Le
serate del primo e del secondo ciclo sono visibili al link
https://www.youtube.com/playlist?list=PLLwrGe2I5-hFo98uClAtGbk2zu3yZEWFq
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canale YouTube di Retecultura Vigevano
Dal 2003 creiamo spazi dove chiunque possa crescere e #impararedivertendosi, perchè ogni diritto divenga accessibile. Sono attivi gruppi di condivisione tematici che realizzano proposte alternative rivolte a ragazze e ragazzi, famiglie, operatori del settore psico-socio-educativo e a tutta la comunità.
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In partenza le serate di riflessione, approfondimento e confronto sul tema della motivazione scolastica, previste all’interno del progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo”
Una Regia Extrascuola: UN PONTE
mercoledì, ore 20.45
diretta FB: @creativamentecentrostudi @reteculturavigevano @UnitreVigevano
10 marzo: Scuola e
doposcuola: a caccia di motivazione
QUI puoi rivedere la serata
17 marzo: DSA dalla
valutazione alla pratica di strategie
QUI puoi rivedere la serata
24 marzo: Oltre la
motivazione: tra identità e cambiamento
QUI puoi rivedere la serata
UNA REGIA EXTRASCUOLA: un ponte sul mondo
Parte il progetto grazie ai fondi Bando Volontariato 2020
Il progetto vede capofila il Coordinamento Volontariato Vigevano, in partnership con il Centro Studi Creativamente - Aps e l’Università per il Tempo Libero e la Terza Età Luisa Rossi - Aps e in sinergia con diverse realtà del territorio
L’associazione CERCA VOLONTARI che possano supportare il progetto “Una regia extrascolastica: un ponte sul mondo” – Bando Volontariato 2020 per le seguenti attività:
Il progetto ha ottenuto il finanziamento di Regione Lombardia nell’ambito del Bando 2020
Lo scopo è raccogliere le principali informazioni sui servizi di interesse, erogati dalle organizzazioni (pubbliche, private, onlus, associazionistiche, ecc…) disponibili sul territorio.
La "prima" pubblicazione avverrà a febbraio 2021 e di volta in volta verrà aggiornata.
Per chiarimenti o supporto telefonare al 3385831727.
COMUNICATO STAMPA del 16 novembre 2020
UNA REGIA EXTRASCUOLA: un ponte sul mondo
Parte il progetto grazie ai fondi Bando Volontariato 2020
aggiudicati dal volontariato vigevanese
sempre sul pezzo per progettazione in linea con i bisogni del territorio
Il progetto che vede capofila il Coordinamento Volontariato Vigevano, in partnership con il Centro Studi Creativamente - Aps e l’Università per il Tempo Libero e la Terza Età Luisa Rossi - Aps e in sinergia con diverse realtà del territorio, è nato quest’estate tra call avvenute da luoghi disparati, ma che era evidente unissero una motivazione comune di aiutare il proprio territorio e la scuola affaticati dall’emergenza Covid19. Così, avendo ben presenti tutte le risorse, ma la difficoltà di creare una regia unitaria, nasce l’idea di porre le basi di un ponte tra i servizi esistenti e la scuola costantemente in ricerca di spazi (virtuali e non) di ascolto, formazione, sostegno. Obiettivo principale sarà quello di rafforzare e sviluppare le abituali attività dell'associazionismo locale, anticipare, individuare situazioni di fragilità e bisogno, rafforzare l’infrastruttura sociale, anche in chiave di attività in risposta alla situazione causata dal Covid-19.
Il progetto si rivolgerà ai ragazzi delle scuole (fascia 13-16 anni), alle loro famiglie e agli operatori dell’ambito psico-socio-educativo, con la triplice finalità: costruire un ponte tra la scuola e la famiglia, creare così una rete di supporto alla dispersione scolastica, creare sinergie per lo sviluppo di un volontariato formante e efficace. In particolare, verranno trattati temi come quelli della motivazione allo studio, l’uso di strategie efficaci, lo sviluppo dell’autonomia al fine di prevenire il disinteresse nei confronti della scuola fino all’abbandono scolastico. Dando infine, nello stesso tempo, aiuto alle numerose associazioni locali che necessitano sempre di nuove forze per poter continuare a offrire i propri servizi al territorio.
Le azioni progettuali sono volte a offrire delle risorse pragmatiche di pronto utilizzo applicabili a contesti e fruitori differenti con particolare riguardo ad alcune fasce deboli di popolazione quali minori in difficoltà e con disturbi dell’apprendimento.
Gli specifici obiettivi progettuali riguardano:
MAPPATURA dei servizi pubblici e privati esistenti che resterà a disposizione del territorio e potrà essere costantemente aggiornata da membri della rete. La mappatura ha l’obiettivo di elevare il grado di conoscenza e consapevolezza della ricchezza del territorio, valorizzare le risorse comunitarie, mettere in rete servizi pubblici, del Terzo settore e privati;
SPORTELLO INFORMATIVO SCUOLE E PERCORSI PERSONALIZZATI scuole aderenti. Una cabina di regia che aiuti le famiglie e gli insegnanti ad orientarsi nella miriade di servizi offerti per le attività di supporto extrascolastico sul territorio di riferimento.
FORMAZIONE FAMIGLIE e ADDETTI AI LAVORI del mondo scuola/volontariato, tramite la realizzazione di momenti o percorsi di formazione per
i genitori: l’obiettivo è coinvolgerli nella vita scolastica e responsabilizzarli rispetto al progetto formativo scolastico, aiutandoli a riconoscerne il valore, obiettivi, finalità e strumenti;
per i nonni: per dare ai nonni strumenti di utilità per meglio rapportarsi con i nipoti nelle ore di assistenza allo studio pomeridiano. Nel pieno della seconda ondata dell’emergenza COVID, che ha ulteriormente messo in luce quanto i nonni, siano risorsa essenziale di sostegno alle famiglie con minori in obbligo scolastico: nonni alle prese con la Didattica a Distanza e con l’innovazione tecnologica, ma anche fondamentali per ricordare quanto è bello e divertente imparare poesie a memoria o tramite l’enigmistica;
per addetti ai lavori nel mondo della scuola e del volontariato volti a rinnovare la motivazione dei docenti che a volte si dichiarano “dispersi” anch’essi a causa della difficoltà di fare fronte alle richieste presentate da classi multiproblematiche. Verrà promossa una visione didattica innovativa ed inclusiva, capace di valorizzare le singole competenze e conoscenze degli studenti.
INCREMENTARE L’ACCESSO AL VOLONTARIATO con il coinvolgimento di alcune scuole del territorio, in particolare, i Licei Scienze Umane e gli istituti professionali ad indirizzo Sociale si realizzeranno dei momenti di sperimentazione e di avvicinamento al mondo dell’associazionismo e del volontariato del territorio.
E’ possibile ancora inserirsi nella rete di risorse e utenza del progetto, per maggiori informazioni rivolgersi a creativamente.pv.azioni@gmail.com.
Caro cittadino, attivo nella politica della nostra Vigevano,
siamo qui a scrivere questa lettera perché, in qualità di professionisti del settore psico-educativo e volontari attivi nel tessuto sociale cittadino,
vogliamo sollecitare la ripresa di una politica degli interventi di prevenzione sociale, che la caduta del welfare state a seguito della crisi del 2008 sembra aver cancellato dalle agende della politica.
Ci sembra il momento giusto per far sentire la nostra voce, dato il periodo difficile vissuto nei mesi appena trascorsi (emergenza COVID19), ai cambiamenti avvenuti e quelli ancora destinati ad avvenire e dato il periodo pre-elettorale che apre una finestra di opportunità e nuove idee, come avviene naturalmente in ogni momento di passaggio o cambiamento.
Al contempo alcune azioni legislative recenti sembrano proporre spazi di azione interessanti. La normativa di riforma del Terzo Settore, infatti, apre possibilità concrete per finanziatori privati di intervenire sull'innovazione delle politiche e degli interventi sociali. Ma non possiamo lasciare solo il Terzo Settore, senza una cabina di coordinamento/regia.
Spesso le amministrazioni comunali si affidano al volontariato per sostenere un’utenza già in situazione di emergenza, che ha bisogni specifici da cogliere e accogliere e purtroppo nonostante il loro lodevole lavoro, i volontari spesso non sono sufficientemente formati a farlo, serve professionalità. Impariamo a prevenire i momenti di crisi! I professionisti ci sono e tanti, così come i servizi sul territorio ma spesso rimangono inutilizzati e questo a nostro parere è un peccato.
Perché investire in psicologia ed educazione?
La pandemia ha portato in primo piano la necessità di progettare nuove politiche di welfare aziendale. Oggi più che mai le aziende devono prendersi cura delle proprie persone, attraverso programmi specificamente orientati al loro benessere psicologico e questo vale per gli enti pubblici così come di tutte le organizzazioni private o del privato sociale. L’Ordine degli Psicologi della Lombardia invita le imprese (pubbliche e private) a includere il sostegno psicologico tra i servizi offerti ai propri dipendenti.
La società odierna è attraversata da profondi mutamenti sociali, economici e culturali che hanno ridisegnato la mappa dei bisogni e delle priorità di cittadini, professioni e istituzioni. Ciò rappresenta oggi la sfida principale per la politica. In questo, le figure professionali dello Psicologo e dell’Educatore sono alleati strategici del welfare pubblico, capaci di fare fronte in modo innovativo ai bisogni sociali del nostro territorio e di progettare e gestire tecnicamente processi di cambiamento mettendosi in rete con altre professioni, con le istituzioni e con il territorio.
Ogni età della vita ha caratteristiche peculiari che occorre conoscere e riconoscere ed ognuna merita un’attenzione specifica da parte dei servizi. Inoltre queste peculiarità cambiano in riferimento alle trasformazioni sociali e culturali. Particolare attenzione meritano poi le fasi critiche della vita, come l’adolescenza, affinché i soggetti più fragili non cadano vittime del disagio. Recenti fatti di cronaca hanno evidenziato come il nostro territorio non sia immune da episodi di disagio e devianza.
Sul nostro territorio mancano ad esempio momenti (che non coincide in spazi) aggregativi significativi per gli adolescenti, spazi strutturati di confronto per genitori/soggetti educatori in difficoltà, mappature dei servizi, sportelli di ascolto e presa in carico, ...
• vincono i cittadini, che vedono aumentati i servizi e la loro qualità di vita senza dover pagare in più per questo;
• vincono gli operatori professionali coinvolti e le imprese sociali, che riescono a trovare occupazione;
• vince la politica, che indica le priorità e realizza servizi innovativi senza mettere a rischio i soldi dei contribuenti;
• vincono gli investitori, che raggiungendo in maniera efficiente l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei loro concittadini hanno un ritorno economico interessante;
• vince lo stato sociale, che risparmia e rende altamente efficiente la sua spesa;
• vince, in generale, il sistema Paese, che riesce così ad attivare un modello di integrazione pubblico-privato che mette a disposizione risorse strategiche in settori che non ne hanno.
FIRMATO
Il Consiglio Direttivo
del Centro Studi Creativamente - APS
