giovedì 21 maggio 2020

PILLOLE POSITIVE DALLA QUARANTENA: il racconto di GIULIA

Ma ora vogliamo lasciare spazio ai nostri soci e volontari che a turno ci racconteranno le loro esperienze e soprattutto i piccoli lati positivi del loro isolamento forzato, in una rubrica che abbiamo chiamato Pillole positive dalla quarantena”.

Oggi è il turno di Giulia che ci dice di aver trovato diversi aspetti positivi, una vera ricchezza, considerato il momento! 
L'immagine può contenere: 9 persone, tra cui Giulia Barbara Provinciali, spazio all'aperto
AMICI #lontanimavicini
Ha avuto la piacevole conferma che la rete reale creata, per caso e per volontà (perché non esiste mai il primo senza il secondo) ha retto benissimo anche come rete virtuale, segnale che la rete non è sempre qualcosa di oscuro! 
Con stupore e felicità ci racconta l’autentica bellezza di tutte quelle relazioni umane che non si sono potute concretizzare dal vivo, perché il lockdown ha fatto irruzione violenta nella vita di tutti, ma che si sono consolidate in contatto messaggistico e vocale fino a trasformarsi in una vera confidenza quotidiana su problemi, risorse e responsabilità: tutte cose che se condivise pesano meno!
Tra le cose positive mette anche la paura provata e quella per il futuro che nonostante tutto definisce come una paura bella perché le ricorda ciò che con impegno e determinazione è riuscita a costruire e che custodirà con ogni forza.


lunedì 18 maggio 2020

PILLOLE POSITIVE DALLA QUARANTENA: il racconto di VERENA

Ma ora vogliamo lasciare spazio ai nostri soci e volontari che a turno ci racconteranno le loro esperienze e soprattutto i piccoli lati positivi del loro isolamento forzato, in una rubrica che abbiamo chiamato Pillole positive dalla quarantena”.
Proseguiamo la nostra rubrica con l’esperienza di Verena che, come prima cosa, ci racconta di essersi potuta svegliare un'ora dopo rispetto al solito per andare a lavorare…che bello poter dormire un po’ di più, soprattutto per chi ha bambini piccoli!
Nessuna descrizione della foto disponibile.
IMPARARE A PORRE LE DOMANDE CORRETTE
Il lavoro di docente ai tempi della quarantena le ha permesso di potersi preoccupare soltanto di metà outfit, un gran sollievo non dover far abbinamenti per essere alla moda!
Inoltre tra una lezione e l'altra, la soddisfazione di potersi spostarsi in cucina per accendere il forno e preparare così il pranzo alla famiglia e, con un po' di organizzazione, è riuscita anche a sperimentare nuove ricette.
Come mamma ci rivela divertita di aver fatto conoscere sua figlia di 3 anni ai suoi alunni, o meglio, di non averne potuto fare a meno, visto che di tanto in tanto compariva all'improvviso nelle videolezioni.
In questo periodo ha potuto mettere in pratica le competenze acquisite durante i corsi svolti qualche anno fa, come Flipped classroom 2017 e Classroom 2018.
Quindi impariamo dalla sua esperienza: fare corsi in tempi non sospetti prima o poi torna utile!


venerdì 15 maggio 2020

PILLOLE POSITIVE DALLA QUARANTENA: il racconto di MADDALENA

Ma ora vogliamo lasciare spazio ai nostri soci e volontari che a turno ci racconteranno le loro esperienze e soprattutto i piccoli lati positivi del loro isolamento forzato, in una rubrica che abbiamo chiamato “Pillole positive dalla quarantena”.

Compiere gli anni ai tempi del Coronavirus…
Sì, oggi è il mio compleanno! Sono felice e anche un po', come dire, curiosa di vedere le sensazioni che questa ricorrenza mi regalerà, vista la situazione.
Non sono solita fare grandi festeggiamenti, ma certamente amo circondarmi, soprattutto in questa giornata, di volti amici e familiari che oggi potrò vedere solo sullo schermo del pc.
Sarà strano, immagino, ma in ogni caso andrà bene... L'unica cosa che spero è di pensare sempre: “Si, bello, però mi piaceva di più quando potevamo abbracciarci!”.  Perchè è quella la normalità che preferisco – pur con tutti gli aggiustamenti e le ritrovate consapevolezze che questa quarantena mi ha permesso di focalizzare – ed è quella la normalità a cui non vedo l'ora di tornare. 
Auguri a me!


TUTTI AL MUSEO!



Là dove noi adulti vediamo il pathos di una battaglia, un bambino di sette anni vede la lucentezza delle armature. E se della Venere di Botticelli a noi maliziosi non sfugge la nudità, la loro curiosità sarà attratta piuttosto dalla conchigliona sotto i piedi della dea.

I bambini vedono nell’arte cose che noi non possiamo o non vogliamo più vedere!




Come ogni anno dal 1977, ICOM promuove la Giornata internazionale dei musei. Per l’edizione 2020, che sarà celebrata domenica 17 maggio, il tema scelto è Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione.
I musei sono luoghi in cui formarsi, creare e vivere esperienze significative per persone di qualsiasi origine e condizione, istituzioni che promuovono uno sviluppo sociale sostenibile all’interno della nostra società.
Inclusione nel museo vuol dire ad esempio che gli individui di ogni età, con o senza disabilità, possono visitare una mostra senza incontrare ostacoli. Diversità, invece significa valorizzare l’eterogeneità e la diversa concezione della vita.
Il museo è un luogo fantastico per educare e sviluppare competenze trasversali.  Molti di essi,  negli ultimi anni, hanno creato percorsi pensati ad hoc per i bambini, usando la metodologia hands-on e l’approccio plurisensoriale: imparare giocando e quindi divertirsi imparando è un ottimo modo per stimolare la curiosità e l’immaginazione attraverso il gioco, la manipolazione, l’esplorazione sensoriale dei materiali/oggetti osservati e costruire così apprendimenti duraturi alimentando il piacere della scoperta.
Metodologia che il Centro Studi Creativamente supporta da sempre e utilizza nelle attività proposte.
Arricchire il contesto educativo di mezzi d’espressione e materiale didattico attivante, scientificamente progettato, in grado di stimolare nel bambino la capacità di toccare, manipolare, interagire, disegnare, sperimentare e utilizzare i diversi sensi, permette alla mente del bambino di mettersi alla prova, di esprimersi in tutte le sue potenzialità, centrando il processo di apprendimento sulle caratteristiche ed esigenze del soggetto in formazione e costruendo solidi legami tra logica, emozioni e creatività.
Inoltre, secondo Munari, l’educazione all’arte ha anche una valenza “sociale”, ovvero consente al bambino di sviluppare un personale punto di vista, di giungere ad un’interpretazione critica della realtà che lo circonda, sfuggendo al pensiero omologante della società di massa.
Come non essere d’accordo?
Quindi, in un momento come questo, in cui gli spostamenti sono ancora limitati e i musei chiusi vi proponiamo questo link in cui potrete trovare tantissimi spunti per un giro al museo, seduti sul divano:
Inoltre vi suggeriamo questa idea: dopo aver visitato il museo che avete scelto ed esservi persi e rimasti stupiti da quelle immagini, proponete ai bambini di rappresentarlo in un disegno o in un racconto!
E non dimenticatevi di condividerlo con noi:
FB @creativamentecentrostudi
INSTAGRAM @centrostudi_creativamente
BLOG https://centrostudicreativamente.blogspot.com

Dillo anche ai tuoi amici!

GENITORI E FIGLI ALLE PRESE CON LA DIDATTICA A DISTANZA


A volte la scuola può diventare uno stress, sia per i genitori che vedono la necessità di far fare i compiti ai propri figli come l’ennesimo obbligo a cui far fronte, sia per gli studenti, che devono districarsi tra una materia e l’altra senza capirne il motivo…con il genitore spesso in veste di "guardiano" armato di "pistola sparacastighi".
In questo periodo storico molto particolare il nostro pensiero va ai bambini e ragazzi che, ormai da più di due mesi sono a casa da scuola, che non hanno contatti con docenti e compagni se non quelli filtrati da uno schermo, e alle loro famiglie, che si son trovate impreparate a dover affrontare tutto questo stress.
Come districarsi tra i meandri della didattica a distanza, tra videolezioni (dopo essere riusciti a capire come accedervi, magari superando le difficoltà di connessione e di condivisione del pc tra i figli), pagine di compiti che arrivano sulle chat dei genitori con poche o pochissime spiegazioni, mamme e papà che si devono improvvisare anche insegnanti per affiancare i figli, soprattutto i più piccoli…
Che conseguenze sta avendo tutto ciò e quali altre ne avrà?
Quanto ci manca la scuola! La tanto odiata e bistrattata scuola, con i suoi ritmi e le sue modalità, magari retrograde, ma rassicuranti, la condivisione e la moltitudine di relazioni umane che in essa si sviluppavano e crescevano.
E se già prima, alcuni studenti erano poco motivati allo studio e altri dovevano essere rincorsi per fare i compiti…ora? In questa situazione nuova e complicata, che sembra assomigliare ad una lunga vacanza inaspettata, ma che non lo è, un periodo in cui si sono persi i punti di riferimento, come ci si comporta? Quali sono gli ostacoli, le difficoltà di genitori e figli? Come poterle superare insieme?  
MOTIVAZIONE E AUTONOMIA sono le parole chiave.
Capire cosa si sta studiando e come affrontare il materiale assegnato dall’insegnante è il primo passo per fare in modo che quelle pagine scritte fitte, fitte risultino più comprensibili e facili da gestire!
Gli studenti devono poter avere la possibilità di riflettere sulle reali motivazioni dietro l’assegnazione dei compiti (non un semplice strumento di tortura e minaccia adottato dagli insegnanti, ma un’occasione di crescita e approfondimento), trasformando le proprie idee nei confronti dello studio ed acquisendo nel tempo un’autonomia sempre maggiore nella gestione dei compiti scolastici. L’acquisizione di un metodo di studio risulta una carta vincente non solo per il rendimento scolastico, ma soprattutto per la percezione di autostima ed autoefficacia del bambino/ragazzo stesso.
Molti studiosi paragonano la motivazione allo studio ad una pianta: per fare in modo che cresca rigogliosa dobbiamo nutrirla nel modo giusto e fornire tutto il necessario perché possa espandersi….la povera piantina, da sola, non può farci nulla se il vaso in cui è piantata è troppo piccolo!
A volte i piccoli esploratori di conoscenza sono semplicemente poco stimolati e non posseggono tutti gli strumenti efficaci per sanare la loro voglia di capire come funziona il mondo. 
Ben consapevoli delle dinamiche che si vanno ad innescare attorno alla tematica scuola, studio e compiti, il Centro Studi Creativamente ha pensato di offrire ai genitori uno spazio di condivisione di idee e risorse per la motivazione allo studio, il rapporto alunni-scuola e le modalità di accompagnamento dei genitori. Un servizio alle famiglie, in una modalità facilmente accessibile a tutti, per potersi confrontare, scambiare riflessioni e strategie pratiche, supportati  e stimolati da professionisti esperti.
Questa idea nasce all'interno del progetto UNA SCUOLA GRANDE COME IL MONDO attivo dal 2010 a sostegno degli studenti. Progetto che al suo interno comprende il corso SOS SCUOLA rivolto a genitori ed insegnanti, per aiutarli a riflettere sulle metodologie utilizzate per motivare i figli a studiare senza averne voglia e per conoscere, sperimentare o consolidare tecniche di studio efficaci.
Il nuovo gruppo è attivo da qualche giorno su Whatsapp e conta già un buon numero di genitori che di corsa hanno accettato il nostro invito, segnale del gran bisogno di informazioni, ma crediamo anche di sostegno e possibilità di condivisione. Ringraziamo anche gli operatori del settore educativo che hanno accettato l'invito, il che permetterà un ancor maggiore scambio di risorse e di punti di vista.
PER ACCEDERE AL GRUPPO
INVIACI UNA RICHIESTA VIA MAIL creativamente.pv@gmail.com

giovedì 14 maggio 2020

PILLOLE POSITIVE DALLA QUARANTENA: il racconto di MARIO

Ma ora vogliamo lasciare spazio ai nostri soci e volontari che a turno ci racconteranno le loro esperienze e soprattutto i piccoli lati positivi del loro isolamento forzato, in una rubrica che abbiamo chiamato Pillole positive dalla quarantena”.

L'immagine può contenere: 1 persona, testo
Iniziamo con il racconto di Mario che dice di sentirsi molto fortunato nella sfortuna. Ha la casa in campagna e ha approfittato di questo tempo "libero" per fare quei 2000 lavori che dici sempre " Un giorno lo farò".
Ha spaccato tutta la legna raccolta settimane fa e accatastata, poi ha seminato i peperoncini e fresato una parte in più di campo facendolo diventare un orto pronto a dare frutti. Mario si sente stanco ma soddisfatto. Inoltre tutto questo lavorare all'aria aperta gli ha regalato una abbronzatura invidiabile e gli ha fatto perdere quasi 4 kg di peso! Tutto questo senza però mai perdersi la puntata dei Simpson!
Non appena sarà possibile, verificheremo di persona e ci autoinviteremo da Mario ad assaggiare i frutti del suo orto.


lunedì 11 maggio 2020

PILLOLE POSITIVE DALLA QUARANTENA

La chiusura forzata nelle nostre case ha provocato in ognuno di noi molti disagi. Indubbiamente ci siamo sentiti spaesati per il cambiamento radicale e improvviso delle nostre attività quotidiane e dei ritmi di vita, in un contesto di incertezza che ha generato, preoccupazione, paura, sconforto, rabbia, solitudine, noia, frustrazione. Abbiamo dovuto imparare a condividere gli spazi domestici con i familiari h 24 o, al contrario, alcuni si sono trovati improvvisamente a vivere soli e fisicamente isolatati dai propri affetti.
Un periodo decisamente difficile ma che in molti casi si è trasformato in un’opportunità per rimettersi in contatto con se stessi, ritrovare le proprie passioni, sperimentare nuove attività o riscoprire spazi dimenticati.
Assemblea soci e volontari #covid19
Sicuramente siamo diventati tutti un po’ più tecnologici, tra videochiamate a 2, 3, 4 e ora persino 8, didattica a distanza, riunioni con Zoom o Meet o Skipe, allenamenti con Youtube, dirette per scambi culturali…
Noi del Centro Studi Creativamente abbiamo sperimentato con grande successo la prima riunione soci tramite Zoom, creato un gruppo Facebook con tanti suggerimenti per aiutare i genitori ad intrattenere i bimbi e, proprio grazie al lavoro online abbiamo riagganciato alcuni “vecchi” volontari che hanno così potuto darci nuovamente il loro prezioso contributo.
Ma ora vogliamo lasciare spazio ai nostri soci e volontari che a turno ci racconteranno le loro esperienze e soprattutto i piccoli lati positivi del loro isolamento forzato, in una rubrica che abbiamo chiamato “Pillole positive dalla quarantena”.






venerdì 8 maggio 2020

AUGURI MAMME

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.

Judith Bond

Domenica sarà la Festa della Mamma, quindi ecco qui qualche suggerimento per realizzare un bel lavoretto…magari chiedendo aiuto ai papà, così le mamme potranno godersi la sorpresa!
Come sempre ci piace proporvi lavoretti realizzati con materiali che si possono reperire facilmente in casa…cartoncini e fogli colorati, bottoni, pasta, nastri, cannucce e poi tempera per stampare, colla vinilica per assemblare, colori per decorare.
Ah quasi dimenticavo…mani e piedi son pronti per sporcarsi?
Di seguito diverse proposte per realizzare scritte e fiori da donare alle mamme…

Adesso un lavoretto per i bambini più grandi, un po’ più complicato e in cui bisogna concentrarsi un po’, ma sicuramente le mamme meritano tutto lo sforzo che ci metterete nel realizzarlo e la soddisfazione sarà ancora più grande! 
Prendi un foglio di carta colorata e taglialo di forma quadrata di almeno 15 cm per lato. 
Piega il quadrato a metà, dall’alto verso il basso, riapri il foglio e piegalo a metà da destra verso sinistra. In questo modo il foglio sarà come suddiviso in 4 quadrati (fig.1).
Ora piega ogni vertice del quadrato verso il centro (fig. 2). Ripeti questa operazione altre 2 volte, si otterranno così quadrati sempre più piccoli suddivisi in 4 triangoli (fig. 3 e 4).
A questo punto devi aprire i 4 triangoli; dal centro prendi il vertice di un triangolo e piegalo all’esterno facendolo uscire un pochino (circa 5 mm) dal lato del quadrato. Ripeti la piegatura per tutti i restanti 3 triangoli (fig. 5 e 6).
Ora riparti dal centro del fiore e ripeti questa piegatura per sollevare e quindi aprire verso l’esterno i 4 vertici del “secondo” strato di petali e poi rifai la stessa cosa con quelli più piccolini del “terzo” stato (fig. 7).
Ci sei quasi, solo un altro passo per rendere la tua rosa ancora più carina, piega in sotto gli angoli tratteggiati in figura 8 e la rosa starà in piedi se appoggiata su di una superficie.
Facile vero?
Ora ti puoi divertire a fare tante roselline di colori e dimensioni diverse. Ricorda solo di essere molto preciso nelle piegature e che più il quadrato iniziale è piccolo e più diventa difficile…ma potrebbe essere una bella sfida!

UNA VIA DELLA MADONNA

UNA VIA con #negoziodiquartiere
Si riparte... Qualcuno non si é mai fermato, un pò come noi #lontanimavicini.
La nostra sede legale e di partenza è posta in VIA MADONNA SETTE DOLORI a Vigevano.
Una via speciale, una via piena di NEGOZI DI QUARTIERE dove i cittadini hanno comunque trovato alimentari (pane, frutta e verdura, pesce), edicola, gelateria, bar, sport, psicologia, biblioteca, autoscuola, ecc...
Un centro commerciale all'aperto!
La maggior parte di loro sono i nostri #partner #amicidasempre
Vogliamo nel nostro piccolo supportarli con questo post #uniti #insieme. Sulla nostra pagina FB, trovi tutti i loro contatti e link alle pagine ufficiali.

ERBORISTERIA LUNATI
BAR Mr.MILKY PASTICCERIA DANTE GELATERIA FIAMMA

Un pò più in là, ma non troppo L'ANTINA TE MAT BABY BAZAR AUTOSCUOLA CERASTICO

#lontanomavicini GRUPPO FB ke fare con bambini #incasa

Ad inizio Fase 2 #covid19, molti i bambini che ancora dovranno inventarsi cosa fare a casa.
Noi sostegnamo i genitori che vogliono continuare e /o approfittare di questo periodo per far #impararedivertendosi.

Carissimi genitori, babysitter ed operatori RICHIEDETE DI ISCRIVERVI AL GRUPPO FB organizzato e promosso dal GRUPPO GIOVANI VOLONTARI _ GRUPPO ANIMAZIONE E FORMAZIONE _ GRUPPO UNA SCUOLA GRANDE COME IL MONDO

mercoledì 11 marzo 2020

IO RESTO A CASA


Quante volte ci siamo trovati a pensare o a dire “Che bello se fosse sempre domenica!” per intendere il non dover essere sempre di fretta, il non dover andare a lavorare o a scuola e aver tempo per stare sul divano a far nulla o dedicarsi alle proprie passioni...
Bene…è proprio quello che ci stanno chiedendo di fare!!! Facciamo finta che sia domenica, una domenica invernale di pioggia, che non invoglia certo ad uscire ma a stare in tranquillità con la propria famiglia.
Qualcuno di voi potrebbe obiettare: “Certo, ma in quel caso sarebbe una scelta, non un obbligo e poi non ci sarebbe la tensione che siamo vivendo in questi giorni!”
Verissimo, però  pensiamo a quante cose si possono fare?  A quante possibilità sono insite in queste giornate.
L'emergenza Coronavirus che stiamo vivendo ci trova impreparati psicologicamente perché va a toccare i nostri bisogni più profondi: salute, sicurezza, protezione, ma anche di condivisione e fiducia. Si sperimenta quasi un senso di irrealtà, come se stessimo vivendo in uno di quei film catastrofici di fantascienza visti al cinema ed è normale provare agitazione o paura, l’importante è non farsi sopraffare da queste emozioni negative.
Dove pescare le risorse per mantenere un atteggiamento positivo che influenzi il nostro comportamento concreto, per tenere duro, per vivere sufficientemente bene il ritiro nelle nostre case? Ovviamente dentro di noi e nelle nostre relazioni.
Ad esempio prestare attenzione al momento presente, a quello che si sta facendo nel qui ed ora, senza che il pensiero fugga ad altro è un’incredibile risorsa quando in questi giorni proveremo a giocare con nostro figlio o a cucinare una nuova ricetta, o a guardare un film o, perché no, buttar giù un nuovo progetto.
Cerchiamo di non sfruttare il momento per fare a casa solo quello che non si riesce a fare in altri momenti, è importante trovare il modo di esprimere le nostre emozioni soprattutto se siamo in compagna dei nostri figli. E’ il momento di riscoprire le nostre passioni e quello che ci fa stare bene, tirare fuori dal cassetto gli appunti di quel vecchio corso di origami piuttosto che di acquerello o fotografia e metterci all’opera.
E' finalmente arrivato il momento di far fruttare queste attività, e di utilizzare l’effetto benefico che l’espressione delle emozioni ha su adulti e bambini. Disegnare, scrivere, leggere, cucinare, creare in generale ci aiuta a concentrarci, ad esprimere le emozioni e a placare l’ansia.

lunedì 23 dicembre 2019

TUTTO PRONTO PER IL 2020...


Ecco le attività e i progetti del Centro Studi Creativamente attivi nel 2020:

UNA SCUOLA GRANDE COME IL MONDO
Progetto di formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa. Questo progetto si propone inoltre di: offrire un laboratorio formativo per giovani futuri professionisti del settore psico-socio-educativo e sostenere la famiglia con minori promuovendo attività che stimolino la responsabilità genitoriale.
Articolato nei due sottoprogetti:
Club Di Studio: incontri  di supporto allo studio e supporto motivazionale, realizzati in corrispondenza dei momenti di vacanze scolastiche e rivolti agli studenti frequentanti la scuola primaria e secondaria di I grado.
Sos Scuola: cicli di incontri di formazione per genitori ed educatori sulla motivazione allo studio.

PSICOBIBLIOTECA: Servizio di prestito interbibliotecario integrato nel Sistema Bibliotecario Lomellino.
Il progetto prevede la gestione di un centro specialistico di documentazione per agevolare la comunità nel reperimento di testi di interesse in ambito psicologico, pedagogico, educativo, didattico.
Questo progetto ci permette inoltre di concretizzare attività che diano prestigio all’Associazione come centro di alta formazione e di creare spazi fisici e mentali per la crescita professionale di studenti universitari o giovani laureati grazie al confronto con professionisti già avviati.
Sono contemplate attività di gestione delle procedure di archiviazione, reference e prestito oltre che attività di pubblicazione di recensioni e post sui social, momenti ludico-didattici con letture ad alta voce o momenti laboratoriali, serate su temi di interesse per i soci e la comunità.

ANIMAZIONE E FORMAZIONE
Il progetto prevede la progettazione, realizzazione/partecipazione di convegni, mostre, workshop e pubblicazioni per la promozione e per la sensibilizzazione di temi di interesse della comunità di riferimento, per l’informazione, la formazione, la documentazione e l’aggiornamento dei soci e dei volontari. 
Gli incontri formativi saranno tenuti da formatori esperti e aperti anche alla cittadinanza.
Tale progetto si prefigge anche l’obiettivo di realizzare corsi formativi che aiutino a favorire l’inserimento di giovani professionisti, dell’ambito psico-socio-educativo, nel mondo del lavoro promuovendo  l’integrazione tra il mondo scolastico e lavorativo e l’aggiornamento o il reinserimento nel mercato del lavoro di professionisti del settore psico socio educativo secondo nuovi studi e teorie.
Il progetto prevede inoltre momenti di formazione specifica per affinare le competenze e per incrementare la qualità operativa dei volontari che prenderanno parte a momenti di animazione o momenti laboratoriali che si svolgeranno all’interno di manifestazioni cittadine, come ad esempio la Caccia al Tesoro per le vie di Vigevano o per istituti scolastici.

TI ABBIAMO INCURIOSITO? CONTATTACI PER DIVENTARE NOSTRO SOCIO O VOLONTARIO!

BUONE FESTE A TUTTI!



Il Consiglio Direttivo del Centro Studi Creativamente augura a tutti i soci, volontari, amici e collaboratori un SERENO NATALE e
 UN INIZIO 2020 MERAVIGLIOSO 

...se ci diamo una mano, i miracoli si fanno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno.  
(Gianni Rodari)




Il 2019 è stato un anno importante per il Centro Studi Creativamente - APS, siamo infatti diventati Ente del Terzo Settore, una particolare categoria di enti introdotti nell'ordinamento giuridico italiano dal decreto legislativo n. 117 del 2017.
Cosa vuol dire essere Ente del Terzo settore?
Significa che l’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via prevalente, di attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita. 
Significa la vitale possibilità di partecipare a bandi di finanziamento pubblici,  anzi  il Codice del Terzo Settore prevede che siano le pubbliche amministrazioni stesse a coinvolgere gli Enti del Terzo Settore nei percorsi di programmazione e progettazione di servizi ed attività che interessano il settore socio-culturale.
Cosa facciamo in concreto?
Il Centro Studi Creativamente progetta attività a partire dall’analisi dei bisogni e delle esigenze del territorio di riferimento con la finalità di promuovere una cultura psicologica, sociale, educativa e pedagogica/didattica di qualità e di promuovere il benessere bio-psico-sociale rimuovendo e superando le situazioni di bisogno. Inoltre offre un laboratorio formativo per giovani futuri professionisti del settore psico-socio-educativo.
Per fare ciò crediamo sia importantissimo fare prevenzione, agendo su questi fronti:
-  promuovere momenti di aggregazione
- sostenere la famiglia con minori promuovendo attività che stimolino la responsabilità genitoriale, il benessere psicologico e il supporto nei loro diversi ruoli familiari, sociali e lavorativi
-  progettare e realizzare interventi atti a formare sui temi sociali e/o a modificare cattive prassi per promuovere una migliore qualità di vita
-  costituire punti di riferimento stabili, promuovere la conoscenza su differenti fronti (anche giuridico) e informare circa le realtà presenti sul territorio a cui potersi rivolgere per chiedere aiuto
-  favorire la creazione di reti (anche in collaborazione con altre realtà presenti sul territorio) che fungano da risorsa per affrontare le situazioni di bisogno/disagio prima che esse esplodano

Per dirlo con una metafora il nostro obiettivo non è quello di rialzare da terra chi è caduto ma, quello di dare dei punti di riferimento, di insegnare come si chiede aiuto e le strategie per non cadere!

sabato 30 novembre 2019

VIENI A CENA CON NOI...


SABATO 7 DICEMBRE 2019 ore 20
presso il LEONARDO CAFE’ di Vigevano
SARA’ GIA’ NATALE
TI ASPETTIAMO CON FAMILIARI E AMICI 
alla CENA DI NATALE di CREATIVAMENTE

Una simpatica occasione per ritrovarci tutti insieme e un modo per ringraziare operatori, stagisti/tirocinanti, volontari per il lavoro svolto e i soci per il loro prezioso sostegno. Come ogni anno l’invito è esteso anche ai familiari e agli amici delle persone che frequentano l’associazione perché è bello conoscersi tutti e condividere un momento di festa e spensieratezza e poi come è noto…più siamo e più ci si diverte!
Tra un brindisi e l’altro inizieremo ad entrare in cima natalizio con la nostra fantastica lotteria, l’unica che offre la possibilità di scambiarsi e barattare i premi vinti tra mille risate e soprattutto ci permette di dare una seconda vita alle cose, in quanto da sempre crediamo nel riuso e nel riciclo creativo.

Ma perché, molto spesso, per discutere, celebrare, o anche semplicemente per salutarsi si è soliti “fare una cena/un pranzo” 
Cosa succede quando si è a tavola, insieme? Si mangia, certo, ma anche si condivide, ci si confronta, si sviluppano relazioni e modalità di stare con gli altri, si rafforzano i legami. Si assume un nutrimento che è sia fisico che emozionale che ci permette poi di ripartire, più forti e pronti, verso le altre attività.
Secondo una ricerca internazionale condotta da Doxa e commissionata dalla più grande associazione alimentare Europea "Unione italiana Food" gli italiani sono i primi a vivere il cibo come strumento di socializzazione e convivialità.
Per convivialità si intende il piacere che deriva dallo “stare a tavola con gli altri”, in compagnia. Proprio la parola compagnia (dal latino cum “con”  e panis “pane”) significa “partecipe dello stesso pane” ed è quindi un concetto strettamente legato al mangiare insieme e all’appartenenza. Condividere la stessa tavola significa appartenere a quella famiglia, a quel gruppo di amici o di colleghi. 
A tavola ci si racconta, ci si scopre. Si mettono insieme esperienze e differenze. In quest’epoca in cui siamo tutti di fretta, regalarsi una serata fuori con la famiglia o con gli amici rappresenta un’occasione per fermarsi, per stare, per dare valore ai rapporti, al tempo dedicato all’altro, ma anche a noi stessi.
Inoltre, sul fronte aziendale o dell’associazionismo,  il “mangiare insieme” è uno strumento chiave per il team building. Dal punto di vista dell’antropologia evolutiva, mangiare insieme ha una lunga tradizione di collante sociale, che continua ancora oggi. Da uno studio della Cornell University è risultato che la condivisione dei pasti favorisce la tendenza alla collaborazione e dunque l’armonia del team. Ciò si traduce in maggior efficacia del lavoro di squadra poiché un team affiatato e anche più funzionale e produttivo.
Quindi…non c’è posto migliore per formare una squadra di una tavola imbandita!
Cosa aspetti? Unisciti alla nostra squadra!

lunedì 4 novembre 2019

#LEGGERE FA BENE



Alla Psicobiblioteca di Vigevano trovi anche "Il Grande Libro Dei Giochi".
Un libro che ti permette di esplorare l'immenso mondo dei lavoretti per i più piccoli e non solo.
Facile da consultare, i lavoretti vengono infatti suddivisi in gradi di difficoltà crescente.

domenica 27 ottobre 2019

HALLOWEEN: LA FESTA DEI “MORTI VIVENTI”


Fra qualche giorno festeggeremo Halloween, festa anglosassone di origini celtiche giunta ormai anche qui in Italia. Occasione per adulti e bambini di travestirsi con costumi e trucchi spaventosi. Streghe, fantasmi, zombie, vampiri che per la notte del 31 ottobre girano per le strade tra un dolcetto e uno scherzetto.
Travestirsi da ciò che ci angoscia ci permette di esorcizzare la paura della morte; non a caso, il giorno dopo, nella tradizione cristiana, si festeggiano i Santi e quello ancora successivo è dedicato alla commemorazione dei defunti.
Halloween, nella sua simbologia, comprende personaggi ed elementi oscuri ed inquietanti dai quali normalmente fuggiamo, ma che in occasione di questa festa diventano accessibili e anzi fonte di divertimento, consentendoci di avvicinarci in modo giocoso al tema della morte. Tema che nella nostra cultura attuale, costituisce un tabù di cui raramente si parla, ancor più con i bambini. In questo modo, la morte e tutte le paure che porta con sé viene filtrata, “presa in giro” ed esorcizzata in una sorta di rito collettivo che rassicura e da coraggio.
La festa di Halloween è un tramite, un po’ come le fiabe, che i bambini amano ascoltare fin dai primi anni di vita. Se ci pensiamo anche le fiabe sono piene di eventi mortali, separazioni forzate e popolate da lupi e orchi cattivi dai quali i bimbi sono attratti perché rappresentano le loro paure e proprio le fiabe consentono di dargli un nome, di riconoscerle e di non esserne sopraffatti. Il “per finta”, sia nella fiaba che nella festa di Halloween, è ciò che consente ai bambini di approcciarsi a ciò che spaventa in un modo rassicurante. Inoltre per i bambini potersi trasformare in diavolo, strega o vampiro permette di  esprimere, in un contesto protetto e quindi sicuro, parti di sé come l’aggressività e la trasgressione, che normalmente sono educati a reprimere.
Halloween è il momento in cui i morti tornano tra i vivi, ricordandoci che la morte è strettamente collegata alla vita e non una dimensione opposta, è una festa con caratteri fortemente ambivalenti: paura e divertimento, morte e dolcetti, atmosfere lugubri e tavolate di amici che scherzano.
Halloween ci offre la possibilità di ricordare che la gioia e la tristezza, la paura ed il coraggio, il bello ed il brutto, la verità e la fantasia coesistono e costituiscono l'essenza della nostra vita. Ci insegna che è possibile giocare con le proprie paure, a rendere meno angosciante un passaggio inevitabile quale quello vita/morte.

Cogliamo l’occasione per suggerirvi un testo molto interessante che potete trovare nella Psicobiblioteca del Centro Studi Creativamente, che vi darà dei suggerimenti su come affrontare il tema della morte con bambini ed adolescenti.

lunedì 14 ottobre 2019

#LEGGERE FA BENE



Alla Psicobiblioteca di Vigevano puoi trovare "Il Disturbo Borderline della Personalità". 
Una serie di scritti relativi alla patologia definita "Borderline di personalità".
Il libro svolge uno studio approfondito del disturbo, con la presenza di statistiche e facendo inoltre riferimento anche ad una favola.