venerdì 15 settembre 2017

COMBATTERE LA ROUTINE... CREATIVAMENTE


È settembre. Dopo una meritata e tanto attesa pausa estiva, ognuno torna alla frenesia del proprio quotidiano: compiti, esami, scadenze, attese interminabili alla fermata del bus, treni in ritardo, la pioggia improvvisa... e l'ombrello? Chissà!
È vero: si stava decisamente meglio in vacanza; purtroppo però, prima o poi bisogna tornare alla realtà e, perché no, magari pensando anche ad un modo per renderla più divertente e meno faticosa.
Come? Che ne dite con il MONDO DELL'ASSOCIAZIONISMO? Sono sicura vi stupirà sapere quanti benefici potreste trarne! Eccone una rapida carrellata: 
- Conoscere nuove persone: l'associazionismo riunisce una vasta gamma di persone provenienti da ogni settore e percorso di vita e ci mette così in contatto con gente dagli interessi simili forse non avremmo mai incontrato. È un un ottimo modo per fare nuove amicizie o semplicemente incontrare persone con esperienze di vita diverse dalla nostra, dalle quali possono nascere rapporti personali e professionali di lunga durata. 
- Networking: in questi tempi di incertezza economica, crearsi una rete di rapporti è certo una cosa non di poco conto. Se poi ci si avvicina a realtà vicine alla propria attività principale, allora le probabilità aumentano. Il networking è un vantaggio poco considerato: non si può mai sapere chi si incontrerà, quali nuove informazioni si apprenderanno o l’impatto che queste potrebbero avere sulla nostra vita.
- Per il curriculum: le esperienze di associazionismo comportano competenze importanti, quale l’empatia, la capacità di gestione, la capacità di lavorare in squadra che possono essere documentate così in un curriculum. l'esperienza di attività in associazione aiuta a sviluppare abilità, carattere e equilibrio nella vita ed è per questo che i consulenti del lavoro spesso incoraggiano a documentare tali esperienze. 
- Imparare nuove abilità: fare esperienza è il mezzo ideale per scoprire in cosa siamo veramente bravi e per sviluppare nuove abilità. Non è mai troppo tardi per apprendere nuove competenze e non vi è alcun motivo per cui si dovrebbe smettere di imparare solo perché già si lavora o si ha finito di studiare.
- Acquisire fiducia in se stessi: i soci sono motivati perché lavorano per una causa in cui credono veramente. Quando si è in grado di lavorare per una causa vicina al cuore si prova un senso di realizzazione nel vedere l’effetto che il proprio lavoro ha sugli altri. Dunque, fare associazionismo può essere divertente, rilassante ed energizzante e tutto questo può riflettersi anche su altri aspetti della nostra vita, aiutando ad alleviare tensioni lavorative e favorendo nuove prospettive.
- Migliorare la salute: coloro che partecipano ad attività di associazioni o di volontariato dichiarano livelli più elevati di soddisfazione personale e si sentono fisicamente ed emotivamente più sani
- Radicarsi nella propria comunità: a volte diamo per scontata la comunità in cui viviamo. Perché non colmare questa lacuna attraverso l'associazionismo o il volontariato?  
- Trovare nuovi interessi: a volte un’esperienza diversa è in grado di farci scoprire qualcosa a cui non abbiamo mai pensato, aiutandoci a scoprire passioni finora sconosciute.
Non credete che la nostra associazione abbia tutto questo da offrire? Tenete d'occhio il nostro blog o la pagina Facebook per saperne di più.
Nel frattempo, vi aspettiamo!

mercoledì 6 settembre 2017

CLUB DI STUDIO - Terzo giorno


Mercoledì 5 settembre. Terzo giorno del CLUB DI STUDIO.
Questa è l’ultima mattina che trascorreremo insieme, ma le cose da fare prima di salutarci sono ancora molte.
Come prima cosa, ci rimbocchiamo le maniche e ci prepariamo ad affrontare gli ultimi sforzi dell’estate. Alle 11.00, l'ora dei laboratori, quasi tutti hanno definitivamente terminato i propri compiti e sono pronti per affrontare l'attività di oggi.
Partendo dai racconti inventati ieri, oggi i bambini, divisi in due gruppi, rappresenteranno graficamanete le storie su un cartellone: il disegno è un efficace strumento comunicativo alternativo al linguaggio, che rivela il contenuto intimo e profondo di ogni persona; è un’attività importante per grandi e piccini, perché affina le abilità mentali, stimola e sviluppa la coordinazione oculo-manuale, favorisce lo sviluppo cognitivo ed emotivo, permette di chiudere ansie e frenesia della vita quotidiana al di fuori della mente e, soprattutto, è un metodo davvero divertente ed efficace per dar sfogo alla propria fantasia.
Lo scopo primario di questo laboratorio, dunque, è quello di avvicinare i bambini al mondo del disegno, trasmettendo loro l’importanza della libera espressione.
Ad attività conclusa, tutti sembrano entusiasti del proprio operato e sorrisi fieri compaiono sui volti di chi ha visto concretizzarsi la propria immaginazione.
Così si chiude il nostro Club di Studio settembrino.
Ci vedremo presto per un’altra divertente avventura insieme!

martedì 5 settembre 2017

CLUB DI STUDIO - Secondo giorno



Martedì 5 settembre. Secondo giorno del CLUB DI STUDIO.
Puntualmente alle ore 10.00 inizia la nostra mattinata insieme e, come ieri, ci occupiamo subito degli ultimi compiti, mentre chi ha già terminato il proprio dovere si dedica alla lettura o al disegno.
In vista dell’attività laboratoriale di oggi, ieri è stato chiesto ai bambini di portare, per l'indomani, un oggetto significativo che gli ricordasse l'estate appena trascorsa: pigne tedesche, gigantesche matite bergamasche, coltellini svizzeri… made in Venezia, conchiglie-fossili pugliesi, calamite a forma di smile, balestre e pifferi sono stati i protagonisti della nostra seconda ora insieme, in cui ogni bambino ha presentato ai compagni il proprio oggetto e ne ha illustrato la storia.
Raccontare è insito nella nostra natua di esseri umani e questo momento di condivisione nasce con lo scopo di incentivare i bambini a riflettere sul proprio vissuto, imparando ad esternare sentimenti, emozioni e pareri personali, supernado anche il timore di parlare di fronte ad un pubblico... per molti, un ostacolo insormontabile.
Ora che abbiamo finito di raccontarci, è il momento di dar sfogo alla creatività. Come? Inventando, sulla base degli oggetti appena descritti, un breve racconto fantastico:
C’era una volta un ragazzo che passeggiava in un bosco, suonando un piffero. Mentre fischiettava, rivolse a terra lo sguardo e vide una magica conchiglia-fossile; la raccolse e questa gli diede il potere di trasformare in oggetti le note musicali. Ad un certo punto, mentre osservava la trasformazione delle sue melodie, comparve dagli inferi un terribile ed inquietante demone con le sembianze di un sorridente smile, in cerca del magico fossile per poter assumere sembianze umane. Il demone vide il ragazzo e lo attaccò per riprendersi la conchiglia e, proprio mentre stava per riuscirci, una magica pigna d’oro distrusse per sempre il malvagio demone-smile, liberando il suo spirito benevolo.”.
L'obiettivo primario di questo laboratorio, oltre al divertimento, è quello di stimolare la fantasia, le abilità cognitive e le competenze linguistiche dei bambini. Insomma, chi lo ha detto che le cose semplici e divertenti non siano allo stesso tempo anche un'ottima palestra per la mente?

Vi aspettiamo domani per un’altra fantasiosa mattinata insieme!

lunedì 4 settembre 2017

CLUB DI STUDIO - Primo giorno


Lunedì 4 settembre. Primo giorno del CLUB DI STUDIO.
Iniziamo puntuali alle ore 10.00, immersi nei sorrisi e nei faccini riposati di chi proviene da una lunga vacanza.
Il tempo a disposizione non è moltissimo e, al contrario, le cose da fare sono innumerevoli; perciò, con la mente fresca, iniziamo subito a lavorare. Come prima cosa affrontiamo i compiti arretrati ed il ripasso: c’è chi ripete la lezione ad alta voce, chi ha già finito tutto e si improvvisa “insegnante” interrogando i compagni, chi assiste silenzioso ed estasiato alla lettura di una poesiola, chi legge un bel libro e chi si perde in operazioni e problemi aritmetici. E poi ci siamo noi, i volontari, che rispolveriamo vecchie reminiscenze storiche e ci destreggiamo tra regole grammaticali e strategie di calcolo apprese ormai decenni fa.
Al termine di questa prima ora “di fatiche”, dopo qualche minuto di pausa, è il momento della condivisione della propria lettura estiva e, per concludere in bellezza questa prima mattinata insieme, l’apprendimento si unisce a divertimento e creatività: è l’ora dei laboratori!
Al centro del nostro interesse, oggi, ci sono le PAROLE: ci dividiamo in due gruppi e scegliamo un animale che rappresenti le squadre. Inizia così la sfida tra Cani e Leoni!
Ciascun gruppo sceglie poi una lettera, chi una vocale e chi una consonante; l'obiettivo è riuscire ad individuare più parole possibile che abbiano come iniziale la lettera scelta. La sfida si conclude con la vittoria della squadra dei Cani, che indovina 4 parole in più rispetto ai Leoni. 
Che dire, è stata una mattinata divertente, produttiva e soddisfacente, sicuramente all’altezza delle aspettative.
Ci vediamo domani per un’altra grandiosa giornata insieme!


domenica 3 settembre 2017

CLUB DI STUDIO - Vacanze estive 2017



È settembre e l’inizio del nuovo anno scolastico è incombente; cominciano dunque le corse matte per terminare gli ultimi compiti assegnati da maestre e professoresse a studenti di tutte le età.
I compiti… i famigerati compiti delle vacanze, spesso oggetto di dibattito, frammentano l’opinione pubblica: c’è infatti chi li ritiene poco utili e addirittura paradossali, in quanto si scontrano con il termine stesso di “vacanza” che, per definizione, dovrebbe essere dedicata esclusivamente al riposo, e poi c’è chi, invece, li vive più serenamente, pensandoli come un ripasso dell’anno scolastico appena terminato, un’occasione per mantenere la mente allenata in vista del successivo o, ancora, come un’opportunità per riprendere e approfondire gli argomenti poco chiari.
Pro o contro, comunque, l’unica certezza è che a settembre l’insegnante li controllerà e non si può certo iniziare il nuovo anno con il piede sbagliato. Per questo motivo, il Centro Studio Creativamente mette a disposizione i suoi volontari al fine di aiutarti a terminare i compiti arretrati, ripassare e divertiti in compagnia: DOMANI, lunedì 4 settembre, sarà il primo giorno del CLUB DI STUDIO, uno spazio gratuito riservato agli studenti della scuola primaria, dedicato allo svolgimento di attività ludico-educative e laboratori espressivi.
Il Club di Studio avrà luogo presso la Biblioteca dei Ragazzi “G. Cordone” di Vigevano, nelle date 4/5/6 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
Per poter partecipare (max 15 iscritti) è necessario inviare la propria richiesta all’indirizzo: creativamente.pv.azioni@gmail.com
Vi aspettiamo!

sabato 19 agosto 2017

WORLD PHOTOGRAPHY DAY


19 AGOSTO - Giornata mondiale della fotografia
Oggi si celebra per l’ottava volta il World Photo Day, la giornata mondiale dedicata alla fotografia lanciata nel 2009 da un fotografo australiano di nome Korske Ara, al fine di ricordare l’invenzione del dagherrotipo: un processo fotografico sviluppato da Joseph Nicèphore Nièpce e Louis Daguerre nel 1837, il cui brevetto fu acquistato due anni più tardi dal governo francese, il 19 agosto 1839.
"La fotografia, – spiega Korske Ara – che letteralmente significa “scrittura di luce”, è ovunque ed in ogni momento, eppure spesso non riusciamo a capire la portata e la potenza delle immagini che scattiamo ogni giorno. La fotografia è un'invenzione che ha cambiato radicalmente il modo in cui vediamo quello che ci circonda: possiamo visitare posti lontani senza muoverci, condividere e (ri)vivere emozioni e momenti importanti anche a distanza di tempo. Prima, tutto questo non era possibile".
Come per tanti, la fotografia è la mia grande passione, ereditata con ogni probabilità da mia madre, ovvero da colei che, fino a qualche anno fa, costringeva me e mio fratello ad assumere pose assurde davanti all’obiettivo, nel tentativo di conservare i preziosi istanti della nostra infanzia.
Stare dall’altra parte dell’obiettivo, però, mi è sempre piaciuto di più e, da qualche tempo a questa parte, la mia macchina fotografia è praticamente diventata una parte integrante dell’abbigliamento quotidiano. Sono un’amante soprattutto dei dettagli e della natura e girovagare in cerca dei particolari da fotografare mi rilassa e mi riempie di soddisfazione.
Quest’anno, per la prima volta, anche io parteciperò attivamente alla Giornata mondiale della fotografia; sul sito, infatti, si legge questo: "Non importa chi sei, dove sei o quali attrezzature o competenze hai, la Giornata mondiale della fotografia può aiutare ad aprire gli occhi sulle possibilità della fotografia e ti permetterà di mostrarci il mondo come lo vedi”.
Anche se ci sono tanti modi diversi per mostrare agli altri il proprio punto di vista delle cose, ad esempio attraverso il disegno, la stessa fotografia mette a disposizione un’infinità di tecniche e strumenti tra cui poter scegliere per immortalare al meglio i propri istanti: esistono, ad esempio, la fotografia istantanea (le Polaroid) per gli amanti del vintage, le Action Cam per gli avventurieri, le fotocamere Bridge, per chi ricerca la praticità di una compatta unitamente ad qualità superiore degli scatti e, infine, le macchine fotografiche Reflex, il punto di incontro tra l’arte e la fisica.
Insomma, esistono strumenti adatti a soddisfare le richieste più disparate… anche quando si tratta di bambini. Chi lo ha detto, infatti, che solo i grandi possono scattare fotografie?
Anche a me era stata regalata una macchinetta per bimbi e la ricordo bene come fosse ieri: era gigantesca, di colore rosso, aveva due mirini ottici ed un grande oblò giallo attorno all’obiettivo; la si poteva portare al collo come ogni macchina fotografica e c’era anche una piccolissima chiavetta cicciotta per aprire lo sportello del rullino.
Negli scatoloni ho ancora alcune delle “opere d’arte” da me scattate; mamma e papà le hanno conservate insieme agli altri raccoglitori di fotografie… cose ormai sempre più rare. Quando si parla di album, infatti, non si penda a quelli materiali ma, con ogni probabilità, è immediato il rimando a quelli virtuali di Facebook. Ma fino a che punto condividere i nostri ricordi è sicuro? Prima di condividere i tuoi scatti, assicurati di tutelare la tua privacy e quella dei soggetti presenti nelle foto.
LETTURA CONSIGLIATA: R. Barthes (1980), La camera chiara. Hill & Wang

domenica 30 luglio 2017

PUOI CONTARE SU DI ME


30 LUGLIO - Giornata internazionale dell’amicizia

Dal 2011, il 30 luglio è il giorno scelto dall’ONU per celebrare uno dei legami più importanti nella vita delle persone: l'Amicizia, cioè quel legame affettivo che si instaura tra due individui e che viene considerato una delle esperienze fondamentali nella crescita di una persona.
Questo sentimento, infatti, è molto importante sin dall'infanzia: nei primi anni di vita, quando è molto semplice intessere nuovi legami, i bambini considerano gli amici come semplici compagni di gioco; durante l'adolescenza, questi divengono addirittura più importanti dei genitori, poiché quando si ha bisogno qualcuno con cui confidarsi e, all’occorrenza, potersi sfogare parlando liberamente dei propri problemi, il primo pensiero è rivolto all'amico del cuore. Con l’età adulta, poi, l'amicizia diventa importante anche sul posto di lavoro e da anziani, infine, così come da bambini, torna il concetto di amico come compagno di giochi.
Insomma, l’amicizia è un sentimento inarrestabile che ci accompagna per l’intero corso della nostra vita, così profondo ed intenso, da esser stato motivo d’ispirazione per poeti ed artisti che hanno saputo cogliere la sua essenza, capirla e reinterpretarla nelle sue forme più varie.
Famose, ad esempio, sono le parole di Plauto, il quale asserì che "Dove sono gli amici, là sono le ricchezze". Per poter essere considerata una ricchezza, però, l’amicizia deve essere vissuta e costruita di giorno in giorno, non contemplata come una sorta di meraviglia naturale. Sarà anche per questo (forse) che oggi, più che attraverso poesie ed elogi scritti, l’amicizia viene raccontata attraverso la condivisione sui social network di improvvisati scatti fotografici, spesso accompagnati da hashtag a tema che evidenziano il legame tra le persone ritratte e che aiutano a delineare le circostanze.
In base ad alcuni studi si è visto che la felicità aumenta se si hanno amici: non a caso, infatti, è famoso il detto “chi trova un amico trova un tesoro”. La festa dell’amicizia, dunque, non è “la scusa buona” per prendere quel caffè con gli amici che si rimanda da tempo, ma un’occasione importante per fermarsi a riflettere sull’importanza ed i benefici che questo legame porta e ha portato nella vita di ognuno di noi.
Il mondo dell'associazionismo è una fucina di amicizie: molti legami si creano grazie agli incontri durante le attività di volontariato e molte associazioni nascono per formalizzare gruppi di amici con la stessa passione (ad esempio Dadi Ducali o i Buccella Runners ASD di Vigevano), per tenere strette amicizie volate in cielo (ad esempio Ass. Federica Griffa di Vigevano).
Per noi del Centro Studio Creativamente, l'amicizia è fondamentale, perchè, aiutando a creare una realtà serena ed un clima armonioso, favorisce il proliferare di idee produttive, annulla le distanze e la competizione negativa tra i membri dell'Associazione ed incrementa la collaborazione durante la costruzione dei progetti.
Se vorrai venire a trovarci, come volontario o ad uno dei prossimi eventi, potrai verificarlo di persona e diventare anche tu uno dei tanti amici di Creativamente!

venerdì 21 luglio 2017

TI PORTO VIA CON ME


“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.
Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia,
quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.”

(Umberto Eco)

Dopo un intenso anno di studio e/o di lavoro, per molti è finalmente arrivato il momento delle tanto attese vacanze. Negli anni ‘80 Giuni Russo, con la sua “Un’estate al mare”, fotografava perfettamente le tendenze degli italiani e oggi, più di trent'anni dopo, le mete più ambite continuano a rimanere quelle balneari.
Nonostante questo, esistono diversi tipi di vacanzieri: c’è chi alla valigia preferisce lo zaino, chi alle comodità non potrebbe mai rinunciare, ci sono gli amanti dell’hotel e quelli del campeggio, quelli che cambiano meta ogni anno e quelli che, invece, tornano sempre nello stesso posto.
All’apparenza, dunque, siamo tutti diversi ma zaino o valigia che sia, scommetto che c’è un elemento ricorrente nei nostri bagagli. No, non sto parlando della crema solare, bensì dell’immancabile lettura estiva.
Dopo anni passati a leggere sotto l’ombrellone manuali universitari, quest’anno anche io potrò finalmente riscoprire il piacere di un buon libro tra un tuffo e l’altro.
Il libro che accompagnerà la mia estate è “Oceano mare” di Alessandro Baricco; voi avete già scelto il vostro? Se la risposta è no, allora vi aspettiamo presso il Centro Studi Creativamente; qui, come sempre, potrete curiosare nella Psicobiblioteca dell’Associazione, che, oltre ai tanti testi psico-socio-pedagogici, ospita anche alcuni romanzi e, soprattutto, tanti libri per bambini, perché la lettura non è uno svago solo per grandi.

A chi ancora deve partire e a chi invece è già al mare/in montagna auguriamo BUONE VACANZE!
Ci rivediamo a settembre.

giovedì 13 luglio 2017

IL MONDO DIETRO GLI SCARABOCCHI




L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”. (Paul Klee)

Qualche giorno fa, curiosando nella Psicobiblioteca, mi sono imbattuta in un libro sul disegno infantile, un tema che mi affascina da sempre, al punto che ho deciso di inserirlo anche nella mia Tesi di Laurea. Mi sono presa qualche minuto per sfogliarlo e curiosare al suo interno, con la promessa che, non appena avrò tempo, lo prenderò in prestito per una lettura più approfondita.
Mi sono avvicinata a questo tema già al Liceo, anche se, ovviamente, ho avuto modo di osservarlo in maniera più approfondita durante i miei studi universitari, grazie ai quali ho appreso che un bambino che disegna è, prima di tutto, un bambino che gioca e svolge un’attività creativa, esperienza naturale per il genere umano e tendenza primordiale della vita. Non importa se altri prima di lui hanno già sperimentato, perché l'atto creativo riguarda il singolo bambino, il quale, ad un certo punto del suo percorso evolutivo, senza emulare o apprendere da altri, inventa un modo tutto suo di lasciare una traccia.
L’arte, poi, è così importante perché rivela il contenuto intimo e profondo di ogni persona; pertanto, il disegno infantile è l’espressione della personalità del bambino, un mezzo di comunicazione alternativo al linguaggio che si sviluppa adeguatamente solo in ambienti stimolanti e grazie al quale possono essere espressi problemi, sentimenti, emozioni e conflitti, magari troppo ingombranti per poter essere pronunciati.
Il Centro Studi Psico-socio Educativi Creativamente, durante le attività laboratoriali e gli eventi proposti, tra cui, ad esempio, la recentissima “Notte che non c’era”, dà molto rilievo all’espressione artistica dei bambini, abbracciando l’idea montessoriana che vede nel disegno l’esercizio per eccellenza, utile per la mente e per la mano (l’organo della mente) poiché sviluppa la manualità fine e prepara alla scrittura.
Attraverso il disegno, inoltre, il bambino stimola e sviluppa le funzionalità motorie e, nello specifico, la coordinazione oculo-manuale.
Mani e occhi, però, sono solo parte di ciò che l’arte allena: dal punto di vista cognitivo, infatti, il disegno insegna ai bambini a comprendere che i problemi possono avere più di una soluzione, ad elaborare una prospettiva multipla di interpretazione della realtà e, infine, a pensare “con” e “attraverso” gli strumenti, rendendoli consapevoli del fatto che attraverso mezzi materiali è possibile trasformare le idee in realtà. Considerando poi lo sviluppo emotivo, l’arte incoraggia la creatività e l’autoespressione, insegna ai bambini a dire ciò che “non può essere detto”, spingendoli a ricercare nella propria poetica interiore le parole adatte ad esprimere i propri sentimenti ed affinando, così, le capacità comunicative.
Nell’immaginario collettivo, pastelli e pennarelli sono considerati strumenti utilizzabili esclusivamente dai bambini che, crescendo, accantonano questo passatempo per dare spazio ad altre occupazioni, considerate (forse) più utili e “adatte” agli adulti. Ma siamo davvero sicuri che il disegno sia un’attività da relegare solo all’infanzia?
Molteplici ricerche sull’argomento hanno sottolineato i potentissimi benefici che si possono trarre dall’espressione artistica: colorare e disegnare, infatti, sono due straordinari antistress e costituiscono un vero e proprio allenamento per il cervello poiché, stimolando entrambi gli emisferi cerebrali, questi vengono indotti a lavorare insieme in perfetta armonia. L’emisfero sinistro, quello della logica e del movimento, si attiva per seguire i contorni del disegno con precisione; l’emisfero destro, quello della creatività, è stimolato dalla scelta dei colori da impiegare e consente alle emozioni di fluire liberamente, rilasciando endorfine e riducendo la tendenza all’eccessivo autocontrollo, che è fonte di stress. 
Infine, a proposito di stress, esistono disegni creati appositamente con l’obiettivo di far rilassare chi si appresta a colorarli: questi disegni sono i Mandala e discendono da una tradizione molto antica secondo il quale “colorare equivale ad annullare istantaneamente tutto ciò che è al di fuori”. In effetti, quando un bambino colora la sua attenzione è completamente assorbita e questo vale anche per gli adulti: focalizzarsi su un’attività manuale permette di chiudere ansie e frenesia della vita quotidiana al di fuori della mente, calmando i nervi ed favorendo il cambio prospettico.  
Ancora sicuri che i pastelli non vi servano più?!