mercoledì 30 marzo 2022

LA CECITA' DIVIDE LE PERSONE DALLE COSE

“ La cecità divide le persone dalle cose”
Helen Keller

Con la sua partecipazione al festival di Sanremo e con la fiction “Blanca”, l’attrice Maria Chiara Giannetta ha portato sotto i riflettori la tematica del deficit visivo.

Nella vita di tutti i giorni si usa il termine CECITA’ in senso lato per indicare la mancanza di discernimento, di buon senso o di intelligenza. Il dizionario, però, definisce la CECITA' come mancanza o perdita della facoltà visiva.

La persona affetta da cecità può essere definita come CIECA o IPOVEDENTE. Il prefisso IPO, in parole composte, indica insufficienza. L’IPOVEDENTE quindi è un soggetto che ha una vista insufficiente per condurre una vita definita “normale”.
Tuttavia esistono molti tipi di cecità perché l’occhio è un organo molto complesso. Oltre alle patologie visive più conosciute (miopia, presbiopia, astigmatismo, daltonismo,…), esistono altri difetti visivi come anisometropia (differenza significativa di diottrie tra i due occhi), nictalopia (difficoltà a vedere oggetti illuminati con luci intense), …
Le persone affette da deficit visivo hanno a loro disposizione molti ausili che li aiutano a condurre una vita autonoma come il bastone bianco o il lettore vocale. La tecnologia ha aiutato ulteriormente con la nascita di applicazioni utili a riconoscere gli ambienti, i colori, …

L’ausilio più diffuso è il codice Braille, un sistema di scrittura tattile che vediamo spesso sulle scatole dei medicinali, sui tasti degli ascensori, … Questo sistema di scrittura consente alle persone cieche ed ipovedenti di leggere.

Vuoi saperne di più? E’ in partenza un corso sul codice Braille e sullo sviluppo del bambino cieco.

Per info  clicca qui  oppure scrivi a formazione@asspabbiategrasso.it

mercoledì 16 marzo 2022

[MOTIVIAMOCI] EMOZIONI IN GIOCO IN CHI HA UNA DIAGNOSI D.S.A.

Il progetto UNA REGIA EXTRASCUOLA UN PONTE SUL MONDO si è concluso lo scorso ottobre, ma potete continuare a consultare e scaricare l'ultima versione della mappatura dei servizi di supporto allo studio tradotta in tre lingue: albanese, arabo e francese.


Abbiamo deciso di condividere con voi le riflessioni e gli interessanti consigli dei professionisti che lavorano nei servizi mappati che ci racconteranno le problematiche più comuni che arrivano nei loro studi che riguardano la motivazione, il metodo di studio, i disturbi specifici dell’apprendimento, le emozioni degli studenti e ci spiegheranno come lavorano per affrontarli con successo.
Oggi parliamo di emozioni...

Quando una persona si rivolge a noi perché sospetta che il figlio o la figlia abbia un disturbo di apprendimento, quello che emerge, oltre alle difficoltà con diverse materie o nell’approccio allo studio, è anche un groviglio di emozioni legate alla scuola e con connotazione negativa. Ansia nel dover affrontare una prova o semplicemente all’idea di dover metter piede in aula, paura davanti al foglio bianco, rabbia e frustrazione all’ennesimo risultato negativo dopo aver passato il pomeriggio sul libro oppure all’accusa di non essersi impegnati abbastanza, tristezza per dover constatare che non c’è modo di memorizzare tabelline o formule o date, vergogna per dover affrontare lo sguardo dei compagni o dover comunicare nuovamente un voto negativo, noia per dover affrontare qualcosa di poco piacevole ed infruttuoso, senso di colpa perché non si è in grado di soddisfare le aspettative proprie ed altrui.  Se riflettete, si tratta di un quadro decisamente negativo.

Un obiettivo della certificazione di D.S.A., che spesso viene trascurato o non appare in evidenza come meriterebbe, è quello di portare benessere nella vita di chi la riceve, in particolare nell’ambiente scolastico.

Come presentato dalla professoressa Daniela Lucangeli (in Cinque lezioni leggere sull’emozione di apprendere, Daniela Lucangeli, edizioni Erickson, 2019) le emozioni positive favoriscono l’apprendimento, andando ad attivare il meccanismo di ricerca: provo qualcosa di piacevole, quindi, ricordo e faccio in modo di ricreare il contesto in cui l’ho sperimentato. Questo meccanismo si contrappone alla memoria dell’alert, ovvero la memoria di qualcosa da evitare perché associato a emozioni negative. Se la scuola è fonte di emozioni spiacevoli, automaticamente la sola reazione che si può avere è quella di fuga, non solo dal contesto, ma anche dalle nozioni.

In seguito alla certificazione è importante il PDP (piano didattico personalizzato) ed il rispetto di quanto in esso indicato per permettere un ambiente scolastico maggiormente sereno ed accogliente. È però altrettanto importante un percorso di trattamento dei disturbi emersi, che porti ad una consapevolezza delle proprie difficoltà e degli strumenti utili per compensarle e che aiuti a migliorare l’approccio con le materie ad esse correlate, lavorando anche su aspetti organizzativi e sul metodo di studio. Il trattamento non deve venire pertanto vissuto come un ulteriore lavoro, ma deve avvenire in un clima gioioso e giocoso: attraverso, ad esempio, tecnologia ed attività ludiche si possono ottenere miglioramenti senza percepire la fatica.

Dott.ssa Marianna Cordone, Psicologa di Informalamente

Alle pagine 5 e 6 della mappatura
tutte le informazioni sul servizio INFORMALAMENTE

sabato 12 marzo 2022

LAVORI IN CORSO PER LA FESTA DEL PAPA'...

Si, lo sappiamo, la festa del papà è tra una settimana ma in questo modo avrete tutto il tempo per procurarvi il materiale e creare senza fretta!
Ecco due simpatiche idee, la prima è più semplice, la seconda un pochino più laboriosa, a voi la scelta!

Occorrente: foglio o cartoncino, matita, colla vinilica e…quello che volete incollare
Prima di tutto scegliete cosa incollare per creare la scritta: caramelle colorate, fagioli, perline, pasta*…
Sul foglio tracciate la scritta PAPA’ con una matita, ricopritela con la colla vinilica e iniziate ad incollare!
Ovviamente potrete arricchire il lavoretto come più vi piace, decorando il foglio con pastelli e pennarelli o scrivendo un messaggio per papà.
*Se sceglierete la pasta, ideale sarebbe quella più piccola (tipo ditalini) perchè vi verrà poi più facile seguire la scritta, ma siete ovviamente liberi di sperimentare le diverse forme. Per colorare la pasta mettetela in una scodellina, versateci sopra la tempera (poca per volta, mi raccomando) e giratela usando un pennello finchè la pasta non si sarà ricoperta di tempera. Lasciatela asciugare qualche ora prima di incollarla.

Occorrente: foglio o cartoncino colorato, matita, colla vinilica, pennello, palline di carta crespa o velina (o in alternativa di carta di giornale**), un tappo di sughero tagliato a metà, pastelli o pennarelli

Prendete  un foglio colorato sul quale disegnerete una bottiglia.
Realizzate tante tante palline con la carta crespa/velina, stendete un bello strato di colla dentro i contorni della bottiglia e iniziate a incollare le palline vicine, vicine finché tutta la sagoma sarà piena. 
**In mancanza di carta crespa/velina potreste utilizzare tante palline di carta di giornale che potreste colorare con le tempere una volta incollate sulla bottiglia e ben asciutte.
Ora incollate anche il tappo (leggermente lontano dalla bottiglia, come se stesse partendo perché appena stappato), lasciate asciugare e scatenate la fantasia per decorare il lavoretto.
Con un altro foglietto potrete creare l’etichetta, da mettere in centro alla bottiglia, sulla quale fare un vostro disegnino o scrivere una bella frase, come "Tanti auguri papà”, “Papà ti voglio bene".




mercoledì 9 marzo 2022

[MOTIVIAMOCI] QUAL E' IL METODO DI STUDIO PIU' EFFICACE?

Il progetto UNA REGIA EXTRASCUOLA UN PONTE SUL MONDO si è concluso lo scorso ottobre, ma potete continuare a consultare e scaricare l'ultima versione della mappatura dei servizi di supporto allo studio tradotta in tre lingue: albanese, arabo e francese.


Abbiamo deciso di condividere con voi le riflessioni e gli interessanti consigli dei professionisti che lavorano nei servizi mappati che ci racconteranno le problematiche più comuni che arrivano nei loro studi che riguardano la motivazione, il metodo di studio, i disturbi specifici dell’apprendimento, le emozioni degli studenti e ci spiegheranno come lavorano per affrontarli con successo.
Partiamo parlando di metodo di studio…

Qual è il metodo di studio più efficace? 
C’è una strategia per ottenere il massimo della resa con il minimo sforzo?

È una domanda che molti studenti si fanno… e la psicologia, forse, li può aiutare! Anche se non esiste una regola universale e valida per tutti, possiamo tracciare alcuni accorgimenti che torneranno sicuramente utili per il prossimo compito in classe!
Innanzitutto partiamo con le cose da non fare: mai cercare di ricordare tutto subito dalla prima lettura. Una lettura rapida è infatti il miglior modo per approcciarsi al testo, perché permette di ricavare una visione globale dell’intero elaborato. Non è affatto necessario imparare immediatamente nomi, formule, indizi… l’importante è capire i concetti e gli snodi fondamentali del nostro oggetto di studio. Questa fase permette poi di potersi addentrare ad analizzare meglio i vari particolari e i concetti più significativi. Solo durante la seconda lettura è utile soffermarsi sui dettagli e sulle parole ancora sconosciute così man mano, con la dovuta concentrazione, il bagaglio delle nostre conoscenze si arricchisce sempre più.
Sarebbe anche utile evidenziare parti del materiale, magari adottando colori diversi a seconda del grado di importanza dei concetti, scrivere le parole chiave sul lato della pagina ecc. in modo da poter selezionare le informazioni più importanti. Infine il rapporto con il testo non deve essere passivo: per poter garantire un ricordo duraturo nel tempo e soprattutto ben organizzato e coerente con quanto già appreso, è un’ottima abitudine sintetizzare i brani con schemi, mappe concettuali o diagrammi riassuntivi. Porsi delle ipotetiche domande e possibili risposte è un ulteriore metodo per poter verificare eventuali lacune, per ricostruire e rielaborare personalmente quel che si è letto. 
Legrenzi ha unito tutti questi passaggi nel metodo PQ4R, acronimo da lui ideato per descrivere la sequenza migliore da applicare durante la memorizzazione di un testo. 
Preview: scorrere velocemente i capitoli del testo; 
Questions: domande da porsi per ogni argomento; 
Read: lettura attenta; 
Reflect: comprensione del significato; 
Recite: ricordo delle informazioni apprese; 
Review: rassegna finale di tutti i concetti presi in esame.

Ora non mi resta che augurare a tutti buono studio, non dimenticate mai però che la psicologia ci può aiutare fornendo gli strumenti per migliorare le nostre prestazioni, ma questi devono essere a loro volta aiutati da una giusta dose di motivazione, impegno e desiderio di apprendere.

Dott.ssa Michela Quaglia, Psicologa e Psicoterapeuta

Alle pagine 9 e 10 della mappatura
tutte le informazioni sulle attività dello studio della Dott.ssa Michela Quaglia 

martedì 22 febbraio 2022

Alunni BES, DSA, DVA ?!?! Facciamo chiarezza...



Sentiamo spesso utilizzare gli acronimi BES, DSA, DVA riferendosi ad alunni che a scuola hanno bisogno di attenzioni speciali. Ma spesso non conosciamo cosa si intenda con questi acronimi e cosa implichino per i bambini/ragazzi che vengono identificati come BES, DSA o DVA.
La Direttiva Ministeriale del 27/12/12 del MIUR (ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) fa chiarezza indicando come BES solo quegli alunni che, pur manifestando un Bisogno Educativo Speciale (BES), non rientrano nelle misure previste dalla L. 104/92 sulla disabilità e dalla L. 170/10 sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
Gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione, per ragioni molteplici ed eterogenee, sono in costante aumento. La Direttiva Ministeriale indica lo svantaggio scolastico come un’area che comprende problematiche diverse. Queste problematiche sono definite in modo generico come Bisogni Educativi Speciali (BES) ma comprendono alunni indicati come BES, alunni indicati come DSA e alunni indicati come DVA.
In questa categoria sono compresi: 
  • alunni con svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale indicati con la sigla BES. In questo caso, pur non essendo in presenza di una problematica certificata o diagnosticata, si rileva un bisogno educativo speciale, generalmente limitato nel tempo, dovuto a situazioni molteplici e contingenti, che sono causa di svantaggio e, pertanto, richiedono per un certo periodo una particolare attenzione educativa. Si tratta ad esempio degli alunni di recente immigrazione, che non hanno ancora appreso la lingua italiana, oppure di allievi che si trovano in una situazione sociale, economica o culturale difficile, che comporta disagi molteplici nel regolare percorso scolastico.
  • Alunni con disturbi evolutivi specifici indicati con la sigla DSA. La Direttiva Ministeriale chiarisce che in essa rientrano non solo i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), diagnosticati ai sensi della L. 170/10, ma anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell'attenzione e dell'iperattività (ADHD). Questi alunni possiedono una certificazione che attesta tipologia, aree e livello delle difficoltà e strumenti compensativi e dispensativi atti a minimizzare o compensare tali da garantire il successo scolastico degli allievi. 
  • Alunni con disabilità indicati con la sigla DVA certificata ai sensi della L. 104/92. Solo in questo caso è prevista la presenza del docente di sostegno, per un numero di ore commisurato al bisogno.
Per approfondire:
- A cura di Ricerca e Sviluppo Erickson, “BES a scuola”, Erickson
- G. Stella e L.Grandi, “Come leggere la dislessia e i DSA”, Giunti scuola
- G. Daffi, C. Prandolini, Cristina “ADHD e compiti a casa : strumenti e strategie per bambini con difficoltà di pianificazione, di organizzazione e fragilità di attenzione”, Erickson

domenica 20 febbraio 2022

STORIE DI NOI: il volontariato secondo Davide

Chi meglio dei nostri soci e volontari possono raccontare cosa significhi essere parte del Centro Studi Creativamente?

Ecco la testimonianza di Davide:

Sono uno studente al terzo anno del liceo delle Scienze Umane e diventare volontario del Centro Studi Creativamente per me è stata un’occasione imperdibile. Faccio parte di questa squadra da un annetto, ciò mi ha permesso di mettermi in gioco, imparando a conoscere più da vicino il mondo del sociale e affrontare in modo più approfondito i programmi psico-socio-educativi presentati a scuola. Da quest’anno avrà molteplici funzionalità dato che mi garantirà anche di accumulare crediti scolastici (che fanno sempre comodo) e sicuramente mi coinvolgerà in nuovi progetti innovativi e utili ad aiutare gli altri studenti come me.
Passaggio testimone volontario più attivo 
Per esempio, l’anno scorso ho preso parte al progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo” dando il mio contributo alla Mappatura dei servizi extrascolastici. Ho effettuato ricerche sul web e mi sono tenuto impegnato durante il lockdown delle vacanze di natale 2020. Inoltre ho potuto approfondire quali siano i fattori che guidano la motivazione del ragazzo durante la fase di apprendimento, grazie alle serate degli esperti e alle dirette Instagram nelle quali ho potuto portare il mio punto di vista e la mia esperienza diretta col mondo scuola.

Nel 2021, ho anche vinto il riconoscimento di VOLONTARIO PIU' ATTIVO!

#formazione #mettereinpratica #volontariato 




venerdì 18 febbraio 2022

DIARIO DI UNA STAGISTA - un ponte tra scuola, famiglia e servizi n*4/5

Come vi ho accennato nel primo mio post, ho potuto seguire parte del progetto UNA REGIA EXTRASCUOLA: un ponte sul mondo (per approfondire), capofila il Coordinamento Volontariato Vigevano, in partnership con il Centro Studi Creativamente - Aps e l’Università per il Tempo Libero e la Terza Età Luisa Rossi - Aps e in sinergia con diverse realtà del territorio, uniti dalla motivazione comune di aiutare il proprio territorio e la scuola affaticati dall’emergenza Covid19.
Il progetto è stato sostenuto nell'avvio dai fondi Bando Volontariato 2020 aggiudicati dal volontariato vigevanese sempre sul pezzo per progettazione in linea con i bisogni del territorio e sta proseguendo in autonomia.

In particolare, rimarranno a patrimonio e uso della comunità le registrazioni delle serate di confronto su differenti tematiche che hanno visto il confronto in diretta tra i vari attori: insegnanti, dirigenti, psicologi scolastici, educatori professionali, studenti, famiglie, ...

Video su cui fare proprie riflessioni, condividerle con altri, creare dialogo su tematiche che in vario modo entrano nella scuola, nelle famiglie.

Ecco qualche appunto e un sommario con l'invito di prendere visione dei VIDEO al nostro canale you tube e ovviamente, aspettiamo la VOSTRA OPINIONE via mail o nei commenti.

Una Regia Extrascuola: UN PONTE
PRIMO VIDEOScuola e doposcuola: a caccia di motivazione QUI puoi rivedere la serata
Si parla dello sportello attivato nel 2021, con lo scopo di dare INFORMAZIONI e di ORIENTARE le famiglie e mi ha colpita la funzione di collegamento, ossia di fare da PONTE, tra il sistema scolastico e i sistemi extrascolatici.
SECONDO VIDEODSA dalla valutazione alla pratica di strategie QUI puoi rivedere la serata
Se volete avere una prima infarinatura delle sigle e dei significati, ecco il video che fa per voi per approfondire il tema DSA - Disturbi specifici dell’apprendimento.
TERZO VIDEOOltre la motivazione: tra identità e cambiamento QUI puoi rivedere la serata
Cosa c'entra l'identità con la motivazione? Ho sentito parlare da un'angolatura poco trattata dell'importanza degli adolescenti di scoprirsi, scoprire il proprio corpo e di identificarsi con gli altri, di sentirsi parte del gruppo. 

Una Regia Extrascuola: INTERROGAZIONI
QUARTO VIDEODidattica a Distanza tra studio e realtà
DAD...ormai sappiamo di cosa si tratta, ma vale sempre approfondire il tema per scoprire le caratteristiche dello strumento
QUINTO VIDEO: Giovani e pandemia nel contesto scolastico ed extrascolastico: interrogazioni sui risvolti emotivi e relazionali
Viene trattato il tema del ritiro sociale: alcuni giovani sceglie di rimanere a casa. Bisogna cercare di capire cosa vogliono comunicarci, come? Venendo incontro ai giovani. e la domanda che mi sorge è: si parla abbastanza con i giovani?
SESTO VIDEO: Quanto conosci l’arcobaleno?
....emh... l'ABC della terminologia corretta spiegata in modo divertente

Una Regia Extrascuola: PERCORSI
SETTIMO VIDEO: Nonostante tutto... con la partecipazione dell’Assessore alle Politiche Educative Antonello Galiani
Gli esperti hanno risposto a quesiti come:
- PDP: cos’è? 
 - Come? 
- Per chi?

OTTAVO VIDEO: #impararedivertendosi con la partecipazione di associazioni ludiche e sportive del territorio
Secondo voi, si può? e Come? Sono stati portati alcuni esempi di buone prassi, sottolineando l’importanza dello SPORT, il quale migliore varie abilità, tra cui la consapevolezza e soprattutto rende partecipe anche la famiglia.

NONO VIDEO: Sdoganare gli stereotipi
Spesso l’ignoranza, ossia il non sapere, è un ostacolo per comprendere e capire situazioni diverse, che vanno oltre le nostre comuni usanze o modi di fare. Infatti, solitamente sono “colpite” le MINORANZE. GROSSO PROBLEMA DEL BULLISMO, bisogna trovare delle soluzioni, per esempio tramite sportelli antidiscriminazioni e attraverso delle LEZIONI coi giovani (nelle scuole).

Nota: Personalmente mi pongo un quesito, anche nella nostra città ci sono stati vari episodi drammatici, la nostra comunità come ha/vuole contrastare questo fenomeno? Il carcere è l’unico strumento a nostra disposizione?
Secondo me bisogna trovare delle alternative, in quanto, purtroppo ha ancora uno scopo strettamente punitivo.

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Sara Turka
A.S. 2021/22 
Università degli Studi Bicocca di Milano

Facoltà di Psicologia

domenica 13 febbraio 2022

STORIE DI NOI: il volontariato secondo Mara

Chi meglio dei nostri soci e volontari possono raccontare cosa significhi essere parte del Centro Studi Creativamente?

Ecco la testimonianza di Mara:

Laboratori PANE IN PIAZZA 2014
Finalmente il traguardo della pensione è arrivato anche per me! Una nuova avventura è iniziata, qualcosa di nuovo rispetto a prima. Non sempre è vero che, una volta in pensione, ci si può dedicare a tutte quelle cose che si sono sempre rimandate, si deve comunque sempre fare i conti con la vita di tutti i giorni.
Più tempo libero, forse, si rivedono le priorità quotidiane, sicuramente!
Non si può pensare solo a se stessi, mi piace mettere comunque in conto anche le necessità di chi mi è vicino, della mia famiglia, della mia nipotina.
Sicuramente ho un po’ di tempo libero da impegnare nel sociale. Da anni sono socia del Centro Studi Creativamente, ma adesso riesco ad essere di maggiore aiuto e sono felice di poter dare una mano come ne sono capace e per quello che conosco.
Certo è che la dinamicità dei giovani coinvolti in associazione non è paragonabile alla mia, ma nella vita io ho già dato, a ognuno il proprio tempo. Il mio ora è quello di nonna e vacanziera se pur impegnata piacevolmente a dare una mano dove posso!

#contabilità #commissioni #psicobiblioteca #consegne #ritiri


venerdì 11 febbraio 2022

DIARIO DI UNA [TUTOR] per la stagista - Programmazione e progettazione n* 3/5


Sembra tutto facile ... 
finisco il percorso universitario e inizio seriamente a lavorare: basta libri!
Poi, subito dal tirocinio, ti accorgi che NON SARA' COSI', che dovrai continuamente aggiornarti, che il progresso scientifico è proprio il continuo scorrere delle informazioni e che non puoi far altro che prendere atto, di volta in volta, dello stato dell'arte di quel momento.
Per me è molto interessante accogliere nuovi tirocinanti in associazione. Permette il continuo confronto e dialogo sui temi base della mia professione. Mi permette di rimettermi in gioco.
Alla base della libera professione, ma non solo, c'è di sicuro il tema dell'organizzazione del proprio lavoro e quale tema migliore da cui iniziare per accogliere un tirocinante?
Ecco allora che il tema della PROGETTAZIONE esce sempre in ogni esperienza di formazione in associazione per cercare di far diventare termini come obiettivo, metodo, strumenti, valutazione ... dei mantra stampati in testa. In un ETS saper progettare significa sopravvivere: vuol dire saper mettere nero su bianco le proprie idee, in modo chiaro e comprensibile agli altri (anche non addetti ai lavori), con l'intento di accattivare e rispondere ai mandati dei vari bandi. Tutto ciò per ottenere finanziamenti, riscuotere successo tra i propri stakeholder, creare rete nella comunità di appartenenza. Certo, perchè una buona progettazione non può più esulare dal contesto di appartenenza.
Così, ecco che negli ultimi anni, non ci si limita neppure più alla progettazione, ma modalità fondamentale è divenuta la CO-PROGRAMMAZIONE.
L’articolo 55 del Codice del Terzo Settore Articolo 55 –comma 1 -CTS  1. In attuazione dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei settori di attività di cui all'articolo 5, assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione e accreditamento, poste in essere nel rispetto dei principi della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme che disciplinano specifici procedimenti ed in particolare di quelle relative alla programmazione sociale di zona. 
Non sarà più sufficiente essere chiamati e sedersi a dei tavoli di condivisione (fare presenza), ma sarà necessario sempre più un lavoro di squadra volto a creare progetti altamente aderenti alle risorse del territorio di appartenenza.
LA CO-PROGRAMMAZIONE NELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 131 DEL 2020 
«Gli ETS, in quanto rappresentativi della “società solidale”, del resto, spesso costituiscono sul territorio una rete capillare di vicinanza e solidarietà̀, sensibile in tempo reale alle esigenze che provengono dal tessuto sociale, e sono quindi in grado di mettere a disposizione dell’ente pubblico sia preziosi dati informativi (altrimenti conseguibili in tempi più lunghi e con costi organizzativi a proprio carico), sia un’importante capacità organizzativa e di intervento: ciò che produce spesso effetti positivi, sia in termini di risparmio di risorse che di aumento della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate a favore della “società del bisogno”.
Il tirocinante in associazione viene coinvolto nella partecipazione a momenti di co-programmazione e progettazione nell'ottica di dare la possibilità di acquisire fin da subito strumenti aggiornati e in linea con le nuove linee guida e fuori da schemi mentali del "Si è sempre fatto così"!.

Il Centro Studi Creativamente ha partecipato al percorso di co-programmazione del nuovo Piano Sociale di Zona negli ambiti previsti dalle Linee di indirizzo per la programmazione sociale territoriale 2021-2023 di Regione Lombardia (DGR XI/4111 del 21 dicembre 2020), su invito del Consorzio Sociale Pavese e del Centro Servizi Volontariato Sud Lombardia e si è svolto a novembre-dicembre 2021. Il percorso di co-programmazione è stato una nuova esperienza che, come previsto dal nuovo Codice del Terzo Settore, ha permesso di valorizzare ed evolvere in una cornice più strutturata sia il confronto già avviato negli scorsi anni con il territorio, sia le pratiche di collaborazione pubblico-privato sperimentato nell’ambito del progetto Fare #BeneComune e da altre iniziative recentemente sviluppate nel Distretto di Pavia.

A cosa è servito il percorso
All'individuazione dei bisogni territoriali, degli interventi conseguenziali, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili a fronte del contesto attuale e delle linee di sviluppo future.
E' stata un'occasione di ulteriore attivazione di una relazione di collaborazione in termini di conoscenza e di elaborazione congiunta di possibili proposte per fronteggiare i problemi individuati

domenica 6 febbraio 2022

STORIE DI NOI: il volontariato secondo Simone

Chi meglio dei nostri soci e volontari possono raccontare cosa significhi essere parte del Centro Studi Creativamente?

Ecco la testimonianza di Simone:

Fare volontariato è aiutarsi (sì avete letto bene) a star bene aiutando!
maggio 2016 Studente C.Pollini di Mortara
Senza dover arrivare a casi eclatanti di persone in serie difficoltà, che mi rendo conto sia probabilmente la tipologia più comune di volontariato a cui subito si pensa. Oltre a questo, infatti, c’è molto di più. Essere volontario non significa andare in capo al mondo ma guardarsi intorno e vedere quali realtà forniscono sostegno e/o supporto e informarsi, a volte basta solo la voglia di fare per trovare l’associazione giusta per ognuno di noi.
E’ così che ho iniziato io nel 2016, quando sono entrato in Creativamente come volontario. Ai tempi ero al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado, dopo 6 anni sono ancora qui, e ho deciso di diventarne anche socio. 
Attualmente sto lavorando come educatore e studiando scienze dell’educazione, perciò nell’ambito dell’aiuto verso l’altro la mia attività al Centro studi Creativamente ha svolto un ruolo fondamentale perché le esperienze che ho fatto in questi 6 anni, oltre ad arricchire in modo considerevole il mio curriculum, mi hanno permesso di sviluppare competenze, sia tecniche che umane, che sto applicando tutti i giorni con i miei utenti.

#ascolto #scrittura #espressione #inventiva

venerdì 4 febbraio 2022

DIARIO DI UNA STAGISTA - il metodo scientifico n* 2/5

Come vi raccontavo, l'obiettivo di uno STAGE UNIVERSITARIO è di avvicinarsi alle caratteristiche della professione dello psicologo. Nella mia esperienza di 100 ore al Centro Studi Creativamente, ho potuto confrontarmi con differenti compiti, ma sempre con un occhio alla teoria e alla metodologia tipica della Psicologia.

Marco Paolini (Belluno, 5 marzo 1956)
è un drammaturgo, regista, attore,
 scrittore e produttore cinematografico italiano.
La mia tutor Verena Boscolo mi ha suggerito la visione del seguente video
https://www.youtube.com/playlist?list=PLaL8reL09bdOgPuxwOR7DtGOTnfpn1fUt
di uno spettacolo di MARCO PAOLINI dedicato a Galileo Galilei, in cui con sarcasmo descrive l’illustre scienziato e la nascita del metodo scientifico. Definisce Darwin come una mina vagante, poiché andava contro i pensieri di quell’epoca,

Un modo per riflettere e avere chiare le basi scientifiche della Psicologia.
Ciò che rende la psicologia una disciplina scientifica è l’impiego del metodo scientifico ai suoi oggetti di studio: i processi cognitivi ed intrapsichici dell’individuo, i suoi comportamenti e processi mentali, ma anche i rapporti tra l’individuo ed il suo ambiente.

La nascita della psicologia come scienza si realizza durante la seconda metà dell’Ottocento. Prima di questo periodo si erano costruite concezioni sul funzionamento psichico umano, ma mancavano di un metodo scientifico!

Darwin con la teoria evoluzionista , fornisce un importante impulso allo sviluppo scientifico della psicologia: cambia la natura del rapporto organismo-ambiente, rifiutando il dualismo che vede la mente distinta dal corpo. Questa nuova visione dell’uomo apre la strada alla concezione della mente come il prodotto dell’evoluzione di una specie.

Altro importante contributo proviene dal positivismo, che privilegia il dato fattuale. In particolare, il positivismo psichiatrico considera la malattia mentale come un’alterazione fisiologica cerebrale, riducendo l’esperienza psichica ad un dato biologico. Questo ha consentito di studiare sistematicamente il comportamento.
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Sara Turka
A.S. 2021/22 
Università degli Studi Bicocca di Milano

Facoltà di Psicologia

mercoledì 2 febbraio 2022

UN CARTONE ANIMATO PER SPIEGARE LA REALTA’

Il 24 novembre scorso è arrivato nelle sale il film d’animazione “Encanto”, 60esimo classico Disney.
Il lungometraggio, prodotto dai Walt Disney Animation Studios, affronta la tematica del peso delle aspettative e della “normalità” in una società circondata da poteri magici e caratteristiche speciali. In un’epoca in cui i grandi successi sono dettati dai supereroi, suona dissonante un film in cui il ‘costo psicologico’ di avere dei poteri è esaminato in modo così intelligente. All’interno di una ricchezza musicale degna di un musical e di immagini coloratissime come un quadro, si srotola la narrazione di una storia che porta con sé numerosi messaggi psicologici. I temi principi sono l’inclusione e l’attenzione di ciò che vi è dietro il visibile, che può essere altrettanto straordinario.

Ma di cosa parla questo film d’animazione?
La protagonista è Mirabel, una giovane ragazza colombiana appartenente alla famiglia Madrigal, un po’ maldestra e “normale” sia come aspetto, molto lontana dalla classica principessa Disney, sia come abilità. Tutti i componenti della famiglia, infatti, sono dotati di poteri magici che gli permettono di aiutare la famiglia stessa e la comunità. Unica a non aver alcun potere è Mirabel che invece deve destreggiarsi alla continua approvazione famigliare soprattutto dalla nonna.

La peculiarità di questo film è proprio qui: temi psicologici di grande attenzione nella nostra quotidianità.
Partiamo dal tema che emerge per primo: il peso delle aspettative. Ne abbiamo diffusamente parlato lo scorso anno all’interno degli incontri del progetto “Una regia extrascuola un ponte sul mondo”. Riferendoci al film in particolare: Mirabel già dalla prime battute viene descritta senza alcun talento, ma ce la mette tutta per essere all’altezza, essere quel qualcuno agli occhi della sua famiglia e più di tutti a quelli della nonna. La normalità di Mirabel è proprio il suo limite. Nella nostra società possiamo leggerlo come quella necessità di spiccare ed essere migliori, quasi dotati di super poteri nell’affrontare la quotidianità. L’essere sempre affannati nel dover fare e nel dover essere che ci porta spesso a sperimentare sentimenti di ansia e tristezza. Naturalmente Mirabel non è la sola a soffrire il peso delle aspettative. Nell’altra faccia della medaglia vi sono le sorelle e gli altri personaggi, dotati di poteri magici, che devono mantenere i loro “standard”, imprigionati al contrario nell’immagine del dover essere sempre perfetti. Non è consentito mostrare la propria debolezza, e soffrono di questa loro condizione sperimentando anche loro malessere come infelicità e ansia.
A far da cornice a tutto vi è il grande tema della famiglia. È affrontato in maniera interessante dando ad aspettative e tradizioni un valore quasi assoluto. Da una parte vi è l’immagine della famiglia solida e con i valori che devono essere mantenuti e portati avanti da ciascun membro della famiglia. Dall’altra proprio questi valori e l’immagine solida della famiglia deve essere in grado di adattarsi al cambiamento e allo scorrere del tempo, ed è questa abilità la chiave per poter mantenere l’equilibrio famigliare.
In Encanto trova quindi largo spazio uno spaccato di realtà della società moderna in cui valori, pressione altrui, aspettative, rischiano di schiacciare le singole personalità non permettendo di poter manifestare fragilità e paure. Tuttavia è proprio la ricchezza e peculiarità del singolo, la “normalità” che permette di mantenere l’equilibrio nella quotidianità. E se qualcosa inizia ad andare male, è bene tenere sempre mente quanto appreso da Mirabel: “Anche nei momenti più bui arriva la luce, quando meno te l’aspetti!”

Ringraziamo la Dott.ssa Paola Tagliani, Psicologa e Psicoterapeuta che avete avuto modo di conoscere durante le serate del progetto "Una regia extrascuola: un ponte sul mondo", per averci regalato questa interessante lettura del film.

venerdì 28 gennaio 2022

DIARIO DI UNA STAGISTA - gli obiettivi formativi n* 1/5

Mi chiamo Sara Turka e sono studentessa al III anno della Facoltà di Psicologia dell'Università Bicocca di Milano.
Nel 2021, da settembre a dicembre, ho svolto lo stage formativo presso l'associazione con l'obiettivo di confrontarsi con le attività che caratterizzano la professione dello psicologo in un contesto di associazionismo e conoscere come progettare in linea con le esigenze del territorio.

Al Liceo ho frequentato la sezione Scienze Umane, per cui ho sempre avuto le idee ben chiare su cosa volessi studiare all’università, le occasioni di stage e tirocini sono per me occasione di acquisire nuove esperienze per chiarirmi ancora di più le idee.

Anche tu devi svolgere delle ore di stage o tirocinio?
Stai cercando quali opportunità il nostro territorio offre?
Sei nel posto giusto!

Lo scopo di questo blog è proprio questo! Aiutare i giovani studenti a scoprire la realtà del Centro Studi Creativamente, costituita da molte attività. 
Infatti, io ho potuto svolgere attività di ricerca bibliografica, archiviazione di testi, scrittura di comunicati e articoli, ho partecipato a convegni e momenti di formazione, sono stata coinvolta a tavoli di condivisione, co-programmazione, oprativi... In particolare, ho partecipato alle azioni di chiusura del progetto “Una regia extrascuola: un ponte con il mondo”.

Lo studente potrà approcciarsi alle differenti fasi del lavoro e sperimentarsi direttamente in alcune. Verrà coinvolto in attività legate ad un progetto attualmente in atto "Una regia Extrascuola un ponte sul mondo" e rivolto vari destinatari (volontari, genitori e studenti) potendo così effettuare osservazioni delle differenti scelte metodologie adottate. ​

Nell’associazione conoscerai tante nuove persone e imparerai a confrontarti con loro. Le attività si sono svolte sia in presenza che on-line.
Avrai modo di imparare molto anche attraverso i libri forniti dalla Psicobiblioteca, un patrimonio di più di 600 testi da aiutare a mantenere organizzato. Sai cosa significa reference? ... io adesso sì!

Un consiglio che mi sento di dare, è quello di curiosare bene in questo blog, alla pagina Facebook @creativamentecentrostudi e Instagram @centrostudi_creativamente, così ti puoi fare un’idea. 
Inoltre, all’interno troverai anche le dirette a cui ho partecipato!!!
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Sara Turka
A.S. 2021/22 
Università degli Studi Bicocca di Milano
Facoltà di Psicologia

domenica 23 gennaio 2022

Ke fare a casa con bambini #covid19 #2022

In queste 2 settimane dalla ripresa della scuola, molte sezioni son dovute ritornare alla DIDATTICA A DISTANZA e molti bimbi sono in quarantena pur stando per fortuna benissimo.

Così VI RICORDIAMO due contenitori che ormai da 2 anni abbiamo nella nostra cassetta degli attrezzi!

Nel marzo 2020, a pandemia Covid appena scoppiata, è nato il Gruppo Facebook Ke fare a casa con bambini, collegato alla nostra pagina ufficiale. 
Il gruppo è rivolto principalmente ai genitori (ma anche babysitter, educatori e a tutte quelle figure che si occupano dei bambini) alle prese con l’intrattenimento dei propri figli tra le mura di casa, nel quale son state costantemente pubblicate idee per attività, giochi e lavoretti manuali da poter realizzare insieme ai bimbi, oltre a “lezioni” di cucina, danza o filosofia per bambini, suggerimenti per gite fuori porta adatte alle famiglie). 
Quindi se avete bisogno di attività per riempire i momenti di noia andate a curiosare, troverete davvero tantissimi spunti interessanti e se vi va fateci sapere se vi piacciono lasciandoci un like, un commento, una foto scattata mentre le realizzate!

Se i più piccoli son da intrattenere, sappiamo che i genitori hanno bisogno di un po’ di sostegno, condivisione, scambio e motivazione, così ecco il Gruppo chat Whatsapp SOS scuola #impararedivertendosi che si colloca all'interno del progetto Una Scuola Grande come il Mondo, poi proseguito lo scorso anno con il progetto Una regia extrascuola: un ponte sul mondo. Per accedere al gruppo occorre inviarci una richiesta via mail creativamente.pv.azioni@gmail.com

Questi sono esempi di attività del Centro Studi Creativamente che nascono dalle idee che ci stanno dietro, teniamo sempre a sottolineare che ogni progetto prende spunto da un bisogno del territorio o dei nostri soci o da una richiesta che ci viene fatta.

 

mercoledì 19 gennaio 2022

la LIS: Lingua dei Segni Italiana




Il 19 maggio 2021 l'Italia colma il grave ritardo che l'aveva portata ad essere l'ultimo dei Paesi in Europa a non aver riconosciuto la propria lingua dei segni nazionale. La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione in legge del cosiddetto Decreto Sostegni. Questa legge, tra le altre cose, all'Articolo 34-ter. "riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST)". L'articolo con le "Misure per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e l'inclusione delle persone con disabilità uditiva" riconosce, inoltre, le figure dell'interprete LIS e dell'interprete LIST quali professionisti specializzati nella traduzione e interpretazione rispettivamente della LIS e della LIST.

Molti di noi hanno incontrato la LIS (lingua dei segni italiana) durante uno dei tanti telegiornali tradotti in TV oppure durante qualche sporadico progetto teatrale o musicale.

Ma cos’è la LIS? Chi la usa? Come si apprende?

La LIS non è una forma abbreviata di italiano, una mimica, un qualche codice, un semplice alfabeto manuale o un supporto all’espressione della lingua parlata, ma una lingua con proprie regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali. Si è evoluta naturalmente, come tutte le lingue, ma con una struttura molto diversa, che utilizza sia componenti manuali che non-manuali, quali l’espressione facciale, la postura, ecc.
La LIS è un importante strumento di trasmissione culturale non solo per le persone sorde ma per tutti i soggetti che hanno una compromissione comunicativa. È una lingua che viaggia sul canale visivo-gestuale (integro nelle persone sorde) e ciò consente loro pari opportunità di accesso alla comunicazione.
La diffusione della LIS comporterebbe una minore difficoltà per i sordi segnanti (ossia persone sorde che utilizzano la LIs come forma comunicativa) di accedere a tutti i servizi senza dover ricorrere ad un interprete.
Sarebbe auspicabile che negli uffici pubblici ad esempio vi fosse almeno un impiegato che conosca questa lingua.

Per questo motivo nascono corsi aperti a chiunque sia curioso rispetto a questa lingua e che voglia imparare ad utilizzarla.
Questi corsi organizzati dal CFP Da Vinci di Abbiategrasso sono convenzionati con la Regione Lombardia e rilasciano alla conclusione un attestato della regione spendibile nel mondo del lavoro. Inoltre il corso è riconosciuto dal MIUR e pagabile con Carta docente.

Per maggiori informazioni clicca qui

Per iscriversi clicca qui


venerdì 14 gennaio 2022

SUPPORTARE I PROFESSIONISTI DI DOMANI

Una delle mission di Creativamente è stare al fianco dei giovani studenti che diventeranno i professionisti del futuro per offrire loro una “palestra” in cui sperimentarsi, mettersi alla prova, testare sul campo le proprie idee. Cosa riceviamo in cambio? Continuo confronto con le nuove generazioni e continuo aggiornamento sulle nuove teorie, correnti di pensiero e tecniche, proprio da chi in questo momento le sta studiando e vivendo in ambito accademico.

Nel corso del 2021 abbiamo accolto Rebecca Vesa, studentessa del corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale, presso l’università Cattolica del Sacro Cuore - Milano, che ha scelto il Centro Studi Creativamente per fare esperienza e ottenere crediti formativi. Rebecca ha coinvolto i nostri giovani volontari in un’attività di progettazione partecipata a partire dallo studio dei loro interessi e bisogni fino all'elaborazione di un progetto funzionale alla stesura della sua tesi di laurea.

In questo post ci ha voluto descrive brevemente la professione che ha scelto di svolgere, infatti, per i non addetti ai lavori, è spesso difficile riuscire a identificare le specificità delle varie figure che lavorano nel sociale.
CHI E' l’assistente sociale?
È il professionista che lavora nell’ambito dei servizi sociali mettendo le proprie conoscenze e capacità al servizio della comunità.
Il suo compito è quello di prevenire e risolvere situazioni di disagio sociale e di bisogno.
La mission è quella di aiutare chi è in difficoltà, che si tratti di un singolo, di un nucleo familiare o di un gruppo di persone, come adolescenti o immigrati.
Il suo ruolo è quello di mettere nelle mani di chi vive ai margini della società per qualsiasi motivo gli strumenti per affrontare i suoi bisogni e per migliorare la sua condizione di vita.
COSA FA l'assistente sociale?
L’attività dell’assistente sociale è rivolta ad una vasta platea di utenti che vivono in condizioni di disagio economico e sociale.
In particolare, questo professionista lavora con:
  • Minori
  • Tossicodipendenti
  • Soggetti con problematiche di tipo psichico
  • Disabili
  • Anziani
  • Immigrati
  • Persone che scontano una pena detentiva alternativa
  • Famiglie in difficoltà
L’assistente sociale deve definire con il cittadino il tipo di intervento più adeguato alla sua situazione di bisogno, anche con soluzioni innovative e progetti da lui stesso predisposti.

Anche nel 2022 siamo pronti ad accogliere richieste di stage o tirocini 
(è attiva la convenzione con la facoltà di Psicologia 
dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca) 
Se sei interessato inviaci una lettera di presentazione accompagnata da CV: creativamente.pv@gmail.com 

domenica 9 gennaio 2022

BENVENUTO 2022

Il 2022 è iniziato e il Centro Studi Creativamente è pronto a portare avanti la propria mission e le idee in cui crediamo fortemente, vogliamo continuare a stare al fianco dei giovani, degli studenti e delle famiglie.

Il 2021 ci ha visti quasi totalmente impegnati nelle attività del progetto “Una regia extrascuola: un ponte sul mondo” finanziamento di Regione Lombardia nell’ambito del Bando 2020, a Sostegno delle attività di volontariato e del Terzo Settore; in attuazione dell’Accordo di programma sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Lombardia di cui alla DGR 2930/2020.
Un progetto importante per gli studenti e le loro famiglie, con capofila il Coordinamento Volontariato Vigevano e partner l'Università per il tempo libero e la terza età “Luisa Rossi”.
In eredità il progetto ci lascia la mappatura dei servizi extrascolastici di Vigevano e dintorni e 9 video, registrati dagli esperti del settore psico-educativo nel corso delle serate di formazione previste dal progetto stesso, una rete forte con altre realtà private, pubbliche e enti del terzo settore. 
(vedi i vecchi post etichetta #regiaextrascuola)

Così come prosegue il confronto tra i genitori grazie alla chat #impararedivertendosi, uno spazio di condivisione di idee e risorse per la motivazione allo studio, il rapporto alunni-scuola e le modalità di accompagnamento dei genitori. Un servizio alle famiglie, in una modalità facilmente accessibile a tutti, per potersi scambiare riflessioni e strategie pratiche, riflettere sulle metodologie utilizzate per motivare i figli a studiare senza averne voglia e per conoscere, sperimentare tecniche di studio efficaci o, a volte, semplicemente condividere eventi, luoghi o esperienze stimolanti per la crescita dei bambini.
Nel 2021 abbiamo utilizzato e potenziato la nostra abitudine a lavorare a distanza, utilizzando le piattaforme gratuite di condivisione.

Anche per il 2022, sarà necessario l'incremento delle competenze tecnologiche, di comunicazione e di una nuova cultura di condivisione e raccolta fondi.
Non avendo in atto un progetto forte e impegnativo come quello dello scorso anno, siamo pronti a ricevere suggerimenti, idee per progettare attività che possano raccogliere i bisogni e rispecchiare gli interessi della nostra comunità.
Siamo a disposizione per creare nuove reti, aiutare ad individuare professionisti o indicare approfondimenti teorici.
Vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento, quel PONTE, come da titolo del progetto, capace di mettere in contatto i bisogni con i servizi del territorio.
E inoltre ricordiamo la nostra preziosissima Psicobiblioteca (integrata nel Sistema Bibliotecario Lomellino e registrata nel catalogo OPAC) che da a tutti la possibilità di prendere in prestito uno dei tantissimi testi catalogati.

Seguiteci su:
FB @creativamentecentrostudi
INSTAGRAM @centrostudi_creativamente

lunedì 27 dicembre 2021

TO BE THE 10th MAN per il 2022

Mi rivolgo a tutti i giovani (e meno giovani)
A partire dal prossimo anno iniziate ad essere più critici (non haters o pessimisti, critici): guardatevi dentro, senza timore e osate!
Questo vi porterà a trovare la vostra strada, qualunque sia, quella che vi fa provare le farfalle nello stomaco, che vi fa brillare gli occhi e che vi tiene in equilibrio con il mondo. 

Una ventina d’anni fa, al termine degli studi ingegneristici, la mia strada è stata segnata dalla partecipazione ad un workshop sul 
dimensionamento delle piattaforme petrolifere soggette a carichi estremi. 
Il relatore, un ingegnere di una nota azienda multinazionale creata dallo Stato italiano, concluse dicendo che nel suo lavoro bisognava avere sempre la valigia pronta: ecco cosa volevo fare!
Ho girato un po’ il mondo, ho vissuto in diversi paesi, ho conosciuto persone appartenenti a culture a me estranee, sempre pervasa dalla curiosità lasciando scivolare via i (pre-)giudizi.
Con la mente aperta ho tratto grandi insegnamenti anche da percorsi di formazione comportamentali/motivazionali. Lo slogan che mi è rimasto più impresso è quello di comportarsi da decimo uomo: se ci sono 10 persone in una stanza e nove sono
d'accordo, il ruolo del decimo è quello di non essere d'accordo e sottolineare i difetti in qualunque decisione il gruppo abbia raggiunto.

Per essere critici bisogna avere gli strumenti per analizzare, strumenti che si apprendono con lo studio e dalla lettura, e l’umiltà di voler capire.
Pensa al di fuori degli schemi, sbaglia, cadi, persevera e trova la soluzione per risollevarti.
C’è sempre una soluzione, spesso è quella che non avevi considerato.

Alessandra Turconi, volontaria 

CON LA QUESTA STORIA DI UNA DI NOI
vi auguriamo di poter presto riprendere a 
viaggiare ed esplorare terre e culture;
di aprire la vostra mente;
di trovare tutti gli strumenti necessari per essere critici

BUON 2022