ... perchè non partire domenica 6 maggio dal centro di Vigevano!! 

mercoledì 4 aprile 2018

ARTE, SIMBOLI e VITA: educazione all’espressività artistica


Ripercorrendo la storia del pensiero filosofico e pedagogico, emerge un sottile fil rouge che collega la pratica di attività artistiche alle abilità comunicative e allo sviluppo fisico-cognitivo-emotivo durante l’infanzia.
Numerosi studi dimostrano che, fin dai primi anni di vita del bambino, l’arte contribuisce a migliorarne le capacità espressive, a favorire l’apprendimento logico-matematico e linguistico, a rafforzare la consapevolezza di sé, a liberare le potenzialità creative insite in esso.
In definitiva, essa sembra essere determinante al fine di un’evoluzione interiore dell’individuo.
I bambini mostrano una naturale predisposizione all’arte e alla creatività e molteplici sono i benefici sulle diverse aree dello sviluppo infantile.
Sviluppo emotivo
L’arte incoraggia la creatività, l’immaginazione e l’espressione delle emozioni. Attraverso un disegno il bambino può dire ciò che in altri contesti “non si può dire”, permettendosi di esprimere anche paure, di cui a volte non ci rendiamo conto.
Sviluppo cognitivo
Le attività artistiche favoriscono lo sviluppo del problem solving in vari modi. Ad esempio attuando operazioni di scelta di quale figura rappresentare, oppure nell’atto di riprodurre una figura reale, trovare strategie e soluzioni per superare lo scarto tra la figura stessa e la propria capacità di riprodurla.
Il bambino può inoltre imparare a osservare e interpretare la realtà a modo suo, elaborando una prospettiva multipla.
Non solo con il disegno o la pittura ma anche giocando con il pongo, la pasta di sale o la carta pesta, il bambino diventa consapevole che attraverso dei mezzi materiali si può trasformare l’idea che aveva in testa in qualcosa di reale, che nasce dalle proprie mani.
Sviluppo motorio
Le attività artistiche allenano la coordinazione motoria (disegnare, ritagliare, colorare, incollare...) e la coordinazione bilaterale, sono infatti operazioni che richiedono al bambino l’utilizzo di entrambe le mani. La coordinazione bilaterale sarà poi utile per imparare a svolgere altri compiti (allacciarsi le scarpe, scrivere al computer…).
In generale il bambino migliora la propria manualità e la padronanza fisica sugli oggetti, ciò accresce l’autostima del bambino, il quale si sente padrone di coordinare e controllare i propri movimenti.
Anche per Maria Montessori il fare e l’azione rappresentano la manifestazione esterna del pensiero. In questa concezione, l’esperienza manipolativo-sensoriale, tipica della produzione artistica, assume un ruolo centrale in chiave evolutiva e la mano può essere considerata una sorta di “protesi” della mente.



La mostra d'arte di Giacomo Lusso “Dal mare i segni-da Albissola alla corte di Ludovico” si svolge dal 31 marzo al 15 aprile 2018 presso la Strada Sotterranea del Castello di Vigevano e comprende opere pittoriche e sculture in ceramica realizzate dall'artista.
Ambiente e atmosfera ideale per coinvolgere i ragazzi del Liceo B. Cairoli di Vigevano che partecipano al progetto Cairoli a Colori e concretizzare le loro idee e proposte in un laboratorio didattico rivolto ai bambini. 

venerdì 19 gennaio 2018

CLUB DI STUDIO ... laboratorio a 360* ...

Con la fine delle vacanze Natalizie, si è conclusa anche l'edizione 2017 del Club di studio, azione afferente al progetto Una scuola grande come il mondo in attivo dal 2012. I destinatari sono stati gli alunni della scuola primaria che hanno svolto i compiti in modo sereno e divertente con la supervisione dei nostri volontari e dei ragazzi in stage del Liceo Cairoli di Vigevano e del Ist. Prof. Statale C.Pollini di Mortara.

ECCO DI SEGUITO I COMMENTI e I CONSIGLI di alcuni dei ragazzi del Liceo B.Cairoli.

Frequentare il Club di Studio è stato per me una bellissima esperienza! In particolare, ho potuto apprendere strategie per rendere accogliente l'ambiente per i bambini e per renderlo motivante allo studio. 
Esperienza da provare!
Ludovica Ferrari, 3* B Sc. Umane - Liceo Cairoli di Vigevano

Esperienza formativa ed istruttiva molto interessante!
Infatti, prima e dopo l'attività con i bambini, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci tra volontari e tutor per riflettere come essere attenti ai bisogni dei bambini.
Chandra Braus, 3* B Sc. Umane - Liceo Cairoli di Vigevano

L'esperienza mi è stata utile per capire come relazionarsi con i bambini. A volte, mi ha messa alla prova anche rispetto alle mie conoscenze teoriche: ho colto l'occasione di ripassare e ristudiare alcuni argomenti! Ho capito che insegnare è un continuo scambio!
 Martina Polato3* B Sc. Umane - Liceo Cairoli di Vigevano

Il club di studio è un'ottima opportunità sia per i bambini che vi partecipano che per i volontari.I bambini, confrontandosi con dei ragazzi, si sentono più a loro agio e imparano da persone che vedono la scuola dal punto di vista dello studente e non dell'insegnante. Mentre i volontari, a contatto coi bambini, possono imparare il lavoro dell'educatore, diventare più consapevoli e responsabili, e sperimentare nuove iniziative per i più piccoli!
Io mi sono divertita molto, e spero di tornare presto per fare un nuovo laboratorio!
Valentina Carpignano, 4* B Sc. Umane - Liceo Cairoli di Vigevano

Dal 2015 ad oggi, ho spesso preso parte al Club di studio organizzato dal Centro Studi Creativamente. Quest'esperienza mi ha permesso di orientarmi rispetto al mio futuro professionale. Il mio indirizzo di studio, scienze umane apre differenti possibilità di applicazione nel mondo della scuola. Aiutare gli scolari deI club di studio dà la possibilità a scolari di apprendere come stimolare la peer education: condisione e aiuto reciproco. Noi grandi abbiamo imparato dai piccoli!
Inoltre, ho iniziato a mettere in pratica alcune nozioni che apprese a scuola rischiano di rimanere unicamente "libresche".
Martina Donadio, 5* A Sc. Umane - Liceo Cairoli di Vigevano

L'attivitá del Club di Studio é per me un'esperienza utile e che consiglio in quanto da' la possibilitá di sperimentarsi e di testare le proprie capacitá di mettersi in gioco e in relazione con i bambini di diverse etá. É un assaggio di uno dei propri possibili futuri professionali. È uno sguardo da vicino al mondo fanciullesco per coglierne le caratteristiche. Ad esempio, secondo la mia esperienza, per insegnare occorre pazienza, empatia e tanti sorrisi.
Sara Di Benedetto 5* A Sc. Umane - Liceo Cairoli di Vigevano

martedì 17 ottobre 2017

Incontro interattivo sulle trasformazioni generazionali - COMUNICATO STAMPA

Il Centro Studi Psico Socio Educativi Creativamente, in collaborazione con Rete Cultura, all'interno della cornice di eventi "Festival delle Trasformazioni Sociali", fuori rassegna letteraria 2017, organizza il workshop

Old & New Generation: incontro interattivo sulle trasformazioni generazionali
DOMENICA 22 OTTOBRE ore17 
presso la SALA DELL'AFFRESCO - Castello di Vigevano
Si tratta di un incontro in cui persone di età diverse avranno modo di discutere e confrontarsi dinamicamente (secondo una particolare metodologia che verrà mostrata nel corso dell'incontro) sui cambiamenti sociali e in particolare su tematiche che vedono l'opposizione Giovani / Vecchi.
Ci chiederemo quali sono le trasformazioni realmente avvenute e quali invece le cose che accomunano persone anche apparentemente molto lontane l'una dall'altra.
La discussione sarà intervallata dalla lettura effettuata dalle Associazioni "Bibliosofia" e "I Narrattori" di stralci del testo di Michele Serra "Gli Sdraiati" di cui la VIDEO RECENSIONE presente a questo link

Chi è interessato a partecipare all'evento può segnalare la presenza scrivendo a creativamente.pv.azioni@gmail.com. I PRIMO 30 riceveranno un gadget speciale creato per noi da Maddalena di L'Antina via del Popolo - Vigevano.


giovedì 12 ottobre 2017

QUESTA È LA STORIA DI… LUCREZIA


Ciao, mi chiamo Lucrezia e sono la Tirocinante che avete letto spesso negli ultimi mesi.
Come vi ho raccontato in uno dei nostri primi “appuntamenti virtuali”, è grazie alla mia Università ed al percorso post lauream che ho intrapreso che sono entrata a far parte del mondo di Creativamente.
Come mai, tra le diverse alternative fornitemi dall’Ateneo, ho rivolto il mio interesse esclusivamente verso questa Associazione? Innanzitutto sono rimasta colpita dalla ricchezza di proposte, possibilità e occasioni di crescita che il Centro Studi ha da offrire a chiunque varchi la sua soglia e, oltre alle invitanti attività, degno di nota fin da subito è sicuramente stato l’approccio solare, positivo, dinamico dei membri del team con cui sono entrata in contatto. Insomma, il primo contatto con Creativamente è stato tremendamente positivo e ho maturato grandi aspettative in seguito a questo.
Oggi, alla luce dell’esperienza fatta e delle tante… tantissime attività svolte, non potrei essere più felice del mio percorso, pienamente all’altezza delle previsioni fatte.
Sono contenta di aver scelto di svolgere la mia attività di tirocinio in questa sede perché la routine qui non è affatto di casa e, in tutti questi mesi, il mio interesse è sempre rimasto costante.
Dunque, nonostante ottobre segni la fine del mio tirocinio, continuerò a frequentare il Centro Studi Psico-Socio-Educativi Creativamente, questa volta, però, come volontaria.
Non mi resta che dirvi: CI VEDIAMO AI PROSSIMI EVENTI!

martedì 10 ottobre 2017

QUESTA È LA STORIA DI… SILVIA


Ciao, mi chiamo Silvia.
Nel 2008/09, essendo in cerca di lavoro, avevo molto tempo libero a disposizione, così ho deciso di svolgere il Servizio Civile Nazionale.
Avendo una formazione in ambito psico-socio-educativo, ho cercato un’Associazione che si rivolgesse alle categorie con le quali ero abituata a lavorare e ad avere contatti quotidiani (bambini, giovani, studenti, famiglie, ecc.) ed è così che, anche io, sono entrata a far parte del Centro Studi Psico-Socio-Educativi Creativamente.
Prima di iniziare, speravo di poter entrare nell’operatività associativa per capirne le attività, sperimentarmi sul campo e apprendere il più possibile da persone più esperte di me. Dopo nemmeno dieci giorni sono stata catapultata sotto al tendone del Pane in Piazza, alle prese con bambini, insegnanti ed attività laboratoriali… e da lì tante, tantissime attività e nuove sfide!
Quello che, in tutti questi anni, ho apprezzato di più, è l’abilità che il team di Creativamente ha nel bilanciare il continuo rinnovarsi al fine di assecondare i bisogni emergenti sul territorio, con la possibilità offerta ai volontari di mettersi in gioco ed “in luce” nei loro ambiti prediletti, così da avere la certezza di produrre interventi mirati, competenti e sempre di qualità.
Al termine di quest’esperienza (più che positiva direi), visti anche gli splendidi rapporti di amicizia instaurati, è stato naturale continuare a fare volontariato insieme a quest’Associazione, che, inoltre, essendo all’epoca arrivata da poco a Vigevano, costituiva per me un importante punto di riferimento.
E, se dopo tutti questi anni sono ancora qui, è perché Creativamente qualcosa di speciale davvero ce l’ha e vale la pena di venirlo a scoprire!


mercoledì 4 ottobre 2017

QUESTA È LA STORIA DI… SIMONE


Ciao, mi chiamo Simone.
Anche io, come Desirèe, sono un ex alunno della Dr.ssa Boscolo Verena.
Come lei, ho conosciuto il Crentro Studi Psico-Socio-Educativi Creativamente all’interno del contesto scolastico ed ho intrapreso questa esperienza di associazionismo motivato dalle parole di chi, prima di me, lo ha fatto, carico di tanta voglia di fare e di stringere legami.
Amo stare in compagnia e divertirmi insieme agli altri; per questo, prima di iniziare, speravo di riuscire ad intessere nuove relazioni amicali e sentirmi parte del gruppo.
Senza ombra di dubbio è stato e continua ad essere così: qui in Associazione si respira aria di casa, avvolti in un caldo clima familiare. Tutti sono indispensabili e la cosa più bella, a parer mio, è che per quanto si dia, si riceve sempre il doppio, perché quando si fa del volontariato, in fin dei conti, lo si fa anche pensando a se stessi e a quanto ci faccia stare bene aiutare qualcun altro.
Insieme agli altri volontari, anche io vi spetto in Associazione!

venerdì 29 settembre 2017

QUESTA È LA STORIA DI… DESIRÈE


Ciao, mi chiamo Desirèe.
Sono un’ex alunna della Dr.ssa Boscolo Verena, Presidente del Centro Studi Psico-Socio-Educativi Creativamente.
Ho conosciuto questa Associazione grazie, appunto, alla mia Professoressa, che da sempre ha cercato di coinvolgerci nelle attività del Centro Studi.
Ho iniziato questa esperienza di associazionismo insieme ad alcuni compagni, alcuni dei quali, come me, sono tutt’ora volontari di Creativamente. 
Prima di iniziare credevo avrei avuto a che fare unicamente con i bambini e con eventi a questi indirizzati; invece, nel corso della mia esperienza, ho potuto vivere ed apprezzare la varietà delle proposte offerte da Creativamente che, dunque, non riguardano esclusivamente i più piccoli, ma interessano anche genitori, insegnanti, educatori e la comunità più in generale.
Nonostante la Dr.ssa Boscolo Verena non sia più una nostra insegnante, continuo comunque a frequentare questo meraviglioso ambiente, perché adoro lo spirito che ogni volontario mette in ciò che fa; senza contare poi quanto ho imparato da quando anche io faccio parte del team!
Insomma, provare per credere!