domenica 27 ottobre 2019

HALLOWEEN: LA FESTA DEI “MORTI VIVENTI”


Fra qualche giorno festeggeremo Halloween, festa anglosassone di origini celtiche giunta ormai anche qui in Italia. Occasione per adulti e bambini di travestirsi con costumi e trucchi spaventosi. Streghe, fantasmi, zombie, vampiri che per la notte del 31 ottobre girano per le strade tra un dolcetto e uno scherzetto.
Travestirsi da ciò che ci angoscia ci permette di esorcizzare la paura della morte; non a caso, il giorno dopo, nella tradizione cristiana, si festeggiano i Santi e quello ancora successivo è dedicato alla commemorazione dei defunti.
Halloween, nella sua simbologia, comprende personaggi ed elementi oscuri ed inquietanti dai quali normalmente fuggiamo, ma che in occasione di questa festa diventano accessibili e anzi fonte di divertimento, consentendoci di avvicinarci in modo giocoso al tema della morte. Tema che nella nostra cultura attuale, costituisce un tabù di cui raramente si parla, ancor più con i bambini. In questo modo, la morte e tutte le paure che porta con sé viene filtrata, “presa in giro” ed esorcizzata in una sorta di rito collettivo che rassicura e da coraggio.
La festa di Halloween è un tramite, un po’ come le fiabe, che i bambini amano ascoltare fin dai primi anni di vita. Se ci pensiamo anche le fiabe sono piene di eventi mortali, separazioni forzate e popolate da lupi e orchi cattivi dai quali i bimbi sono attratti perché rappresentano le loro paure e proprio le fiabe consentono di dargli un nome, di riconoscerle e di non esserne sopraffatti. Il “per finta”, sia nella fiaba che nella festa di Halloween, è ciò che consente ai bambini di approcciarsi a ciò che spaventa in un modo rassicurante. Inoltre per i bambini potersi trasformare in diavolo, strega o vampiro permette di  esprimere, in un contesto protetto e quindi sicuro, parti di sé come l’aggressività e la trasgressione, che normalmente sono educati a reprimere.
Halloween è il momento in cui i morti tornano tra i vivi, ricordandoci che la morte è strettamente collegata alla vita e non una dimensione opposta, è una festa con caratteri fortemente ambivalenti: paura e divertimento, morte e dolcetti, atmosfere lugubri e tavolate di amici che scherzano.
Halloween ci offre la possibilità di ricordare che la gioia e la tristezza, la paura ed il coraggio, il bello ed il brutto, la verità e la fantasia coesistono e costituiscono l'essenza della nostra vita. Ci insegna che è possibile giocare con le proprie paure, a rendere meno angosciante un passaggio inevitabile quale quello vita/morte.

Cogliamo l’occasione per suggerirvi un testo molto interessante che potete trovare nella Psicobiblioteca del Centro Studi Creativamente, che vi darà dei suggerimenti su come affrontare il tema della morte con bambini ed adolescenti.

lunedì 14 ottobre 2019

#LEGGERE FA BENE



Alla Psicobiblioteca di Vigevano puoi trovare "Il Disturbo Borderline della Personalità". 
Una serie di scritti relativi alla patologia definita "Borderline di personalità".
Il libro svolge uno studio approfondito del disturbo, con la presenza di statistiche e facendo inoltre riferimento anche ad una favola.

lunedì 30 settembre 2019

#LEGGERE FA BENE

Alla Psicobiblioteca di Vigevano si va alla scoperta!
Con il libro "La Scoperta delle Emozioni" si segue un percorso riguardante una tematica spesso non molto trattata, che è quella dell'emotività dei bambini.
Seguendo le vicende di una maestra sarà possibile giungere alla consapevolezza di questo mondo inesplorato, grazie anche all'apporto di disegni e storie.

lunedì 23 settembre 2019

Corsi d'Autunno - I NOSTRI SENSI: LIMITI E POTENZIALITA’

Sentire con gli occhi e parlare con le mani? Come è possibile?
Chiedetelo ad una persona sorda, per lui è la quotidianità!  
Una persona del tutto priva di udito o con una privazione che non gli consente di udire la voce umana, può comprendere i discorsi altrui seguendo il labiale del suo interlocutore: ossia osservando il movimento delle labbra e traducendo il movimento in parole. Questa operazione richiede una buona capacità di osservazione e di attenzione visiva. Questo non vuol dire che i nonudenti abbiano la supervista piuttosto loro utilizzano il senso della vista in tutte le sue potenzialità.
Molti sordi comunicano tra loro utilizzando le mani con la LIS: Lingua dei Segni Italiana. La LIS è una lingua a tutti gli effetti che possiede una grammatica propria e con la quale è possibile esprimere tutti i risvolti della realtà. Ciò non significa che le persone sorde non possano parlare, piuttosto decidono di esprimersi con una modalità che gli è più naturale.
Vuoi saperne di più sulla LIS e sul mondo della sordità? 
Utilizza il link per scoprire dove poter frequentare un workshop di lingua dei segni italiana.

Corsi d'Autunno - IL CODICE BRAILLE

Vi siete mai domandati cosa siano quei puntini sui tasti dell’ascensore? O cosa riportino scritto i puntini presenti sulle scatole di tutti medicinali?
Quello è il codice Braille.

Una persona del tutto priva di vista o con una privazione che non gli consente di vedere le scritte seppur ingrandite, per leggere e scrivere utilizza il codice Braille.
Il nome deriva dal suo inventore: Luis Braille, un giovane francese che perse totalmente la vista da piccolo a causa di un incidente. Il codice è una combinazione di 6 punti che rendono: le lettere dell’alfabeto, i numeri, i segni di interpunzione.
Il codice Braille consente alle persone non vedenti o ipovedenti di scrivere ma anche di leggere. Sono sempre meno rari nelle biblioteche pubbliche i testi tradotti in Braille, ci sono addirittura biblioteche specializzate che contengono esclusivamente testi tradotti con questi codice.
Tutti possono imparare a scrivere in Braille, più difficile è imparare a leggerlo poiché il Braille si legge con il tatto (nello specifico con i polpastrelli) e noi vedenti abbiamo bisogno di molto allenamento per sfruttare il senso del tatto in tutte le sue potenzialità.
Vuoi saperne di più sul codice Braille e sul mondo della disabilità visiva?
Utilizza il link per scoprire dove poter frequentare un corso su questo argomento.

lunedì 16 settembre 2019

#LEGGERE FA BENE

Che ne dite di arrivare preparati all'incontro "Le trasformazioni della convivenza umana" del 29 settembre che si terrà nell'ambito del Festival delle Trasformazioni?
Ecco alcuni interessanti testi dell'autore Adriano Zamperini che potete trovare nella nostra Psicobiblioteca…






























L’ostracismo
On line e off line. Connessi e sconnessi. Parole chiave della contemporaneità che si fanno marcatori di destini personali. Segnalando i vincenti e i perdenti. I ricchi e i poveri di contatti sociali. Sforzi, spesso avvilenti o alienanti, votati a riconquistare l’accettazione. Lotte cognitive, emotive e comportamentali che ruotano attorno al fenomeno dell’ostracismo, ossia l’essere esclusi, respinti e ignorati.

L’indifferenza
La nostra società appare ai più popolata di passanti distratti e noncuranti, affetti dall’indifferenza dell’uomo verso l’uomo, dotati di una moralità precaria e asservita all’interesse personale. Il libro risale alle spalle di questo atteggiamento, impreziosito inoltre da storie di vita (le peripezie di un peacekeeper nel corso di una missione umanitaria, l’angoscia e l’impotenza di un infermiere durante il G8 di Genova) generatrici di epifanie emotive che sollecitano risposte contrarie all’abituale.

Prigioni della mente
Dentro tre prigioni. Guantanamo, lembo di terra cubana. Stanford, seminterrato del dipartimento di psicologia. Londra, studi della Bbc. La prima, tragicamente reale. La seconda, una simulazione sperimentale degenerata in dramma. La terza, un’architettura carceraria stile Grande Fratello. Luoghi diversi eppure accomunati dalla medesima condizione: il loro essere siti dell’oppressione e della resistenza. Che cosa accade a persone comuni quando agiscono in situazioni estreme? Qual è il comportamento esibito da chi veste i panni di guardia e da chi assume il ruolo di prigioniero? Una presa di coscienza dei nuovi volti assunti dal male, anche e soprattutto all’interno delle società democratiche.

La bestia dentro di noi
Torturare un prigioniero in guerra, incendiare automobili, rompere vetrine durante una manifestazione, sparare sui compagni di scuola. Eventi diversi accomunati dall’idea che dentro gli esseri umani vi sia una bestia sempre pronta a esplodere, l’aggressività. Ma esistono istinti omicidi e pulsioni distruttive? La biologia umana è davvero irrimediabilmente maligna? O si tratta di stereotipi, come dimostra il libro? 

martedì 10 settembre 2019

FESTIVAL DELLE TRASFORMAZIONI III edizione


Per il terzo anno consecutivo si conferma la collaborazione tra il Centro Studi Creativamente e Rete Cultura Vigevano, nell’ambito del Festival delle trasformazioni 2019. Cambiare, si deve o si vuole? 
Due gli eventi a cui prenderemo parte, grazie all’impegno a alla voglia di mettersi in gioco dei nostri soci e con l'intervento di esperti del settore...

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019, ore 17
presso l'Aula Magna del Seminario Vescovile
LE TRASFORMAZIONI DELLA CONVIVENZA UMANA

Convivere, “vivere con” fa riferimento a un’esperienza relazionale di condivisione, in un certo periodo di tempo, e entro uno spazio comune definito.
Il tema della convivenza è una costante, presente nell’esperienza di vita delle persone sin dalla nascita. Si condividono emozioni, gioie e tristezze, opinioni, culture, stili di vita, spazi e ambienti: una casa, un quartiere, una città, un luogo di lavoro o di apprendimento.
Alla luce dei rapidi cambiamenti sociali, che hanno generato un’incertezza generalizzata si fanno strada nuove vulnerabilità che sollecitano nuove esigenze: sicurezza, protezione, equità; e nuove competenze relazionali: flessibilità, ascolto, sostegno. Competenze che consentono agli individui, alle famiglie, alle organizzazioni e alle comunità (oggi città) di gestire le relazioni nella capacità di accettare le diverse differenze/vulnerabilità e contenere la dimensione del conflitto e dell’antagonismo, e dell'indifferenza.
Interverranno due esperti dell'Università degli Studi di Padova:
Adriano Zamperini, professore di Psicologia della violenza, Psicologia del disagio sociale e Relazioni interpersonali presso l’Università degli Studi di Padova, dove è anche Direttore del Master in “Dirigente della sicurezza urbana e contrasto alla violenza” e del CRISIM "Centro Interdipartimentale di Ricerca per gli Studi Interculturali e sulle Migrazioni”.
Marialuisa Menegatto, psicologa clinica e di comunità, psicoterapeuta, dottoressa di ricerca in Scienze Umane. All’Università di Padova è reserach fellow in Psicologia della violenza, Psicologia del disagio sociale, Relazioni interpersonali, e Salute Urbana, e coordina progetti sul benessere e l’inclusione sociale nella relazione di cura con persone anziane, coercizione e sicurezza nella salute mentale, trauma e tortura psicologica.

SABATO 5 OTTOBRE 2019, ore 9.30
presso l'Auditorium San Dionigi 
LE TRASFORMAZIONI DELLA FAMIGLIA. 
ASPETTI GIURIDICI E PSICO-SOCIALI

Le trasformazioni del “vivere con” e della società portano inevitabilmente a trasformazioni della famiglia.
La famiglia è in primo luogo una comunità di affetti: un microcosmo, fondato sulla comune responsabilità di dare, ricevere e donare che garantisce ai suoi membri protezione e solidarietà e nella quale i figli hanno modo di costruire ed esprimere la loro identità e la loro personalità.
Concezione e forma della famiglia cambiano a seconda delle epoche storiche e delle diverse culture.
La dott.ssa Verena Boscolo si occuperà della parte psico-sociale, in un excursus di come il modello familiare sia mutato nei decenni e in particolare su come sia cambiato l'"essere figli".

L'avv Giulia Barbara Provinciali, in collaborazione gli avvocati di Cammino Pavia (Camera Nazionale Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni) ci spiegherà invece, come sono cambiati diritti e doveri della famiglia da un punto di vista giuridico, considerato anche l’avvento dei nuovi tipi di famiglia e di genitorialità.

domenica 1 settembre 2019

PRONTI, PARTENZA...VIA!


ECCOCI!!!

vacanze fatte, cartoline spedite…
questa mattina abbiamo ripreso i lavori al Centro Studi Creativamente con il primo incontro post vacanze del Consiglio Direttivo. 
Siamo prontissime per gli eventi che ci accompagneranno nella stagione autunnale, tra progetti storici e nuove proposte.
Ora abbiamo bisogno di voi per aiutarci a trasformare le idee in realtà!

Seguiteci per rimanere sempre aggiornati...


giovedì 25 luglio 2019

#estate2019


Alcuni di noi sono già in vacanza, impegnati in nuotate e costruzione di castelli di sabbia, qualcun'altro ancora in città ma in modalità più rilassata si dedica ai propri hobby, a coccolare il proprio gatto o a sfornare dolcetti...

E voi cosa state facendo?

Nell'augurare a tutti BUONE VACANZE vogliamo lanciarvi una sfida...

I più giovani quasi sicuramente non avranno avuto la possibilità di viverlo se non tramite i racconti di nonni e genitori, ma gli altri di sicuro sanno di cosa stiamo parlando...
Vi ricordate l’emozione di quando arrivava il postino, si correva a guardare nella cassetta della posta e ci trovavamo dentro una cartolina? 
Subito a leggere chi ce la mandava e cosa ci scriveva...
Questa estate abbiamo voglia di sentirci ancora così!?

Mandateci una cartolina questa estate, non importa da dove, l’importante è che ci emozioniate.

Un piccolo pensiero per la cartolina che ci colpirà di più!










giovedì 9 maggio 2019

CACCIA AL TESORO. I numeri di un successo

La CACCIA AL TESORO #cacciatesorovigevano #cacciatesoro19 è un pomeriggio di festa per le famiglie ormai entrato nella tradizione degli Eventi Primaverili di ReteCultura - Comune di Vigevano. E’ organizzata da A.P.S. Centro Studi Creativamente e Ass. Culturale delle Genti Lucane "Rocco Scotellaro".
La partenza avviene nel pomeriggio in via Cesarea ed è animata dai supereroi dell’Escape Team; il percorso viene monitorato dai volontari dall’Associazione Nazionale Carabinieri; sono 2 i punti di iscrizione gratuita (Bar Milky e L’Antina); il percorso di gioco si spinge oltre la zona del centro storico (via Madonna Sette Dolori, Piazza Calzolaio d’italia).
Ogni edizione che passa diventa sempre più numerosa e ricca di premi per tutti coloro che passano una creativa domenica pomeriggio con noi, grazie a tutte le realtà che hanno scelto di farsi pubblicità dandoci una mano. 
Ogni squadra partecipante riceve una borsa premio con prodotti da forno, erboristici, alimentari lucani e lomellini, buoni spesa, gadgets, libri, .... Due i premi speciali per le squadre che completano il percorso in minor tempo o per le squadre con il più giovane partecipante o per i gruppi più numerosi (ad esempio, un soggiorno presso un rifugio e un pranzo presso un agriturismo).
Gli sponsor e i partner oltre a partecipare divertendosi hanno imparato a sfruttare questa manifestazione come vetrina per farsi conoscere o aumentare la loro visibilità grazie alla pubblicità gratuita che la manifestazione assicura. 
Non viene chiesto alcun contributo di partecipazione. Si può aderire con la partecipazione attiva al gioco (apertura domenicale o stand), contribuire con buoni omaggio, gadgets, prodotti, ecc… Ad ogni realtà collaborante viene garantito uno spazio specifico di diffusione sia sui social che sul portale WeTown.

IN COSA CONSISTE IL GIOCO...
Il pomeriggio di gioco inizia alle ore 15:30 con il ritrovo dei partecipanti presso la sede dell’Associazione Culturale delle Genti Lucane, in via Cesarea 49 e alle ore 16:00 viene dato il via al gioco vero e proprio.  
La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria via mail o presso i punti di iscrizione. Per regolamento le squadre devono essere formate da minimo 2 e massimo 6 componenti e obbligatoriamente capitanate da almeno un adulto.
Due le ore di tempo a disposizione delle squadre che, munite di cartina del centro di Vigevano, e scheda punti, devono visitare più tappe possibili, superare le prove proposte (piccoli quiz, giochi di abilità, memoria, ecc.) e ottenere un timbro che permetterà di passare alla tappa successiva. 
L’atmosfera del gioco non spinge a vincere, ma a partecipare per divertirsi! Tutti al termine della manifestazione, ore 19, ricevono la borsa premio, più o meno ricca in base al numero di prove superate e al tempo impiegato. 

martedì 18 dicembre 2018

Decalogo “Regola Compiti”. Determinerà come e quanti compiti a casa assegnare


E’ arrivato al MIUR il decalogo “Regola compiti”, a cura del Dirigente Scolastico Maurizio Parodi e destinato al Ministro Marco Bussetti e al Sottosegretario Salvatore Giuliano.
Il Dirigente afferma: “Premesso che nessuna norma impone di dare i “compiti a casa” (in altri Paesi è addirittura vietato), e le sole occasioni nelle quali il Ministero si è occupato dei compiti è stato per raccomandare di ridurli e non assegnarli nel fine settimana e durante le vacanze (finanche nella scuola secondaria di secondo grado), ed essendo necessaria e urgente la regolamentazione di tale pratica a causa del carico di lavoro domestico, sempre più soverchiante, imposto agli studenti italiani (dati Ocse) fin dai primi anni di scuola, persino nelle classi a tempo pieno, in ottemperanza all’art.31 della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che sancisce, per ogni bambino/a e ragazzo/a, “il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età…”, ratificata dallo Stato italiano Il 27 maggio 1991, con Legge n.176. Si propone il seguente modello di Regolamento che i dirigenti degli Istituti comprensivi potranno sottoporre agli Organi collegiali e inserire nel Patto di corresponsabilità educativa.

REGOLACOMPITI
1. I docenti che decidano di assegnare compiti a casa si impegnano a correggerli tutti e a tutti – altrimenti non avrebbe senso farli.
2. I docenti che decidano di assegnare compiti si impegnano a preparare adeguatamente gli studenti affinché siano in grado di svolgerli per proprio conto (devono verificarlo e garantirlo ai genitori) – sarebbe assurdo e umiliante chiedere loro di fare ciò che non sanno fare.
3. Ai compiti svolti a casa non deve essere assegnato alcun voto – il docente non può sapere come e da chi siano svolti.
4. I compiti non fatti non possono essere “recuperati” sacrificando la ricreazione che per nessun motivo, men che mai “disciplinare”, deve essere ridotta o annullata – gli studenti ne hanno bisogno e diritto.
5. I compiti non svolti durante i periodi di assenza (es. per malattia) non devono essere recuperati – non sarebbe umanamente possibile.
6. La giustificazione del genitore per il mancato svolgimento dei compiti deve essere acquisita evitando reprimende o punizioni – umilianti per lo studente e offensive per i genitori.
7. Nelle classi a 40 ore (tempo pieno), non si assegnano compiti: le attività didattiche devono esaurirsi nelle 8 ore di forzata immobilità e concentrazione – pretendere un ulteriore impegno sarebbe controproducente, penoso, crudele.
8. I docenti che decidano di assegnare compiti pomeridiani verificheranno, preventivamente, che non richiedano a nessuno studente un impegno giornaliero che superi:
– 10 minuti nelle classi prime della scuola primaria
– 20 minuti nelle classi seconda e terza
– 30 minuti nelle classi quarta e quinta
– 40 minuti nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado
– 50 minuti nelle classi seconde
– 60 minuti nelle classi terze.
9. Non possono essere assegnati compiti nel fine settimana e durante i periodi di vacanza o sospensione delle lezioni – agli studenti deve essere permesso di ricrearsi (garantito il “diritto al riposo e al gioco”), e alle famiglie di ritrovarsi, senza l’assillo stressante dei compiti.
10. Non possono essere assegnati “compiti per le vacanze” (ossimoro logico e pedagogico) – per le ragioni già espresse nel punto precedente e per evitare che i docenti, come previsto dal primo punto di questo Regolamento, trascorrano il resto dell’anno scolastico a correggere gli esercizi previsti dai “Libri per le vacanze”.
E VOI, COSA NE PENSATE?
Manca poco all’inizio delle vacanze natalizie e compiti si, compiti no…perché non svolgerli in compagnia, in un ambiente in cui imparare divertendosi?
Sono aperte le iscrizioni per il CLUB DI STUDIO a cura del Centro Studi Psicosocioeducativi Creativamente.
In questa edizione, gli iscritti avranno anche la possibilità di partecipare ad un laboratorio della croce Rossa di Vigevano in cui i bambini potranno imparare alcuni trucchi per le emergenze.
Il servizio è gratuito, con iscrizione obbligatoria a: clubdistudio.creativamente@gmail.com  



domenica 28 ottobre 2018

HALLOWEEN: LE ORIGINI, LE LEGGENDE…

La parola "Halloween" ha lontana origine anglosassone. Si fa risalire alla tradizione della chiesa cattolica e deriva  probabilmente da una contrazione della frase "All  Hallows Eve", ovvero la notte di Ognissanti. Festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto secolo a.C. nell'Irlanda celtica coincideva con la fine dell'estate. Ricorrenza i cui colori tipici erano l'arancio per ricordare le zucche, le foglie d'autunno e la mietitura; il nero a simboleggiare l'imminente buio dell'inverno e colore sacro delle divinità  pagane che governano il mondo dei morti.

TRAVESTIMENTI MOSTRUOSI…
Narra la leggenda che gli spiriti erranti di chi è morto durante l'anno tornino indietro la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere per l'anno successivo. I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero  sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell'aldilà.
Ovviamente i vivi non volevano essere posseduti, perciò i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili mascherandosi da mostri, gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano.

DOLCETTO O SCHERZETTO…
Durante il Medioevo, in Europa, una pratica popolare per Ognissanti era la preparazione della "soul cake" (torta dell'anima) nella tradizione chiamata "souling": si trattava di un semplice dolce fatto di pane con una decorazione di uva sultanina o ribes.
I bambini andavano di porta in porta chiedendo un pezzo di torta, proprio come nel trick-or-treat moderno. Per ogni fetta di torta ottenuta, ciascun bambino doveva dire una preghiera per l'anima di un parente defunto, o per un parente di chi aveva dato loro la torta in questione. Le preghiere dei bambini dovevano servire alle anime dei defunti per trovare l'uscita dal purgatorio e arrivare così al paradiso.

JACK O’ LANTERN (lanterne con la zucca intagliata)…
Narra la leggenda che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall'albero. Alla morte di Jack, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l'ingresso anche all'inferno perché aveva ingannato il diavolo. Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d'inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava.  Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all'interno.
E la zucca, da dove viene allora? La zucca deriva dal fatto che gli immigrati irlandesi, fuggiti dalle loro terre per la carestia della metà del XIX secolo, una volta arrivati in territorio americano, non trovarono rape sufficientemente grosse da poter essere intagliate. Quel che trovarono fu una notevole quantità di zucche, che sembrarono un degno sostituto della rapa.

sabato 8 settembre 2018

UN BUON MOTIVO PER MOTIVARE...A STUDIARE


I termini sviluppo, evoluzione, crescita, maturazione, apprendimento sono parole di uso comune, che denotano concetti complessi e addirittura controversi all’interno delle differenti teorizzazioni scientifiche che se ne occupano. Un fatto però è ormai chiaro e condiviso: tutti rappresentano un processo e non uno stato. Quindi è necessario porre attenzione anche alle varie interazioni.
Già lo psicologo russo Lev S. Vygotskij introdusse il seguente concetto: il comportamento umano non può essere compreso se non si tiene conto del contesto in cui esso si sviluppa. Non nasciamo membri della società, piuttosto siamo predisposti alla socialità e impariamo ad essere membri della società. Ognuno di noi nasce in una struttura sociale entro la quale incontra persone che si prendono cura di lui, persone che risultano oggettivamente importanti in quanto sono esse che gli definiscono le coordinate, le risorse e i limiti entro i quali conoscere e costruire i significati del proprio mondo. Assumere un’identità significa essere collocati ed avere un posto specifico nel mondo in cui quell’identità trova senso.
Quindi, i genitori, la scuola e ogni contesto di vita assume un ruolo importante per il ragazzo, per aiutarlo a sostenere la sua motivazione allo studio e a diventare una persona che adotta strategie efficaci nel mondo. Molte volte le cose non vanno così bene e la motivazione allo studio inizia a scricchiolare. Può così instaurarsi un processo negativo che porta ad un progressivo peggioramento dei risultati scolastici fino a condurre ad una sorta di disinteresse per la scuola stessa.
Come fare allora per cercare di aumentare la motivazione allo studio quando vi sono i segni di un cedimento, o addirittura cercare di farla ritrovare quando se ne è andata?

Sei un genitore, un insegnante, un educatore o semplicemente ti incuriosisce l’argomento? Sono aperte le iscrizioni per il corso S.O.S SCUOLA, COME MOTIVARE ALLO STUDIO organizzato dalla Biblioteca Civica Mastronardi

Per INFO su calendario, costi e iscrizione:

Nella precedente edizione del corso, i partecipanti, un gruppo misto composto da genitori e insegnanti di scuola primaria e dell'infanzia, si sono confrontati su varie tematiche legate all'apprendimento e alla motivazione allo studio. Sono stati analizzati i meccanismi, soprattutto di tipo psicologico, che possono portare gli studenti a "disinteressarsi" alla scuola, preoccupando e mettendo in crisi genitori e insegnanti. Sono state inoltre discusse strategie per un'efficace organizzazione dei tempi e degli spazi, sia a scuola che a casa, per lo svolgimento dei compiti.
Il Progetto "Una Scuola Grande come il Mondo" di cui fa parte il corso è nato proprio con l'obiettivo di aiutare la famiglie a contrastare l'abbandono scolastico che risulta ancora con alte percentuali come riportato dal IX rapporto di monitoraggio della Convenzione Diritti Infanzia ed Adolescenza.
Ricordiamo che il progetto viene realizzato anche grazie alla raccolta fondi, se ci vuoi aiutare https://www.retedeldono.it/it/progetti/a.p.s.-centro-studi-psico-socio-educativi-creativamente/una-scuola-grande-come-il-mondo-0

FESTIVAL DELLE TRASFORMAZIONI II edizione

Anche quest’anno si conferma la stimolante collaborazione tra il Centro Studi Psico Socio Educativi Creativamente e Rete Cultura Vigevano. 
Il primo evento della stagione 2018-2019 che ci vedrà protagonisti si colloca all’interno della seconda edizione del Festival delle trasformazioni. 


Old & New Generation: 
incontro interattivo sulle trasformazioni generazionali

DOMENICA 30 SETTEMBRE 2018 ore 17 

presso la SALA DELL'AFFRESCO - Castello di Vigevano



Essere nati in un determinato periodo storico-sociale significa subire l’influenza degli avvenimenti che lo caratterizzano e distinguersi dalle precedenti e successive generazioni per via delle proprie peculiari cultura e filosofia di vita e di specifici valori, credenze, convinzioni, e capacità.


Durante l’incontro verranno utilizzati come situazione stimolo degli stralci di lettura tratti da "Gli Sdraiati" di Michele Serra e spezzoni dall’omonimo film, per accendere una discussione interattiva e dinamica tra gli schieramenti dei “giovani” e dei “vecchi”, che porterà i partecipanti a sperimentare cambi di posizione fisica e mentale, confrontandosi sui cambiamenti sociali.
L’obiettivo è quello di scoprire insieme se il confronto porterà ad uno scontro senza punti di incontro o se invece, nonostante le trasformazioni avvenute ci sono ancora cose, passioni, pensieri che accomunano generazioni apparentemente molto diverse tra loro.

Continua anche la collaborazione con L’ANTINA di via del popolo – Vigevano, che premierà i PRIMI 30 PARTECIPANTI con un GADGET appositamente realizzato.

Al termine dell’incontro verrà offerto un APERITIVO