venerdì 15 ottobre 2021

[MOTIVIAMOCI pillole strategiche] HAI MAI SENTITO PARLARE DI METACOGNIZIONE?

Per metacognizione si intende la consapevolezza del soggetto rispetto ai propri processi cognitivi e il controllo esercitato su questi. In altre parole vuol dire permettersi di adottare il metodo di studio più appropriato al proprio modo di apprendere. 
Sembra un parolone difficile, in realtà nasconde una pratica importante per ciascuno studente (e non solo).
Cosa significa davvero “metacognizione”? Perché è così fondamentale per lo studio e l’apprendimento?
La metacognizione è il pensiero sul pensiero, il ragionamento del ragionamento, in pratica è quella riflessione che si fa, o che si dovrebbe fare, sul funzionamento stesso della mente e sui processi che essa mette in atto. Ha a che fare con la consapevolezza, con il controllo, con la scelta.


Nel campo dell’apprendimento, la metacognizione si concretizza in mille modi diversi e svolge un ruolo cruciale.
Applicare la metacognizione è la differenza che passa tra uno studente passivo e inconsapevole, che studia così come gli viene, non si pone grandi domande e si ritrova spesso ad avere risultati mediocri, e uno studente attivo, consapevole, che mette in atto strategie definite sulle quali ha totale padronanza. Capace di capire la natura del compito, dei processi in esso implicati e riconoscere le relazioni di un compito nuovo con uno vecchio per il quale la strategia era stata appresa e applicata con successo. Senza questa visione generale del funzionamento della nostra mente difficilmente i due compiti sarebbero riconosciuti come simili e la strategia recuperata.

Metacognizione significa sapere che esistono strategie più appropriate per affrontare certi compiti e conseguentemente mettere in atto tutti quei processi metacognitivi di controllo, come valutare la difficoltà o l’importanza di un compito, porsi obiettivi, decidere le strategie da usare, valutare i risultati e trarne le conseguenze.
Insomma, c’è una bella differenza tra chi studia come ha sempre studiato, come gli viene o come gli è stato spiegato ma senza rifletterci su e chi ha una chiara visione d’insieme e poi applica volontariamente un metodo di studio, una strategia e delle tattiche. Spesso questa differenza si vede anche nelle valutazioni e nella “fatica” impiegata per studiare e prepararsi a verifiche ed interrogazioni. Grazie alla capacità metacognitiva, ad esempio, si può provare ad anticipare le domande del compito in classe e il livello di prestazione richiesto fino a prevedere il risultato ottenuto
È per questo motivo che è INDISPENSABILE riflettere sul proprio modo di pensare e i processi messi in atto in ambito cognitivo quando si studia. Questa riflessione sicuramente porterà a buoni risultati.

Per approfondire questa tematica ti consigliamo i testi presenti nella nostra Psicobiblioteca:
- C. Cornoldi, R. De Beni “Imparare a studiare 2. Strategie, stili cognitivi, metacognizione e atteggiamenti nello studio”.
- F. Pazzaglia et all. "Empowerment cognitivo e prevenzione dell'insuccesso"



mercoledì 13 ottobre 2021

DOPOSCUOLA MAPPATURA - Vigevano e dintorni - agg. OTTOBRE 2021

COME DICI? 
TUO FIGLIO NON STA ANDANDO BENE A SCUOLA? 
NON SA STUDIARE?
SEI IN CERCA DI UN DOPOSCUOLA?
SEI UNO STUDENTE E VORRESTI MIGLIORARE A SCUOLA? 
ABBIAMO LA SOLUZIONE PRONTA PER TE…


SCARICA AL LINK la III ed ottobre 2021
(I ed febbraio - II ed giugno 2021)

La terza edizione è stata TRADOTTA IN:
Nell’ambito del progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo” si è pensato di dare risposta ad un bisogno comune a molte famiglie, ovvero trovare qualcuno che aiuti il proprio figlio nello studio. La prassi è il classico giro di telefonate o messaggi tra i propri conoscenti per chiedere consiglio, per avere un contatto tramite il passaparola. 
Bisogno sentito anche dai docenti quando si trovano a dover dare una risposta ad un genitore durante un colloquio, o direttamente ad un loro alunno, nel momento in cui gli viene chiesto di suggerire un servizio dove poter andare nel pomeriggio per essere aiutati a studiare.
Abbiamo lavorato per risparmiarvi questo passaggio, mettendovi direttamente a disposizione un archivio di contatti (di servizi sia pubblici che privati) che forniscono supporto extrascolastico allo studio, per orientarvi con facilità tra le opportunità del territorio di Vigevano e dintorni, in caso di difficoltà scolastiche o per incrementare le competenze.
Nella mappatura trovate solo servizi in cui operano professionisti esperti e dunque capaci di intervenire nel modo più adeguato ad ogni specifica situazione.

La mappatura è stata realizzata grazie alla collaborazione del Coordinamento del Volontariato di Vigevano con alcuni studenti volontari del Biennio del Liceo Ginnasio “B. Cairoli” – Indirizzo Scienze Umane. I volontari, supportati da operatori esperti, hanno pensato e costruito una survey online per raccogliere le principali informazioni sui servizi di interesse, erogati dalle organizzazioni, pubbliche e private, disponibili sul territorio. I risultati sono poi stati raccolti e sistematizzati. 
La Mappatura resterà a disposizione del territorio e sarà costantemente aggiornata.

Richiedi la mappatura dei servizi di supporto extrascolastico allo studio, presenti sul territorio (Vigevano e dintorni) 
alla mail creativamente.pv.azioni@gmail.com
oppure
Leggi...
scegli il servizio più adatto a te...
e...
inizia il tuo percorso di miglioramento scolastico!

venerdì 8 ottobre 2021

[MOTIVIAMOCI pillole strategiche] DI CHI E’ IL MERITO O LA COLPA?

Un diverso aspetto della motivazione allo studio è legato alle attribuzioni causali cioè quelle spiegazioni che ti dai quando ottieni buoni o cattivi risultati in un'interrogazione, un compito in classe, nello sport che pratichi…
La teoria di Weiner sottolinea come le attribuzioni casuali influenzino profondamente i comportamenti futuri. Le persone in genere attribuiscono i loro successi e fallimenti a diverse cause: alcune sono più funzionali di altre per imparare. 

Quando realizziamo dei successi siamo contenti e soddisfatti di noi stessi, ma anche i fallimenti possono essere momenti importanti di apprendimento. È importante chiedersi perché le cose siano andate proprio così, individuare le cause che tu ritieni abbiano influito maggiormente sul tuo successo o insuccesso, interrogandoti su come hai preparato la prova di verifica ma anche cercando informazioni dagli insegnanti.
Un insegnante che afferma: “Bravo! Si vede che hai studiato in modo approfondito!” piuttosto che: “Questo compito era facile e sei riuscito a prendere la sufficienza, la prossima volta studia di più”, incide sull’attribuzione casuale dell’alunno: nel primo caso il successo è dovuto all’impegno (dimensione interna) mentre nel secondo alla semplicità del compito (dimensione esterna).
Di conseguenza le attribuzioni incideranno sull’apprendimento scolastico perché influenzano le aspettative di riuscita, la persistenza di fronte alla complessità della situazione affrontata, la scelta del livello di difficoltà del compito, le emozioni, la motivazione, le prestazioni cognitive e il senso di autoefficacia.


Gli studenti che attribuiscono principalmente all’impegno i loro successi o insuccessi insistono maggiormente nei compiti più difficili, maturano la convinzione di saper individuare in modo autonomo gli obiettivi, gli strumenti per raggiungerli, assegnano un maggior ruolo al controllo delle decisioni personali che non agli eventi esterni.
Al contrario, chi è abituato a non riuscire crede di non farcela in situazioni simili a quella in cui ha fallito. Questa idea, secondo la quale non è possibile fare niente per riuscire bene, porta il soggetto ad abbandonare subito il compito, senza persistere o provare strategie alternative di risoluzione e a formulare attribuzioni di questo tipo: sono sfortunato, il compito era troppo difficile, c’era troppo poco tempo, sono poco intelligente, non ho nessuno che mi aiuti, è colpa dell’insegnante che non mi capisce.

Sarebbe auspicabile far comprendere agli alunni che i loro risultati siano raggiungibili essendo determinati e tenaci, premiandone l’impegno. 
Per concludere ricordiamo che l’impegno è specifico per ogni situazione e quindi altro fattore determinante è imparare ad essere strategici.

domenica 3 ottobre 2021

[MOTIVIAMOCI pillole strategiche] LA MOTIVAZIONE: UN MATTONE FONDAMENTALE PER LA COSTRUZIONE DELL’APPRENDIMENTO

La motivazione è la forza che ci spinge a fare. Essere motivati a svolgere un’attività vuol dire avere la giusta spinta a concluderla in modo soddisfacente, dunque avere o creare una motivazione per ogni nostro impegno è un segreto per riuscire meglio e dimostra maturità.

Essere motivati nello studio favorisce l'apprendimento, migliora le competenze personali e scolastiche, aumenta l'autostima e la soddisfazione e permette lo sviluppo di altri ingredienti fondamentali come il desiderio di apprendere, la ricerca di nuove informazioni, la curiosità, la ricerca di nuove strategie e una maggiore forza di volontà.
Inoltre, essere motivati aiuta a superare le difficoltà, non abbattendosi davanti agli insuccessi ma cercando soluzioni nuove, arricchenti e quindi nuove strategie per favorire l’apprendimento.
Al contrario, studenti che incassano molti insuccessi e fallimenti dovuti al basso impegno scolastico di certo non saranno motivati a studiare, e vedranno ciò come un obbligo e talvolta qualcosa di inutile. Questo ovviamente si ripercuote su immagine di sé, autostima e comportamento.

Esistono due tipi di motivazione:
La motivazione intrinseca è una spinta a mettere in atto azioni volte a gratificare se stessi, per mettersi in gioco, sentirsi competenti, si agisce per sfida con se stessi, curiosità, interesse, desiderio ed espressione del sé.
La motivazione estrinseca è mossa da gratificazioni e ricompense esterne. Si attua un comportamento per ottenere qualcosa, mostrarsi ad altri o evitare punizioni o rimproveri.
La prima ha maggiori effetti positivi poiché coinvolge maggiormente l’individuo. 
Uno studente che studia per il piacere di apprendere, per interesse, per la consapevolezza dell’importanza dell’apprendimento e dell’aumento delle competenze personali, sarà maggiormente coinvolto ed efficiente di un altro che studia e fa i compiti per ottenere buoni voti, far contenti docenti e non deludere le aspettative dei genitori.
Quindi un ottimo modo per iniziare a lavorare sulla motivazione allo studio è partire dalle caratteristiche del ragazzo, dai suoi interessi e sue abilità, sfruttandole al meglio per offrire esperienze di successo motivanti.
Ma sappiamo bene che a scuola ci sono materie più ostiche di altre o altre che proprio non sopportiamo, quando il compito o la materia non è abbastanza attraente può diventarci meno ostile se riusciamo a vedere alcuni suoi benefici anche a lunga scadenza, in questi casi è possibile creare volontariamente una motivazione cercando una possibile utilità dell’attività richiesta.

Altra strategia importante è porsi degli obiettivi di studio che aiutino a focalizzarsi nella giusta direzione e a convogliare le energie verso una meta chiara e concreta.
Evita di porti obiettivi esagerati e difficili da raggiungere perché questo può portare a sentirsi molto frustrati se non si riesce a portare a termine il proprio obiettivo. E’ meglio organizzare lo studio in tappe, in micro obiettivi, come quando si gioca con i Lego, tanti piccoli mattoncini messi insieme formano un muro solido. Ad esempio, scegli un numero di pagine che pensi di essere facilmente in grado di studiare in quella mattina o pomeriggio. Eventualmente se poi ti rimane tempo puoi decidere di buttarti avanti un pochino per il giorno dopo.
Studiando in questo modo proverai più soddisfazione perché sentirai di aver portato a termine quanto prefissato e pian piano aumenterai la fiducia nella tua capacità di rispettare i tuoi obiettivi.
Avere obiettivi precisi migliora la motivazione, l’organizzazione e ti fa giungere più velocemente al traguardo.

venerdì 1 ottobre 2021

ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERSI AL CORSO S.O.S SCUOLA

Come fare per cercare di aumentare la motivazione allo studio quando vi sono i segni di un cedimento, o addirittura cercare di farla ritrovare quando se ne è andata?

Già lo psicologo russo Lev S. Vygotskij introdusse il seguente concetto: il comportamento umano non può essere compreso se non si tiene conto del contesto in cui esso si sviluppa. Non nasciamo membri della società, piuttosto siamo predisposti alla socialità e impariamo ad essere membri della società. Ognuno di noi nasce in una struttura sociale entro la quale incontra persone che si prendono cura di lui, persone che risultano oggettivamente importanti in quanto sono esse che gli definiscono le coordinate, le risorse e i limiti entro i quali conoscere e costruire i significati del proprio mondo. Assumere un’identità significa essere collocati ed avere un posto specifico nel mondo in cui quell’identità trova senso.

Quindi, i genitori, la scuola e ogni contesto di vita assume un ruolo importante per il ragazzo, per aiutarlo a sostenere la sua motivazione allo studio e a diventare una persona che adotta strategie efficaci nel mondo. Molte volte le cose non vanno così bene e la motivazione allo studio inizia a scricchiolare. Può così instaurarsi un processo negativo che porta ad un progressivo peggioramento dei risultati scolastici fino a condurre ad una sorta di disinteresse per la scuola stessa.

SEI UN GENITORE, UN INSEGNANTE, UN EDUCATORE 
o semplicemente ti incuriosisce l’argomento? 
Fino a domani sei ancora in tempo ad iscriverti al corso SOS SCUOLA. 
Percorso per genitori ed educatori per sostenere gli studenti allo studio.

Nelle precedenti edizioni del corso, i partecipanti, si sono confrontati su varie tematiche legate all'apprendimento e alla motivazione allo studio. Sono stati analizzati i meccanismi, soprattutto di tipo psicologico, che possono portare gli studenti a "disinteressarsi" alla scuola, preoccupando e mettendo in crisi genitori e insegnanti. Sono state inoltre discusse strategie per un'efficace organizzazione dei tempi e degli spazi, sia a scuola che a casa, per lo svolgimento dei compiti.

venerdì 24 settembre 2021

riparte S.O.S. SCUOLA percorso per genitori ed educatori sulla motivazione allo studio

Ebbene sì, è arrivato il momento tanto temuto da molto genitori: dopo 15 giorni circa di ripresa, ora si ritorna a fare sul serio a scuola!

Qualsiasi sia il grado di istruzione scolastica che gli alunni frequentano, la domanda del genitore è sempre la stessa: “Come sarà questo anno scolastico? Avrà voglia di studiare!”. In realtà, sarebbe maggiormente efficace un cambio di punto di vista: "...sarò in grado di motivare mio figlio per lo studio? Incontrerà insegnanti in grado di incuriosirlo?"
Infatti, alla fine, sui genitori ricade la responsabilità di seguire il figlio nel percorso scolastico: fardello aumentato dallo “spauracchio” di alcuni insegnanti che “ suo figlio è intelligente ma non si applica”.
Abbiamo spesso l'occasione di stare a contatto con genitori, ragazzi ed in generale il mondo della scuola. In materia di psicologia scolastica, psicologia dell’apprendimento e motivazione allo studio ci confrontiamo e aggiorniamo per rispondere a domande tipo: come possiamo rispondere alle domande (almeno le più frequenti) di genitori, insegnanti e ragazzi? Da qui, sono nati anche i progetti "UNA SCUOLA GRANDE COME IL MONDO" Bando Volontariato 2012 e "UNA REGIA EXTRASCUOLA:UN PONTE SUL MONDO" Bando Volontariato 2020, in fase di chiusura.

Da cosa nasce la scarsa motivazione dei ragazzi nei confronti della scuola? I fattori in gioco sono talmente tanti! E’ possibile migliorare qualcosa, per rendere a questi poveri malcapitati del sapere più comprensibile l’utilità dell’apprendere ed avere un buon rendimento?
E…cosa fare per alleviare le fatiche dei genitori? 
E’ nata, quindi, l’idea di avviare un corso per aiutare genitori ed insegnanti a comprendere come aiutare a loro volta i ragazzi ad aumentare la propria motivazione nei confronti dello studio.
Tutto nasce dalla necessità di comprendere le motivazioni alla base della scarsa motivazione, per poter utilizzare strumenti ed attività pratiche efficaci a migliorare gli atteggiamenti.

Il corso, della durata di 5 incontri, si terrà presso la Biblioteca Civica “L. Mastronardi” a partire da martedì 5 ottobre 2021, h 19.30 - 21.00.
Per conoscere tutti i dettagli relativi al programma ed alle iscrizioni:
evento FB e link al sito della Biblioteca

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venerdì 3 settembre 2021

[MOTIVIAMOCI pillole strategiche] COME TROVARE LA MOTIVAZIONE PER RICOMINCIARE LA SCUOLA


L'estate è ormai agli sgoccioli, le vacanze sono terminate, per tutti è arrivato il momento di tornare ai propri doveri, chi al lavoro e chi sui banchi di scuola. 
La ripresa scolastica è un momento che coinvolge l’intera famiglia, la quale deve riacquisire i ritmi della vita quotidiana, riorganizzare impegni, regole e orari, ben diversi da quelli più rilassati delle vacanze estive, quindi spesso questo periodo viene vissuto come la fine del divertimento, senza che si intravedano prospettive piacevoli. 

Sicuramente la scuola è un impegno, studiare è faticoso e come per ogni nuovo inizio gli aspetti emotivi coinvolti possono essere vari, da quelli più positivi come la gioia di ritrovare i vecchi amici, la possibilità di stringere nuove amicizie, la curiosità di affrontare nuove sfide e opportunità di studiare nuovi argomenti utili, possono esserci materie mai affrontate in precedenza, che potrebbero rivelarsi molto stimolanti. Ahimè l’inizio dell’anno scolastico, in alcuni casi, porta con sé anche aspetti più negativi, come la preoccupazione di non essere all’altezza o di riattivare vecchi meccanismi vissuti come insuccessi scolastici, essere presi in giro o sentirsi giudicati/presi in giro…

E allora come fare ad iniziare col piede giusto? 
Nelle due settimane precedenti l’inizio delle lezioni si possono iniziare a programmare una serie di attività d’avvicinamento.
- ritornare gradualmente a ritmi di sonno il più possibile vicini a quelli dell’anno scolastico, quindi anticipare la sveglia e iniziare ad andare a dormire un pochino prima (si lo sappiamo, questa probabilmente sarà la parte meno piacevole!). 
- risvegliare anche l’abitudine allo studio, approfittandone per fare un ripassone. Identificare un tempo preciso della giornata da dedicare alle attività di studio, non solo servirà a rinfrescare i concetti appresi ma soprattutto a rimettere in moto il cervello e a riprendere l’abitudine quotidiana allo studio, seppur ancora con un ritmo blando. Magari si possono utilizzare i tanti esercizi interattivi proposti in rete per farlo in modo più piacevole o magari prevedere qualche pomeriggio di studio con un piccolo gruppo di compagni. 
- provvedere a preparare uno spazio adeguato per studiare, quindi se nel corso dell’estate sulla postazione studio si sono accumulati gli oggetti più disparati che nulla centrano con la scuola meglio trovare loro un altro posto e fare un po’ di ordine. L’ordine intorno facilita la concentrazione e spesso si riflette in ordine mentale. 
- fare un po’ di shopping, comprare e rinnovare i materiali scolastici può essere un’attività molto divertente. Scegliere lo zaino nuovo e l’astuccio, se necessitano di essere cambiati, o più semplicemente scegliere il diario, o il disegno della copertina dei quaderni. Questi acquisti permetteranno di recuperare il contatto con la scuola e le attività ad essa connesse. E perché no, magari lo shopping può prevedere anche un nuovo capo d’abbigliamento, che vi faccia sentire bene, da sfoggiare il primo giorno di scuola.

Nella vostra marcia di avvicinamento ripensate ai piccoli attimi piacevoli della scuola, come il suono della campanella che annuncia l’intervallo o la fine della giornata di lezione, le battute con i compagni su qualche strafalcione commesso dall’insegnante, il rivedere in corridoio il ragazzo/a che ci faceva battere il cuore…
E poi, dai…I primi giorni di scuola non sono poi così pesanti: grazie all'orario provvisorio, c'è ancora un po' di tempo per prepararsi alla ripresa della scuola vera e propria e perfino ancora l’opportunità di un weekend settembrino al mare/montagna o qualche bella gita fuoriporta per alleggerire la settimana e la ripresa delle attività.


martedì 15 giugno 2021

Al via la seconda indagine per la MAPPATURA ESTIVA

Il Coordinamento del Volontariato di Vigevano, in collaborazione con il Centro Studi Creativamente APS, ha realizzato nel mese di febbraio 2021 una mappatura dell’offerta extrascolastica socio-educativa, rivolta alle famiglie del territorio con l'obiettivo di creare un archivio di contatti per i genitori e gli studenti in modo da orientarsi con facilità tra le opportunità disponibili sul territorio lomellino, in caso di difficoltà scolastiche o per incrementare le proprie competenze.
Il documento è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale del Comune di Vigevano.                      CLICCA QUI
oppure sui nostri canali Social (FB e IG)
oppure dal nostro blog, dove c'è una pagina riassuntiva del progetto che ti invito a visionare. CLICCA QUI se ancora non l'hai vista!

Entro fine mese, sarà diffuso un aggiornamento della Mappatura con l'intenzione di inserire nuove realtà che riprenderanno le attività, post chiusure COVID, e per aiutare le famiglie in cerca di attività di approfondimento estivo.

La mappatura è una delle azioni previste dal progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo”, capofila Coordinamento Volontariato Vigevano, in partnership con il Centro Studi Creativamente-APS e l’Università per il Tempo Libero e la Terza Età Luisa Rossi-APS. Il progetto ha ottenuto il finanziamento di Regione Lombardia nell’ambito del Bando 2020 a sostegno delle attività di volontariato e del Terzo Settore.

SEI UNA REALTA' che svolge attività di 
servizi extrascolastici sul territorio Lomellino?
La mappatura è realizzata attraverso il questionario compilabile
INVIA LA TUA SCHEDA ENTRO IL 21/06/2021
verrai così inserito nella revisione estiva
Per eventuali chiarimenti o supporto al 3385831727.




mercoledì 9 giugno 2021

Un anno fa, la progettazione



Il progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo", come ben sapete, è in pieno svolgimento. Da dicembre 2020 siamo impegnati nelle varie attività che lo compongono, ma è nella nostra mente da molto prima, esattamente dalla scorsa estate!

Proprio nel mese di giugno 2020 è stato pubblicato da Regione Lombardia il bando a Sostegno delle attività di volontariato e del Terzo Settore; in attuazione dell’Accordo di programma sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Lombardia di cui alla DGR 2930/2020.
Senza pensarci troppo abbiamo deciso di proporre un progetto per  parteciparvi perché consapevoli fosse un’opportunità importante per una piccola associazione come la nostra di tornare a respirare, di riprendere le attività in grande dopo mesi difficili in cui, nostro malgrado, abbiamo conosciuto la pandemia, sopportato il lockdown, sperimentato emozioni contrastanti di paura, smarrimento, confusione e la sensazione che nessuno riuscisse a trovare un modo per uscirne. 
PROGETTARE significa ideare qualcosa,
immaginando il risultato che si vuole raggiungere ed ipotizzando
il modo attraverso il quale raggiungere tale risultato, utilizzando risorse adeguate.

Per noi, progettare è sedersi al tavolo e pensare a quali siano i bisogni del nostro territorio per proporre delle risposte efficaci.
Come psicologhe ed educatrici costantemente a contatto con il mondo scuola e le famiglie ci è venuto naturale pensare di realizzare un progetto che coinvolgesse questi attori, in ottica di prevenzione del disagio e promozione del benessere e delle reti di collaborazione. A maggior ragione dopo che, alle storiche difficoltà del mondo scuola, si è aggiunto l’aver vissuto da vicino la fatica e il disorientamento di docenti, studenti, famiglie sia a livello didattico/organizzativo che emozionale, durante il periodo di chiusura e di Didattica a Distanza.
E così, è nata l’idea di creare l’ormai famoso PONTE tra scuola/famiglie e i servizi (gestiti da  professionisti esperti e formati) esistenti sul territorio, per fare in modo che fossero facilmente identificabili dalle famiglie, attenuando così la loro fatica e permettendo loro di trovare la risposta più adatta ai bisogni di ogni specifica situazione.

Avere un’idea in mente è sicuramente un bel primo passo ma la strada per realizzarla è stata lunga…
Per partecipare al progetto di Regione Lombardia era necessario presentarsi in rete con altre associazioni/realtà del territorio e così è partita la ricerca dei partners…
Spiegare quello che avevamo in mente, incassare dei no secchi, dei forse, capire la fattibilità di ogni collaborazione. Tutto ciò nei mesi estivi di giugno e luglio con le scuole che avevano concluso le attività e alcune delle associazioni già proiettate alle vacanze. Così, rincorrendoci tra una videochiamata da sotto l’ombrellone, una  riunione su Meet (meno male siamo diventati tutti un po’ più tecnologici!) e decine di telefonate abbiamo trovato i collaboratori che hanno sposato la nostra idea iniziale: il Coordinamento del Volontariato di Vigevano, che diventerà poi capofila del progetto, e l’ Università per il Tempo Libero e la Terza Età Luisa Rossi – APS, come terzo partner.
I Presidente delle Associazioni
Casoni, Unitre - Buratti, Coordinamento Volontariato -
Boscolo, Centro Studi Creativamente

Rimaneva solo da scrivere il progetto: trasformare le idee in azioni concrete prevedendo tempi, spazi, costi, personale e volontari necessari a realizzarle, insomma prevedere e pianificare circa un anno di lavoro. 
Quindi? Ovviamente nuova serie di riunioni, scambi di idee, confronto tra i membri della neonata rete e i progettisti, meccanismi da oliare, idee da limare e adattare alle specificità di ognuno, in modo che tutti potessero fungere da risorsa.
Finalmente, dopo gli ultimi giorni di lavoro a capofitto e dopo aver trovato anche un titolo composto dalle parole chiave, il progetto, scritto e infiocchettato è stato inoltrato a fine luglio 2020. 
Dita incrociate, qualche tempo in più del previsto, in attesa della risposta e poi ricevere la comunicazione che era stato approvato per il finanziamento. Nel frattempo eravamo entrati nel pieno della seconda ondata Covid-19, di nuovo alle prese con le restrizioni e la chiusura delle scuole. Giorni di preoccupazione per capire come riassettarci, ma quando la progettazione è ben fatta e la rete forte gli ostacoli si superano e nuove energie si creano.
Che fatica a ripensarci ora che è tutto chiaro, organizzato e rodato, ma che soddisfazione vedere che le azioni, un anno fa solo immaginate, si stanno concretizzando una dopo l’altra! 

 

venerdì 4 giugno 2021

[MOTIVIAMOCI pillole strategiche] - l'organizzazione del lavoro personale

Quante volte ti è capitato di trascorrere giorni senza aprire i libri e altri giorni in cui non ti sei alzato dalla sedia per delle ore o di ritrovarti il giorno prima della verifica a ripassare fino ad addormentarti sul libro? Risultato probabile: ti sei ritrovato con il cervello fuso, avendo fatto parecchia fatica e senza aver ottenuto un buon risultato. 

Che tu sia uno studente o che tu abbia terminato la scuola da tempo e sia alle prese con gli impegni lavorativi o della vita quotidiana certo ti sarai accorto quanto sia importante organizzare le attività da svolgere.
Inoltre dimostrare di sapersi organizzare e portare a termine tutti gli impegni presi permette di essere apprezzati dagli altri e di conquistare la fiducia di genitori, insegnanti e compagni oltre che aumentare la propria percezione di efficacia.
Ma che fatica iniziare a farlo, all'inizio ci può essere confusione e forse ti sembrerà di perdere tempo nelle operazioni di pianificazione, ma non è così! L'organizzazione aiuta la produttività e quindi a fine giornata/fine settimana/fine mese ti accorgerai di aver fatto più cose e con meno fatica. Bello no?
Come fare? Ecco qualche suggerimento pratico.

Usa il diario, o ancora meglio un’agenda o un planner settimanale che ti consenta di sapere in un solo colpo d’occhio quali sono tutti i tuoi impegni e quanto tempo puoi dedicarti allo studio in quella settimana.
Nel weekend scrivi tutte le attività in cui sei impegnato, non solo quelle scolastiche come verifiche e interrogazioni fissate, ma anche gli allenamenti di pallavolo, il corso di teatro, il pranzo in famiglia, la partita di calcio, le ripetizioni, l’appuntamento dal dentista, le ore da trascorrere con gli amici…
In questo modo saprai subito se una settimana sarà molto impegnata o se relativamente tranquilla e magari potrai concederti un’uscita in più con gli amici o un torneo in più con la playstation. Aggiorna il tuo programma man mano che la settimana progredisce e nuovi impegni si aggiungono.
Anche se un programma settimanale purtroppo non basta, sei a buon punto! 
Prima di iniziare a studiare preparati anche un programma giornaliero. Innanzitutto controlla se il giorno dopo hai qualcosa di importante da fare, in tal caso quella dovrà essere la priorità della tua giornata/pomeriggio di studio, oppure segnati se c’è qualcosa che il giorno precedente non hai completato (ahi ahi, forse non avevi pianificato bene!) e che deve essere portato a termine. Prima di iniziare a studiare decidi e scrivi quali materie dovrai affrontare, quante pagine dovrai studiare, quanti esercizi dovrai svolgere. Cerca di essere realista e di stimare bene il tempo che impiegherai, ad esempio se sai di essere un po’ lento a studiare storia e più spedito in matematica nello stilare il tuo programma tienilo in considerazione.
Una delle chiavi per la gestione del tempo di studio efficace è quello di iniziare con il quadro generale e poi programmare i dettagli. 
Man mano che porti a termine qualcosa che ti eri prefissato metti una spunta vicino o cancellalo dall’elenco, questo ti aiuterà ad automotivarti a continuare a lavorare.
Non dimenticarti di programmare delle pause, mica vorrai studiare tutto il pomeriggio ininterrottamente senza uno spuntino, sgranchirti un po’ le gambe o dare un’occhiata alle chat! 
Ultimo suggerimento: evita di porti obiettivi esagerati e difficili da raggiungere!
Ma di questo ne riparleremo. Continua a seguirci.

UNA REGIA EXTRASCUOLA: conclusi i tre cicli di serate a tema

Si sono concluse a fine maggio le serate di confronto e approfondimento sulle tematiche legate alla motivazione allo studio, organizzate dall'Università per il tempo libero e la Terza Età L. Rossi APS, in collaborazione con Centro Studi Creativamente APS, capofila del progetto Coordinamento Volontariato Vigevano; nell’ambito del progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo”.


La prima serata del III ciclo si è sviluppata attorno a tre argomenti principali: la scuola, le aspettative dei genitori e le scelte future possibili per ogni ragazzo/a nella costruzione del suo progetto di vita. Anche in questo incontro gli aspetti psicologici, la teoria e le definizioni più tecniche, ad esempio cosa si intenda per Piano Educativo Personalizzato, come si differenzia dal Piano Didattico Personalizzato, come una diagnosi possa diventare una risorsa nel percorso scolastico, si sono alternati a storie di vita scolastica di studenti con Disturbo Specifico dell’apprendimento o disabili e di come essi, nonostante tutto, abbiano ottenuto successo.


La seconda è stata una serata ricca di relatori, si è infatti deciso di dare spazio ai rappresentanti di alcune associazioni del territorio ludiche, sportive, culturali che ci hanno raccontato con entusiasmo l’importanza dei progetti extrascolastici e di come essi siano attività formative tanto quanto la didattica svolta nelle aule scolastiche, anzi si concretizzano come un modo nuovo e attivo di imparare divertendosi. Le abilità e le competenze acquisite, infatti si trasferiscono in diversi ambiti della vita quotidiana e possono incrementare le prestazioni in ambito scolastico.


La terza serata si è aperta con una prima parte dedicata alla spiegazione dei meccanismi che contribuiscono alla costruzione degli stereotipi. Conoscere come funziona la nostra mente ci consente infatti di rendere visibili quelle operazioni che mettiamo in atto senza rendercene conto e dunque ci permette di ridurne gli effetti. Come è stato per i precedenti due cicli anche quest’ultimo incontro, ha visto la partecipazione dei volontari di Coming-Aut LGBTI+ Community Center APS che attraverso una serie di domande e risposte ci hanno aiutato a sfatare alcuni stereotipi legati alle persone LGBTI+

Le serate hanno avuto un successo che è andato oltre le aspettative degli organizzatori, le visualizzazioni continuano ad aumentare; alcune raggiungono le 200 visualizzazioni.

Uno degli aspetti che ha messo d’accordo gli organizzatori e gli esperti intervenuti è sicuramente stato la creazione di una rete di collaborazione e di scambio di idee e esperienze che ci ha reciprocamente arricchiti, un affiatamento che si è consolidato sempre più strada facendo e che siamo sicuri costituirà una risorsa per future progettazioni sul territorio.

I 3 cicli di incontri sono a disposizione di tutti gli interessati sul canale YouTube di ReteCultura Vigevano e anche al nostro Canale YouTube dove abbiamo creato una Playlist

Se non l’hai ancora fatto ti invitiamo a vederle o a rivederle se le hai ritenute interessati!


giovedì 27 maggio 2021

[MOTIVIAMOCI pillole strategiche] - scuola e quotidianità #impararedivertendosi

Scuola e motivazione ad apprendere...un binomio che dovrebbe essere inscindibile ma che spesso si trasforma in due binari che fanno fatica ad incontrarsi.
Molti studiosi paragonano la motivazione allo studio ad una pianta: per fare in modo che cresca rigogliosa dobbiamo nutrirla nel modo giusto e fornire tutto il necessario perché possa espandersi….la povera piantina, da sola, non può farci nulla se il vaso in cui è piantata è troppo piccolo!
A volte i piccoli esploratori di conoscenza sono semplicemente poco stimolati e non posseggono tutti gli strumenti efficaci per sanare la loro voglia di capire come funziona il mondo. 
Negli ultimi decenni si è creata un'immagine di scuola molto legata all'apprendimento come "inserimento di nozioni", pertanto più teorico che pratico. I vincoli burocratici e le aumentate sfide di tipo sociale e culturale rendono più complicato il contesto di lavoro per gli insegnanti e tutto ciò ha spesso allontanato dal piacere della scoperta.
In realtà, se ci si guarda intorno.... Ecco che le insegne dei negozi diventano un modo per ripassare l’alfabeto, i cartelli in autostrada aiutano con la geografia e l'accompagnare la mamma a fare la spesa un’occasione per mettere il bambino alla prova con i calcoli ed il valore dei soldi!
La gita, l'uscita didattica, simbolo di svago, diventano il momento migliore per consolidare le abilità acquisite a scuola in maniera spontanea, divertente e gradita al bambino che non si vede obbligato a sedere ore di fronte a noiose pagine di un quaderno di attività da completare! Ma se la gita è un'attività straordinaria, spesso basta una semplice passeggiata, anche di un'oretta, anche solo nel centro della propria città per imbastire una "lezione a cielo aperto" che renda meno monotono e più motivante l'apprendimento e rinforzi negli studenti il senso di appartenenza al gruppo classe.

E PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIU'...

Suggerimenti di lettura tratti dalla PSICOBIBLIOTECA (disponibili tramite prestito interbibliotecario presso tutte le Biblioteche del Sistema Bibliotecario Lomellino)
- D. Goleman. Intelligenza emotiva
- C. Benvenuti, F. Grimaldi. La matematica con il corpo
- . M. Ragnoli. Divertirsi con l'ortografia
- M. A. Neri. Grammatica per giocare

venerdì 21 maggio 2021

[MOTIVIAMOCI pillole strategiche] - le differenze nel modo di apprendere

“Se non imparo nel modo in cui tu m’insegni, 
insegnami come io imparo” (B. Tognolini)

Lavorando con i bambini, ma anche tu genitore che hai più di un figlio te ne sarai di certo accorto, si nota subito che ciascuno è completamente diverso dall’altro... 
C’è il bambino che fin da subito ti riempie di domande e c’è quello più taciturno che osserva; il bambino che preferisce armeggiare per capire come funziona un gioco o semplicemente accendere e spegnere una luce e quello che preferisce sia l’adulto a dare istruzioni su come fare. 
Per dirla con le parole di chi ne sa di psicologia, ogni bambino ha il proprio STILE COGNITIVO. Lo stile cognitivo, per dare una definizione generale che riassuma più autori, può essere definito come la tendenza stabile nel tempo ad utilizzare una medesima classe di strategie cognitive per affrontare determinate situazioni di apprendimento. Ad ogni stile cognitivo, poi, corrisponde uno stile di apprendimento, che riassume queste particolari strategie individuali.
Restando nell’ambito degli stili cognitivi, riconosciamo lo stile VISUALE, tipico di quelle persone che preferiscono associare i concetti alle immagini e danno la precedenza a queste ultime quando affrontano materiale da studiare; lo stile VERBALE, al contrario, è tipico di quelle persone che fanno affidamento sui testi e sul significato delle parole. Poi ci sono soggetti che apprendono al meglio tramite l’ASCOLTO (utilissima strategia, ad esempio, per bambini con disturbi specifici dell’apprendimento) al contrario di chi apprende attraverso la LETTURA DIRETTA del materiale.
Ci sono poi persone che preferiscono avere prima un’analisi d’insieme della situazione (stile GLOBALE) oppure basano il proprio ragionamento sui dettagli (stile ANALITICO). Ancora, alcune persone preferiscono basarsi su tipi di ragionamento convenzionali oppure alternative e fantasiose (stile CONVERGENTE il primo e DIVERGENTE il secondo). Infine alcune persone basano le proprie decisioni sul vaglio preciso di differenti possibili soluzioni, al contrario di altri che si “buttano” usando l’istinto (stile SISTEMATICO e INTUITIVO).
Come si può vedere, alla stregua di quanto afferma un vecchio detto, “il mondo è bello perché è vario”: in una classe ogni bambino ha il proprio personale modo di apprendere, sta all’insegnante (e al genitore a casa) fornire gli strumenti adatti a potenziare il proprio stile di apprendimento. 
In linea generale il successo scolastico dipende dalla capacità del bambino di adattarsi allo stile di apprendimento suggerito dall’insegnante, ma soprattutto alla capacità dell’insegnante di comprendere lo stile di apprendimento più congeniale a quel singolo alunno e di conseguenza aiutarlo a trovare strategie funzionali e in linea con quello stile.


APPROFONDIMENTO A CURA DI
Dott.ssa Eleonora Giannetti - ex tirocinante post lauream (Psicologia Anno 2015)

Suggerimenti di lettura reperibili in PSICOBIBLIOTECA 
-E. De Bono. Essere creativi 
- A. Stern. Per un'educazione creativa 
- De Candia et all. Risolvere problemi in 6 mosse.

[MOTIVIAMOCI pillole strategie] - l'ambiente di apprendimento

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Per permettere al bambino di apprendere nel modo a lui più congeniale è necessario fornirgli le situazioni e gli strumenti più adeguati, sia dal punto di vista materiale sia dal punto di vista emotivo e relazionale.

Il contesto in cui il bambino sperimenta ed apprende viene anche definito ambiente di apprendimento, ossia attività strutturate, "intenzionalmente", in cui si organizza l'insegnamento affinché il processo di apprendimento che si intende promuovere avvenga secondo le modalità attese: ambiente, perciò, come "spazio d'azione" creato per stimolare e sostenere la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni.
In altre parole, tutte quelle componenti che facilitano lo studente nell’apprendere: lo spazio fisico in cui svolge l’attività didattica, lo spazio temporale dedicato, gli strumenti tecnologici e didattici che ha a disposizione…ma anche l’ambiente emotivo formato dai docenti e dai suoi compagni!!
Infatti, senza la possibilità di avere scambi con i propri pari, più o meno competenti del bambino stesso in quel particolare compito, mancherebbe l’opportunità di crescita attraverso l’esempio ed il confronto.

Il momento dei compiti dev'essere prevedibile e seguire per quanto possibile i ritmi del bambino
: può essere utile concordare con il bambino il momento della giornata dedicato allo studio, iniziando la sessione di compiti con l'attività percepita come più difficile (il bambino ha la mente più fresca... e via il dente, via il dolore).
Tutto ciò parte dal momento e dal luogo scelti per svolgere i compiti.
Un momento vale l’altro? SBAGLIATO! Ci sono delle fasce orarie in cui l’attenzione è più alta, ad esempio a metà mattina o nel primo pomeriggio, in cui il bambino ha più facilità nello svolgere attività. Potrebbe essere il momento più utile per chiedergli di impegnarsi in compiti che gli riescono un po’ più difficili.
Anche lo spazio fisico è importante: una stanza tranquilla, lontana il più possibile da distrazioni (tv, pc…ma anche il frigorifero della cucina!) e possibilmente poco frequentata durante le ore in cui lo studente è al lavoro, ben illuminata e con a disposizione un tavolo ed una sedia di dimensioni adatte alla statura/età del bambino, costituiscono un’ottima postazione per svolgere un’attività seria come i compiti. Nessuno di voi in ufficio lavora a testa in giù sulla poltrona, con i fogli sul pavimento, giusto?
La parola magica è… ORDINE: affrontare una materia alla volta, proponendo al bambino soltanto i materiali utili per lo svolgimento di quel particolare compito. Una volta terminato si ripongono in disparte… così non si viene sommersi da fogli, penne, quaderni e calcolatrici! 
Ordine significa anche avere delle scansioni temporali che prevedano delle piccole pause… per far riposare lo studente ma anche per permettere ai concetti studiati di “sedimentare” nella memoria. Dieci minuti dedicati ad un passatempo tornano utili per “staccare la spina” e riprendere l’attività con maggiore concentrazione.
Finiti i compiti per il giorno dopo? Aiutiamo lo studente a fare un ultimo controllo sul lavoro svolto, per avere la certezza che nulla sia stato tralasciato, e riponiamo tutto il materiale in cartella.
Poche semplici regole che aiutano lo studente ad avere ben chiaro in testa i suoi doveri e lo aiutano a prevedere le situazioni, allontanando malumori e capricci!
Tutto questo facendo attenzione a proporre ogni attività in maniera divertente e coinvolgente, rendendo i compiti un momento in cui rafforzare il legame ed offrire al proprio figlio occasioni per aumentare la propria autostima e fiducia in se stesso, combattendo la monotonia che solitamente accompagna la richiesta di compilare schede ed esercizi in maniera meccanica.

APPROFONDIMENTO A CURA DI
Dott.ssa Eleonora Giannetti - ex tirocinante post lauream in Psicologia (2015)

Suggerimenti di lettura. Testi presenti in PSICOBIBLIOTECA, disponibili tramite prestito interbibliotecario
- L. Rizzi. Fate i compiti
- G. Daffi. Missione Compiti 
- B. Restelli.Il gioco di Alfa e Beta.
- F. Pazzaglia et all. Empowerment cognitivo e prevenzione dell'insuccesso

lunedì 17 maggio 2021

17maggio_RIFLESSIONI DI UN ADOLESCENTE...

Il macro obiettivo dell'associazione è di #fareprevenzione #prevenzione 

COME?
Proponendo ai giovani anche discussioni su tematiche di vario tipo, incrementando la possibilità di scambio di opinioni, di raccontarsi e di conoscere la complessità dell'essere umano

QUANDO?
In qualsiasi occasione, dalla formazione dei volontari all'organizzazione di eventi, nello scambio con le istituzioni, mettendoci in piazza (reale o virtuale che sia!)

IN OCCASIONE DELLA #giornatamondiale #omofobia
ringraziamo
Coming-Aut LGBTI+ Community Center - GRUPPO SCUOLA
che in questo anno sociale 2020 /2021 ci ha accompagnati in particolare in 
- 1 giornata di formazione interna
- 2 serate sul tema identità e scuola che sono rivedibili ai seguenti link



E vi invitiamo  a NON PERDERE l'incontro che si terrà il 
#26maggio ore 2045
Rivedibili al Canale youTube di Retecultura Vigevano o al nostro canale YOUTUBE

Le serate di approfondimento, con professionisti e volontari, sono state seguite anche dai giovani volontari e studenti del biennio che, proprio grazie al progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo” e all’azione di valorizzazione del volontariato, si stanno avvicinando al mondo dell’associazionismo. La modalità online e l’opportunità di visualizzare gli incontri su YouTube (canale di Retecultura), piattaforma quotidianamente usata dai giovanissimi, sta facilitando l’accesso e dando loro la possibilità di informarsi e riflettere sulle tematiche trattate durante le varie serate.

Abbiamo così deciso di dare spazio a uno di loro che ci ha inviato le sue considerazioni, che pubblichiamo in modo integrale.

Attualmente si discute tanto di persone gay e per quasi gran parte della popolazione questa specie di “movimento” viene visto come una cosa orribile, ecco, per me non è assolutamente così! Trovo scandaloso il fatto che due persone di uno stesso sesso non possano amarsi per via delle critiche sociali, delle questioni legate alla religione e soprattutto perchè talvolta vengono emarginati anche dalla propria famiglia.
Una persona, sia essa gay o etero, è sempre una persona e va trattata con rispetto e umiltà e poi l’amore è una cosa bellissima e una persona ha il diritto di condividerlo con chi vuole.
E’ inutile ripetere sempre le stesse cose, la mentalità degli esseri umani è molto stereotipata e quindi critica basandosi solo su quello. La nostra sessualità dipende solo da noi e non dalle leggi che fonda la Bibbia o dalle critiche che possiamo ricevere, la libertà esiste per chiunque e non dovrebbe cambiare a seconda dalla sessualità che possiamo avere.
Io esigo che le persone continuino a combattere per difendere i propri diritti perchè non siamo più nell'800 e quindi l’evoluzione dell’essere umano deve partire soprattutto da queste piccole cose, questi temi devono essere trattati con cura e devono far capire che il fatto di essere gay non è una cosa sbagliata anzi, il contrario.
Nessuna persona deve permettersi di cambiare solo perchè lo vuole un’altra, non è possibile arrivare ancora a discutere sul fatto che una persona non può essere quello che vuole e sente di essere, in questo modo non si fa altro che distruggere la sua identità morale e questo è, per me, sbagliatissimo.
L’unica cosa che dovrebbe far ribrezzo alla gente è vedere queste persone che vengono minacciate e picchiate! Non basta dire: “Poverino, mi dispiace”! Dobbiamo fare qualcosa, perchè quella povera gente, delle parole di conforto non se ne fa assolutamente niente.
Per finire voglio aggiungere che queste persone, se lo desiderano, hanno tutto il diritto di potersi sposare, alla Chiesa non dovrebbe interessare se i due soggetti siano gay o etero, dovrebbe solo interessarsi se l’amore che c’è tra i due è vero e agire di conseguenza per celebrare l’amore.
Studente II anno
Scienze Umane Liceo B. CAIROLI di Vigevano
A. S. 2020 /2021 

giovedì 6 maggio 2021

UNA REGIA EXTRASCUOLA: a maggio il 3* ciclo di serate

Ci avviamo verso l’ultimo ciclo di 3 incontri ricchi di approfondimenti sulle tematiche legate alla motivazione allo studio, previste all’interno del progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo”.

Per il terzo ciclo parleremo di “percorsi possibili” a partire da uno sguardo alle diagnosi e agli strumenti personalizzati (PEI, PDP) che possono diventare supporto e guida della motivazione scolastica. Racconteremo di momenti esperienziali che utilizzano lo sport e i giochi da tavolo, dove gli aspetti ludici si intrecciano a quelli della didattica, nella costruzione di competenze e capacità scolastiche e extrascolastiche. Chiuderemo infine con una serata dedicata a sdoganare quegli stereotipi che ancora oggi ci tengono ancorati a punti di vista anacronistici.

Una Regia Extrascuola: PERCORSI
Mercoledì, ore 20.45
diretta FB oppure canale YouTube di Retecultura Vigevano

12 maggio: Nonostante tutto...
con la partecipazione dell’Assessore alle Politiche Educative Antonello Galiani
19 maggio: #impararedivertendosi
con la partecipazione di associazioni ludiche e sportive del territorio
26 maggio: Sdoganare gli stereotipi

Gli incontri sono tenuti da professionisti esperti e da volontari delle associazioni del settore psicosocioeducativo del territorio, in collaborazione con l’Università per il tempo libero e la Terza Età L. Rossi - APS e Coming-Aut LGBTI+ Community Center - APS.

Così come per i precedenti incontri, le serate del 3 ciclo rimarranno visibili sul canale YouTube di Retecultura Vigevano.

UNA REGIA EXTRASCUOLA: chiuso il 2* ciclo di serate

Giunto alla conclusione anche il II ciclo di serate di approfondimento con professionisti e volontari delle associazioni del settore psicosocioeducativo del territorio.
Incontri previsti dal progetto "Una regia extrascuola: un ponte sul mondo" finanziato da Regione Lombardia (risorse stanziate dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali).
Serate nate dalla collaborazione tra Centro Studi Creativamente - APS e Università per il tempo libero e la Terza Età L. Rossi - APS.

La prima serata del II ciclo ha affrontato il tema dell’uso delle tecnologie sia nella didattica che nel tempo extrascuola. Hanno partecipato psicologi e attori del mondo scuola, in particolare i Dirigenti hanno portato il punto di vista più istituzionale, gli educatori la voce e i vissuti degli alunni e delle famiglie. Il confronto si è svolto su come attenuare la fatica della DAD, ma mettendone in luce gli aspetti positivi, da un lato i rischi per gli adolescenti di essere sempre connessi sui social e dall’altra parte come i social media, i videogiochi e gli strumenti tecnologici possono diventare una risorsa per la didattica ed il potenziamento di abilità.

La seconda serata ha avuto un ospite d’eccezione, il Dott. Marco Vinicio Masoni (anni di esperienza clinica e come formatore per il mondo scuola) INFO QUI.
Insieme agli altri esperti ha portato la sua esperienza rispetto a come i giovani, in particolare dai 13 ai 16 anni, stanno vivendo in questo anno di pandemia, quali sono le loro emozioni, difficoltà, come è cambiato il modo di relazionarsi sia in famiglia che con i pari. Da qui la necessità di offrire gli strumenti opportuni ai ragazzi e qualche consiglio per i genitori.

La terza serata ha avuto come temi l’identità di genere e l’orientamento sessuale e l’importanza dell’uso di una corretta terminologia per definire le diverse sfumature della comunità LGBTI+. I volontari del gruppo scuola dell’associazione Coming-Aut LGBTI+ Community Center – APS ci hanno accompagnati nella scoperta delle definizioni, portando storie e testimonianza dirette nella lotta all’omofobia.

Le serate del primo e del secondo ciclo sono visibili al link 

https://www.youtube.com/playlist?list=PLLwrGe2I5-hFo98uClAtGbk2zu3yZEWFq

Playlist canale YouTube di Retecultura Vigevano


Ecco alcuni commenti ricevuti:

Ho apprezzato molto la semplicità con cui sono stati trasmessi i significati sulla componente emotiva del disagio giovanile, nell'incontro in cui è intervenuto il Professor Masoni.

Da alcuni docenti…
Ho trovato gli incontri un valido contributo di approfondimento su alcune tematiche utili (DSA, didattica a distanza...).

Ho trovato particolarmente utile l’incontro sulla didattica a distanza, i consigli finali dati e la riflessione su delle prospettive che effettivamente non avevo mai preso in considerazione. Proverò ad applicarle per modificare il mio modo di fare lezione!

martedì 6 aprile 2021

UNA REGIA EXTRASCUOLA: incontra gli esperti 2* ciclo

In partenza a metà aprile, il secondo blocco di serate di riflessione, approfondimento e confronto sul tema della motivazione scolastica, previste all’interno del progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo”

Ci concentreremo sulla metafora delle “interrogazioni” proponendo un approfondimento sui temi legati al mondo del digitale all’interno della scuola (e non solo), a partire dalle nuove tecnologie con cui i ragazzi interagiscono costantemente e che li accompagnano nella conoscenza di sé, dell’altro e del mondo. L’emergenza socio-sanitaria in cui siamo attualmente coinvolti ci induce ancora di più a studiare le emozioni e i vissuti connessi, talvolta intrecciati con l’impegno scolastico. Infine, verrà dato spazio alla conoscenza di sé sotto il profilo dell’identità di genere, dando un nome a quell’arcobaleno di colori che spesso conosciamo poco.

Una Regia Extrascuola: INTERROGAZIONI - ore 20.45
diretta FB @creativamentecentrostudi @reteculturavigevano @UnitreVigevano
oppure canale YouTube di Retecultura Vigevano

14 aprile: Didattica a Distanza tra studio e realtà
21 aprile: Giovani e pandemia nel contesto scolastico ed extrascolastico: 
interrogazioni sui risvolti emotivi e relazionali
28 aprile: Quanto conosci l’arcobaleno?

Gli incontri sono tenuti da professionisti esperti e da volontari delle associazioni del settore psicosocioeducativo del territorio, in collaborazione con l’Università per il tempo libero e la Terza Età L. Rossi - APS e Coming-Aut LGBTI+ Community Center - APS. 
Per le LIVE delle serate è attiva la collaborazione con Retecultura Vigevano, di cui siamo soci attivi.